I Tg dal 2 al 6 aprile 2018

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Tabella dei titoli in percentuale. Totale titoli: 206. Argomenti presenti nelle titolazioni: 245; cronaca 29% (70 presenze, per il 34% dei titoli), politica 26% (63 presenze, per il 30% dei titoli), esteri 16% (39 presenze, per il 19% dei titoli), sport e varie 10% (24), cultura e società 9% (23), interni 6% (14) ed economia 5% (12)

7 aprile – La politica si riafferma in queste giornate di aprile sulle scalette, con il primo giro di consultazioni al Colle che raccoglie più dei 2/3 delle aperture di questa settimana (25 su 35). Tutte le testate hanno ripreso, con i consueti distinguo, gli incontri al Quirinale in un quadro difficile e che, come ci si aspettava, ha portato giovedì il Presidente Mattarella a constatare la mancanza di una maggioranza solida e rimandare i giochi alla prossima settimana.

Ma a “dettare le regole” nel corso della settimana è stato anche il Movimento 5 Stelle, con la proposta di un “contratto di governo alla tedesca”, rivolto alla sola Lega come ad un Pd “depurato” da Renzi, che campeggia su 14 titoli; proposta cui venerdì è seguita la risposta del centrodestra, che si presenterà unito alle prossime consultazioni: una decisione che, secondo le testate Mediaset, gli “fa recuperare la palla dell’iniziativa di governo” (Tg4), con anche Tg La7 che parla di un “Movimento spiazzato”; sempre Mentana ha comunque marcato, assieme alle testate Rai, le divisioni emerse nel corso della settimana all’interno dello schieramento di centrodestra, con un Berlusconi contrario al pauperismo e giustizialismo dei 5 Stelle, mentre Salvini si troverebbe al bivio accettare una scomoda alleanza di governo o andare di nuovo al voto.

Su un altro versante, tutte le testate riportano la decisione del Pd di tenersi, unitamente, “fuori dai giochi”, anche se Tg La7 segnala nei titoli di giovedì e venerdì i malumori all’interno del partito.

Al di là di queste coperture, occorre segnalare come poche e sporadici siano stati i commenti a queste mosse, così come le presenze da parte del mondo dell’informazione cartacea per fare più chiarezza su questa complicata fase politica. Un’eccezione è il Tg2 che chiama mercoledì Cesara del Foglio a commentare la prima fase delle consultazioni.

Passando dalla politica degli schieramenti alla “cronaca politica”, la denuncia del Presidente della Regione Sicilia Musumeci di mercoledì, sebbene titolo solo per Tg La7, viene rilanciata indignazione da tutte le testate. “Come in un film della commedia italiana, ma purtroppo è la realtà” il commento esterrefatto di Mentana nel riprendere le accuse di Musumeci verso gli oltre 2500 dipendenti regionali che beneficiano, in molti casi fraudolentemente, dei permessi retribuiti garantitegli della legge 104, con alcuni che sarebbero arrivati a “farsi adottare” da anziani disabili pur di poterne richiedere.

Restando in tema di “furbetti del cartellino”, assai più spazio è andato nelle edizioni di giovedì alla situazione di Ficarra, paesello del messinese, dove Ficarra 23 dipendenti comunali su 40 sono indagati per assenteismo (4 titoli). Ripreso venerdì (titolo per Tg 4 e La7) l’arresto della dirigente trentina Luisa Zappini, ex dirigente della centrale unica per l’emergenza e da mesi indagata proprio per presunto uso irregolare dei permessi d’assistenza previsti dalla legge 104. Su di un altro fronte, un’altra “storia all’italiana” (Tg1), la frode elettorale accompagnata da voto di scambio tentata dall’ex deputato Salvino Capputo raccoglie mercoledì solamente un titolo sul Tg1, mentre non figura nei servizi delle testate Mediaset.

Fuori dalla politica, la pagina degli esteri non può che aprirsi con la complicata situazione di Israele. La “gaffe” del presidente Netanyahu, che lunedì aveva annunciato il trasferimento di profughi africani dal suo paese ad altre nazioni amiche, tra cui l’Italia, benché al Viminale non risultasse alcun accordo in tal senso, è stata l’apertura per 5 testate. Fra le molte coperture, interessante risulta quella di Tg La7 che propone l’analisi più chiara della faccenda, leggendo nell’uscita di Netanyahu le difficoltà di un premier isolato, criticato dopo la strage al confine con Gaza della scorsa settimana ma anche sotto inchiesta per corruzione assieme alla moglie. Sempre il conflitto israeliano-palestinese ha figurato nelle edizioni di venerdì a seguito dei nuovi scontri sulla striscia di Gaza, che hanno registrato altre vittime e più di un migliaio di feriti.

