L'opinione

L’informazione al tempo dell’ Isis

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I Tg di martedì 12 gennaio – Apertura obbligata per tutti sull’attentato in Turchia. Tg3 ricostruisce la storia degli attacchi in un paese che ne ha subiti già tanti nel recente passato. “Prova di forza” dello stato islamico che sta perdendo terreno su tutti i fronti per TgLa7, mentre in un servizio Tg5 segnala il primo bombardamento di una banca nei territori occupati dall’Isis. Tg3 riporta una testimonianza dalla città siriana di Madaya, per mesi isolata e ridotta alla fame, dove finalmente in queste ore sono arrivati gli aiuti umanitari.

Le violenze di San Silvestro a Colonia rimangono al centro dell’attenzione di alcune testate, producendo risultati assai diverse. Tg4 prosegue con la sua campagna che assimila immigrati, islamici, teppisti e terroristi e che pesca a piene mani anche oltre confine, presentando estratti da Quinta Colonna con il sottotitolo “Mestre come Colonia”. Siccome non tutte le ciambelle riescono con il buco, vengono proposte anche le immagini di un centro di accoglienza nel milanese che ospita 500 migranti in condizioni talmente precarie da risultare “a carico” della mala accoglienza e in grado di generare un “involontario” senso di solidarietà. Su di un altro pianeta l’atteggiamento di TgLa7 con Mentana che si scusa per un video dalla notte di Colonia trasmesso ieri (anche da molte altre testate) e risultato farlocco. Il tutto a testimonianza delle psicosi e della grande confusione che regna anche nella serissima Germania. Una considerazione: se il Viminale o Palazzo Chigi avessero mostrato una farraginosità analoga a quella delle autorità tedesche, si sarebbero fatti i processi nelle pubbliche piazze della politica. A 12 giorni dagli attacchi alle donne, ancora non si conoscono le reali dimensioni, i responsabili e le dinamiche della notte brava.

Per la politica interna, “repetita iuvant” e tutte le testate riportano le conferme odierne di un Renzi che ribadisce che il suo destino politico è legato all’esito del referendum d’autunno sulla riforma costituzionale. Anche Salvini ripropone se stesso, e annuncia di essere pronto a sfrattare l’inquilino di palazzo Chigi. Altro piatto di portata presente su tutte le tavole le convulsioni tra i Cinque Stelle per il caso Quarto – infiltrazioni camorristiche. Di Maio, Di Battista e Fico rispondono con un video trasmesso da tutti in cui negano di essere stati a conoscenza dei ricatti contro la sindaca, nel frattempo espulsa dal Movimento.

Tg5 riprende la mobilitazione dei cittadini delle Tremiti contro le trivellazioni petrolifere (ieri se ne era occupato Tg4). Tg5 e TgLa7 segnalano il marasma generato dalle quotazioni del petrolio intorno a quota 30 dollari, ai minimi dal 2004.

Lo show di Benigni alla presentazione del libro-intervista a Papa Francesco è presente su tutti e conferisce una nota di profonda gradevolezza all’informazione di serata.

In conclusione segnaliamo Tg1 che propone un’amara riflessione su Cinisi, la città in cui Peppino Impastato è nato ed è stato ammazzato 37 anni fa dalla mafia, in cui si è celebrato in un clima di festa paesana il compleanno di un boss centenario.

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