Il tempo è denaro: non soldi ma ferie, all’Unicem intesa pilota

Tu fai un giorno di volontariato fuori azienda, io te ne concedo altri due di ferie. Il premio di produttività pagato non in denaro ma in tempo libero. E, per giunta, con il nobile intento di aiutare anche le attività benefiche a sostegno dei più deboli. E’ questo il singolare accordo raggiunto dai sindacati con la  Buzzi Unicem, seconda azienda del Paese del cemento, con circa 10 mila addetti e una quota del 16 per cento della produzione nazionale. L’azienda, che oltre alla sede centrale di Casale Monferrato (Alessandria) ha attività dislocate in vari altre nazioni, ha trovato più utile concedere ferie in più invece che soldi, coinvolgendo anche associazioni di volontariato impegnate nel welfare.
La condizione necessaria affinché scattino i due giorni in più di ferie, oltre a quella del volontariato, è che il dipendente smaltisca almeno il 75 per cento delle ferie dell’anno. I sindacati – coordinamento Rsu, Feneal Uil, Filca Cisl e Fillea Cgil – hanno salutato con favore l’accordo, giudicandolo “innovativo e al passo con i tempi”. Da parte sua, il gruppo Buzzi Unicem ha fatto di necessità virtù dal momento che la produzione è sostenuta oggi più dalle altre sedi sparse all’estero, considerata la crisi europea del cemento. Risorse finanziarie da destinare ai dipendenti sotto forma di premio di produttività e altri incentivi non ve ne sono e allora perché non donare tempo?
Sergio Salvi, direttore del personale del gruppo, ha commentato propprio così l’accordo: “A fronte della crisi del comparto, si è pensato di premiare i dipendenti in modo innovativo, con un occhio alla solidarietà sociale e alla qualità della vita. Mancava il denaro per dare premi e allora abbiamo proposto di dare tempo”.
Per la verità, quello della Unicem non è il primo caso. Un esperimento del genere era già stato anticipato  da Luxottica, l’azienda con sede a Pederobba (Treviso) che già nel 2016 decise di regalare tempo libero agli operai: nel contratto integrativo, infatti, si prevedeva anche il premio di produzione che può essere trasformato in banca ore. Che sia questa la nuova frontiera delle contrattazioni sindacali con le aziende sul tema delle retribuzioni e dei premi di produttività?

Ultime notizie
Last 20
Diritti umani

Last 20*: sono gli ultimi l’altra faccia del nostro Pianeta

“Last 20, gli Ultimi della Terra”, sono i 20 paesi più poveri al mondo, in contrapposizione a quelli del G20. La distanza tra questi due blocchi è abissale, e cresce di anno in anno, alimentata da crisi internazionali e guerre. Ai Last 20 è dedicato un Comitato e un ciclo di incontri.
di Tonino Perna** e Ugo Melchionda***
Last 20
idrogeno
Italia Domani

Idrogeno verde, alleato della decarbonizzazione dei processi industriali in Ue

In Europa e in Italia, i progetti legati all’idrogeno stanno crescendo in ogni ambito e rappresentano una soluzione per decarbonizzare i processi industriali e i comparti economici in cui la riduzione delle emissioni di carbonio è urgente e allo stesso tempo difficile.
di Claudia Bugno*
idrogeno
scuola paritaria
Scuola

Il contributo della scuola paritaria al sistema nazionale di istruzione: numeri, problemi, possibilità

La scuola paritaria in Italia accoglie 817.413 studenti in 12.096 scuole ogni anno, contribuendo al sistema nazionale di istruzione. Eppure, le scuole paritarie sono ancora escluse da sostanziosi finanziamenti e progetti del Ministero, anche quelli previsti dal PNRR.
di Elena Ugolini
scuola paritaria
pace
Attualità

Tempo di uccidere

Nella nostra cara, felice e ricca Europa, nessuno ci credeva. Ma, insomma, si chiedeva la gran massa delle persone, questi si vogliono davvero...
di Luciano Maria Teodori
pace
Laboratorio Europa
Intervista

Laboratorio Europa, alimentare il confronto su Istituzioni europee e sulla necessità di un’Europa sociale. Intervista al Prof. Umberto Triulzi

Laboratorio Europa dell’Eurispes, gli esperti si riuniscono per il primo incontro del 2023, attualmente coordinato dal Prof. Umberto Triulzi, economista, e docente di Politica economica europea, intervistato rispetto ai temi di discussione: Istituzioni europee, integrazione in ambito internazionale, Europa sociale.
di Silvia Muscas
Laboratorio Europa
complottismo
Attualità

Il dubbio e il burattinaio. Complottismo all’italiana

Cronaca e intrigo: anche per l’arresto di Matteo Messina Denaro, non sono mancati sospetti, dubbi, perplessità oltre l’accertamento dei fatti, con il risultato di offuscare il senso di una vittoria importante dello Stato contro la mafia. Il dovere di dubitare è una pratica essenziale nella società democratica, tuttavia bisogna contrastare il rischio dello scetticismo aprioristico e distruttivo.
di Angelo Perrone*
complottismo
editoria
Cultura

Editoria italiana: ricavi, geografia e nuove prospettive

L’editoria italiana ha registrato un calo del 2,8% nel 2022, ma i dati restano favorevoli rispetto al 2019. Crescono lettori e case editrici al Sud, pur restando al di sotto della media nazionale: lettori e case editrici si concentrano al Nord e al Centro, in Lazio e Lombardia ha sede il 38% delle case editrici italiane.
di Roberta Rega
editoria
bilancio energetico
Italia

Bilancio Energetico Nazionale, differenze regionali e potenzialità inespresse

Bilancio energetico nazionale, l’Italia ha un grande potenziale confermato da una quota del 20% di energie rinnovabili sul totale registrato nel 2020. A frenare la transizione ecologica però ci sono burocrazia e regionalismi che rischiano di allungare i tempi di decarbonizzazione dell’economia.
di Ludovico Semerari
bilancio energetico
prezzi della benzina
Fisco

Possibili profili speculativi sull’aumento dei prezzi della benzina e la marginalità delle cause fiscali

L’aumento del prezzo della benzina, di cui si parla molto ultimamente, è determinato da una serie di fattori che non limitano il dibattito alle semplici accise. A incidere è soprattutto la quotazione Platts, che viene decisa dalle compagnie in base al valore effettivo dei prodotti raffinati in un determinato momento.
di Giovambattista Palumbo*
prezzi della benzina
città
Futuro

La città nell’orizzonte della rivoluzione digitale

Le città raccontano chi siamo e che futuro vogliamo costruire: la rigenerazione urbana può essere la chiave per riconquistare gli spazi sottratti dalla pandemia, e costruire un universale urbano aperto al libero attraversamento di popoli ed etnie per una società sempre più fatta di migrazioni.
di Massimiliano Cannata
città