L'opinione

I Tg dal 23 al 27 aprile 2018

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Tabella dei titoli in percentuale. Totale titoli: 210. Argomenti presenti nelle titolazioni: 265; politica 31% (80 presenze, per il 38% dei titoli), cronaca 30% (79 presenze, per il 38% dei titoli), esteri 13% (35 presenze, per il 16% dei titoli), cultura e società 8% (24), sport e varie 8% (23), interni 6% (15), ed economia 3% (9)

28 aprile – Ancora una settimana dominata dalla politica, a cui vanno più di un terzo delle titolazioni. A più di 50 giorni dal voto i tentativi di formazione del nuovo governo restano un’apertura obbligata per tutte le testate, collezionandone 24 tra lunedì e venerdì.

Il nuovo giro delle consultazioni guidate dal presidente della Camera Fico, che avrebbero prodotto “un esito positivo, con l’avvio di un dialogo tra M5S e Pd”, viene documentato da tutte le testate, anche se poche si azzardano ad entrare nel merito, forse in attesa della direzione Pd del 3 maggio; è il caso del Tg2 di giovedì, che sui possibili sviluppi di questi accordi interpella nuovamente il direttore del Foglio Claudio Cerasa; interessante il sondaggio proposto venerdì dal Tg La7, che propone un doppio sondaggio rivolto alle basi di entrambe le forze politiche, scoprendole entrambe critiche verso questa alleanza, sebbene la base di M5S risulti spaccata in due: 51% contrari, 49% favorevoli.

Le reazioni del centrodestra a questi accordi si riflettono altresì in tutte le edizioni, con le testate Mediaset che rilanciano a gran voce le prese di posizioni di Salvini, che ha parlato giovedì di “telenovela” rimarcando la propria lealtà verso la coalizione di centrodestra. Ma più che il leader leghista, è l’ex premier Berlusconi ad essersi imposto sulle scalette, con 28 presenze nei titoli ed un’intervista sul Tg2 di venerdì. Se la presenza di Berlusconi si spiega in parte per i suoi interventi di lunedì con la vittoria del centro destra alle elezioni regionali del Molise (ripresa in 5 titoli, ma poco nel complesso poco seguita), ed in vista del voto in Friuli (5 titoli nel corso della settimana), l’ex premier ha ottenuto grande spazio anche per la polemica sorta giovedì 26 dopo le dichiarazioni di Di Maio sul conflitto d’interesse, e che lo ha fatto parlare di “esproprio proletario da anni 70”.

Da segnalare in tal senso come, sempre sulle testate Mediaset, non sia stato marcato il passaggio in cui il leader pentastellato accusava le televisioni della famiglia Berlusconi di funzionare come strumento di controllo non solo verso le forze politiche avversarie, ma anche nei confronti dell’alleato Salvini, aspetto segnalato fin dai titoli dei Tg Rai e La7 e che, per alcuni aspetti, riflette le ultime mosse del Direttore Generale informazione di Mediaset Mauro Crippa, con la chiusura dei programmi Dalla Vostra Parte e Quinta Colonna.

Le celebrazioni del 25 aprile sono risultate un po’ compresse: solo 3 aperture e servizi abbastanza blandi. Un “effetto sandwich” dovuto in parte alle coperture dal Molise per la forte scossa di 4.2 gradi che non risulta aver fatto danni (apertura per Studio Aperto), ma più in generale all’attenzione rivolta dalle testate alla formazione del nuovo governo. Su questo piano, l’aggiornamento sulle condizioni del 92enne presidente emerito Napolitano, ricoverato in prognosi riservata dopo aver subito un intervento di emergenza al cuore, ha figurato in 6 titoli delle edizioni del 25 aprile.

Fuori dalla politica, la settimana è stata segnata dalla storica stretta di mano tra i leader delle due coree, Kim-Jong Un e Moon Jae-in, sul confine del 38esimo parallelo (apertura per tutte le edizioni di venerdì); uno sviluppo che, volendo dar credito alle parole del dittatore nordcoreano, potrebbe portare alla de-nuclearizzazione della Corea del Nord ed ad un trattato di pace tra i due paesi dopo 65 anni di coesistenza armata. Tra analisi del giorno, segnaliamo quella del Tg3 che cerca di delineare ruoli e meriti dei principali attori in campo. Se Trump può “ascriversi il merito” di questo storico evento, la sua condotta in politica estera risulta, su questo come altri fronti, alquanto contraddittoria ed  appare chiaro come il vero vincitore risulti il dittatore Kim, passato da “pazzo guerrafondaio a statista”. Su questo fronte Tg La7 sottolinea invece il ruolo avuto dalla sua controparte, il presidente Moon, nell’avvio del processo di Pace.