Per il resto, grande attenzione alle ulteriori mosse di Trump nell’ambito della sua guerra commerciale contro la Cina (6 titoli), che hanno portato la BCE a lanciare venerdì un allarme sugli effetti che un simile conflitto potrebbe sortire sulla crescita mondiale. Secco il giudizio dato su questi atteggiamenti dalla presidente di Confindustria Emma Marcegaglia, interpellata martedì dal Tg1: “Trump sbaglia e fa male”.

Il caso Puigdemont, tornato in libertà dopo una delibera del tribunale tedesco che ha disconosciuto l’accusa di ribellione per la quale la Spagna chiedeva l’estradizione, viene seguito con maggiore interesse da Tg La7 e Tg2, con quest’ultimo che nell’edizione di venerdì interpella nuovamente il professore di diritto internazionale Cannizzaro.

Passando alla cronaca “cronaca”, i fatti di sangue in Lombardia di mercoledì finiscono con l’impressionare molte le testate, rubando l’apertura alle consultazioni su Tg3, Tg1 e perfino di Tg La7 (titolo per gli altri). Continuano a far parlare di sé le azioni violente della gendarmerie francese di confine, lunedì per la vicenda di Bardonecchia e giovedì per la diffusione sui social di una sequenza in cui una pattuglia ha forzosamente fatto scendere da un treno una donna migrante incinta e la sua famiglia (3 titoli da mercoledì e giovedì).

I dati dell’Istat sulla disoccupazione, che scende in generale sotto l’11%, compresa quella femminile, ma torna ad aumentare per i giovani, sono presenti per tutte le testate di mercoledì (4 titoli). Sempre in questi spazi, si è trattato dell’impatto che i salvataggi delle banche da parte dello Stato condotti hanno avuto sul debito pubblico sul deficit, entrambi calati meno del previsto nel 2017.

Per lo sport, il successo sportivo del Real Madrid sulla Juventus, a cui il campione Ronaldo ha contribuito con un’azione che entrerà negli annali, ottiene dignità di 4 titoli, con i Tg Mediaset che colgono l’occasione per autopromuovere il nuovo canale della rete che ha trasmesso il match.

Tra le varie ed eventuali, segnaliamo:
la copertina del Tg5 di martedì dedicata al “turismo dell’orrore”, scaturita dalla denuncia dei parenti di alcune delle vittime dell’Hotel Rigopiano dopo che alcune famiglie si erano recate, nel corso del weekend di pasqua, a campeggiare negli spiazzi adiacenti ai ruderi della struttura;

sempre per il Tg5, il titolo di martedì dedicato al 45° anniversario dell’invenzione del cellulare, ricorrenza che ha dato lo spunto allo psichiatra Andreoli per commentare l’impatto che lo smartphone sta avendo sulla nostra quotidianità, in cui i tempi dell’attesa risultano “cancellati”. Andreoli è stata interpellato anche venerdì in merito al caso della 15enne che si pensava essere stata travolta a Torino da un treno per un incidente, ma che si è scoperto essere stata spinta al suicidio a causa del bullismo di cui era vittima a causa del suo aspetto (secondo titolo per il Tg5);

l’apertura dedicata dal Tg2 di martedì alla storia della centrale nucleare di Montalto di Castro, enorme impianto andato incontro a diverse riconversioni, e che ora si prevede venga dismesso;

I titoli dedicati dal Tg La7 di giovedì e venerdì all’imminente arresto dell’ex presidente brasiliano Lula, in uno scenario che vede il Brasile spaccato tra “suoi sostenitori che gridano al golpe” e “decine di migliaia in piazza a festeggiare”;

Due servizi di Tg4 che, tra le consuete notizie ansiogene, ha riportato giovedì in agenda il business dell’immigrazione sulla pelle degli ospiti, rilanciando un’inchiesta di Fanpage che denuncia un giro di affari per 12 milioni. Sempre Tg4 ha avanzato venerdì una critica convincente sul “bonus casa” pensato per le famiglie rom della Capitale, concepito per far loro abbandonare i campi ma dimostratosi inefficace visto come molti degli aderenti non hanno comunque trovato case in affitto che li accettassero e sono dovuti rimanere nei campi;

Il reportage da Londra di Studio Aperto di venerdì, che raccoglie testimonianze sui recenti episodi di sangue che hanno fatto della capitale inglese la “nuova capitale della violenza”.

Luca Baldazzi

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