I Tg della terza settimana d’ottobre (16-20 ottobre)

di Luca Baldazzi
21 ottobre 2017

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Tabella percentuale dei titoli. Totale titoli: 199; cronaca al 26% (51), politica 25% (49), esteri al 19% (38), varie al 13% (26), cultura e società al 8% (16), interni all’7% (14) ed economia al 3% (5 titoli).

21 ottobre – Edizioni segnate dalle consuete protagoniste: cronaca e politica, che insieme occupano il 51% delle titolazioni (100). L’impressione che si ricava negli ultimi giorni è che col passaggio della legge elettorale alla Camera, i Tg siano a tutti gli effetti entrati in campagna elettorale, vista l’esposizione che hanno avuto sulle testate i leader di Pd e Forza Italia, Renzi e Berlusconi, citati rispettivamente 20 e 18 volte nei soli titoli; spazio assai minore per gli altri partiti, con gli M5S che risultano all’appello principalmente per le indagini che hanno investito la sindaca di Torino Appendino (4 titoli nella giornata di martedì).

Nel dettaglio, le contestazioni bipartisan alla mozione del Pd nei confronti del governatore di Bankitalia Visco ottengono 27 titoli, e le aperture di metà delle edizioni (14) da martedì a venerdì. Si tratta di una mossa che, se da un lato è stata vissuta come un’arrogante ingerenza istituzionale su di un organo a cui va garantita piena autonomia, come ribadito dal Capo dello Stato, dall’altro, come segnalato da Tg La7, ha smussato uno degli argomenti più pungenti delle opposizioni contro la maggioranza, “colpevole” di aver tutelato troppo le banche i con i vari salvataggi (Montepaschi e Banca Etruria in primis). Ma se Renzi è stato per lo più chiamato a rispondere di una sua azione politica, contrastato sia dalle opposizioni che dal suo stesso partito, gli interventi di Berlusconi sono stati ripresi senza alcun contradditorio. Il leader forzista ha così “patrocinato” il referendum consultivo per l’autonomia regionale del Veneto e della Lombardia (8 titoli), rafforzando al contempo la propria immagine “europeista” attraverso i commenti sul “trionfo dei popolari” con la vittoria del 31enne Kurz in Austria di lunedì (5 titoli complessivi), e gli incontri di giovedì e venerdì con la Merkel al vertice di Bruxelles e con gli industriali a Capri.
Per gli esteri, il braccio di ferro tra la Catalogna e Madrid continua ad occupare le scalette (10 titoli) ma dopo tre settimane di furore risulta ormai “sotto tono” salvo che su Tg La7, che vi dedica un titolo a edizione e l’apertura di giovedì.

La caduta di Raqqa, ultima roccaforte del sedicente stato islamico, si rispecchia nelle edizioni di martedì, ma ha potuto contare aperture soltanto su Tg4 e Studio aperto, oltre a buoni servizi sui Tg Rai che, nelle giornate successive, hanno esplorato i droni la città devastata. Pe rimanere alla stessa area, soltanto Tg La7 si ricollega agli esiti di un altro referendum, quello per l’indipendenza curda, rifiutato dallo stato iraqueno e che, a differenza di quello catalano, potrebbe concludersi con un’assai più drammatica repressione militare.

Sempre Tg La7 affronta martedì con particolare interesse l’assassino della giornalista maltese Dafne Caruana Galizia, a cui sono andati nel complesso 4 titoli. Tg3 e Tg1 propongono nell’edizione di mercoledì un’intervista al premier maltese Muscat, a cui il figlio della giornalista uccisa addebita le più forti responsabilità in quanto vertice della piramide corruttiva che ha istigato l’omicidio. L’attenzione a questa vicenda si è inoltre tradotta nei giorni a seguire in buone coperture di cronaca sui “malta files”, vale a dire i diversi traffici illegali svelati dalla giornalista, tra cui un commercio di gasolio libico che ha coinvolto esponenti mafiosi (titolo per Tg1, servizi per Tg3 e Tg5) .

Per la cronaca, le scalette sono assorbite dall’attenzione alla vicenda dell’avvocato di Latina che ha sparato ad alcuni malviventi che stavano introducendosi nella casa del padre, uccidendone uno (5 titoli, apertura per Studio Aperto di lunedì), e che ha nuovamente ravvivato il dibattito sulla legittima difesa.

I dati Ocse diffusi mercoledì e che riflettono di un’Italia “Paese per vecchi” sono ripresi e commentati da tutte le testate (6 titoli). Occorre segnalare l’interessante campagna avviata da alcuni giorni dal Tg4, volta a sensibilizzare i pensionati italiani sui possibili contributi non riscossi, e di cui hanno potuto trarre beneficio molti cittadini.

I fenomeni meteorologici e climatici che hanno interessato l’Europa e la Penisola sono stati più volte ripresi. Le devastazioni dell’Uragano Ophelia hanno occupato la prima parte della settimana (8 titoli nelle edizioni di lunedì e martedì), seguite dalle preoccupazioni per la prolungata siccità e la cappa di smog nelle regioni del Nord Italia (9 titoli nei Tg di giovedì e venerdì). Segnaliamo le buone coperture del Tg2, che dedica l’apertura di martedì ad una riflessione sui cambiamenti climatici, e del Tg4, che ne ha trattato spesso nella seconda parte delle sue edizioni.

Tra le varie ed eventuali, segnaliamo:
- Le inchieste di questa settimana del Tg2, che martedì ha trattato in apertura i seri rischi causati dalle false revisioni, delle auto, che fanno sì che migliaia di veicoli potenzialmente pericolosi circolino sulle nostre strade. Sempre Tg2 ha affrontato nuovamente il problema dei foreign fighters kosovari, che nonostante la sconfitta del Daesh, ora uno “stato senza uno stato”, rimangono una minaccia ancora lontana dall’essere debellata. 
- Il titolo del Tg1 di venerdì sulla strage dell’etnia musulmana Rohingya in Myanmar, un vero e proprio genocidio da cui in 3 mesi sono fuggiti mezzo milione di persone, e che finora non era stato adeguatamente trattato dall’informazione mainstream.
– L’attenzione di Tg La7 allo scandalo sulle molestie nato dalle accuse al produttore Harvey Weinstein e sviluppatosi in un movimento internazionale sotto l’hashtag “Me Too”. Secondo Mentana, c’è infatti il rischio che, una volta che il sistema di Hollywood avrà finito col dissociarsi dalla condotta di Weinstein, queste pratiche possano continuare nel silenzio.
– Le buone coperture dei Tg di giovedì (titoli per Tg1 e Tg3) sull’arresto di una banda di 15 truffatori attivi nel nord Italia specializzati nelle truffe agli anziati, e sgominati proprio grazie all’attivismo di una loro potenziale vittima, che intuito l’inganno, ha teso a sua volta loro una trappola con l’aiuto della polizia.

Luca Baldazzi