Sempre per gli esteri, il quinto venerdì di sangue sulla striscia di Gaza figura basso nei servizi delle edizioni (titolo solo per Tg La7), con Tg3 che ne parla nella sopraccitata analisi, in cui si rimarca l’alleanza di Trump con Israele e gli Emirati Arabi in chiave anti Iran.

Assai più seguito (19 titoli, e diversi editoriali sui Tg Mediaset) ha ricevuto nel corso della settimana la battaglia dei genitori di Alfie Evans contro la magistratura inglese per ottenere che il figlio, in coma dai primi mesi di vita perché affetto da una rara patologia incurabile, potesse essere trasferito in un nostro ospedale; un passaggio negato dalla corte britannica che ha invece decretato l’arresto delle macchine che lo tenevano in vita. La vicenda di Alfie – spirato nella mattinata odierna -, si era imposta sui nostri media a seguito dell’assegnazione, lunedì 23, della cittadinanza italiana al bambino per facilitarne il trattamento nel nostro Paese, dopo una visita della coppia di genitori da Papa Francesco. Una storia triste, su cui ci aspettiamo l’informazione ritorni nelle prossime settimane.

Per la cronaca, l’allarme terrorismo di giovedì con l’arresto di un 21enne richiedente asilo del Gambia residente nel napoletano che aveva postato sulla rete il suo giuramento all’Isis, con l’intenzione di lanciarsi con un auto sulla folla, è titolo per tutti. Grande l’apprezzamento nei servizi verso i nostri servizi di sicurezza, con Tg1 che ospita il responsabile antiterrorismo Lamberto Giannini, con Tg3 che rilancia l’intervento del Capo della Polizia Gabrielli. Da segnalare su questo fronte la buona copertura del Tg4 che, con i consueti toni ansiogeni, offre un decente riepilogo di 6 passati casi di migranti che inseriti nel sistema dell’accoglienza hanno preso contatti con il daesh. Altrettanto interessante la copertura del Tg2 che, quasi sulle stesse inquadrature proposte dalle testate Mediaset, accompagna alle voci di cittadini italiani preoccupati e confusi le voci costernate della comunità di migranti di Licola, spiegando inoltre come dietro ad alcuni atti terroristici ci siano, oltre ad una fede scellerata, ricompense economiche offerte dal califfato.

I dati diffusi venerdì dall’Istat nel rapporto “Noi Italia”, che si riferiscono alla condizione delle famiglie italiane nel 2016, vengono marcato con accenti gravi e negativi sulle testate Mediaset (copertina e prima notizia per il Tg5), mentre sui Tg Rai si guarda al bicchiere mezzo pieno.

Interessanti sono risultate, nel corso della settimana, le coperture delle testate Rai sul fenomeno migratorio, a cominciare dai servizi andati all’intenso fine settimana di sbarchi in cui sono arrivati sulle nostre coste 1.400 migranti, 1/4 del totale degli arrivi del 2018. Sempre lunedì Tg1 è tornato a parlare del sequestro della nave Inventa della ong tedesca Jugend Rettet, confermato dalla Cassazione nonostante l’assenza di prove lamentata dagli operatori. Rilevante anche l’analisi del Tg2 che ci informa sulle condizioni in cui vivono le migliaia di migranti rinchiusi nei campi di detenzione libici attraverso la testimonianza di un’operatrice italiana di una ong attiva presso queste realtà. Da segnalare inoltre come il ritorno di ieri del generale Haftar sulla scena di Bengasi, dato per morto la scorsa settimana, non abbia pressoché figurato sulle edizioni di Primetime.

Tra le varie ed eventuali, segnaliamo:

  • l’intervista del Tg1 di lunedì alla sindaca pentastellata di Torino Chiara Appendino, che “forzato la mano” alla legislazione facendo sì che l’anagrafe della sua città registrasse la nascita del figlio di due coppie omosessuali come tali, senza attendere la  disposizione di un tribunale. Titolo anche per Tg3 e Tg5;
  • La copertura dedicata dal Tg5 di lunedì ai 5 milioni di italiani che vivono all’estero, con mete preferite i paesi inglesi, in un quadro che vede gli “espatri” triplicati negli ultimi 10 anni;
  • la testimonianza, sul Tg1 di martedì, di una madre ex mafiosa che ha aderito al progetto “Liberi di scegliere”, voluto dai ministeri di Interni e Giustizia per togliere la responsabilità genitoriale ai mafiosi;
  • l’attenzione dimostrata dal Tg2 di giovedì all’evolversi della situazione in Turchia, dove continuano gli abusi su stampa e giornalisti.

Luca Baldazzi

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