L'opinione

Non è dato di sapere…

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I Tg di mercoledì 10 febbraio – Tg5, TgLa7 e Tg2 aprono sulle borse che inaspettatamente si riprendono, dopo una settimana di segni meno. Cosa sia successo tra la chiusura di ieri sera e l’apertura di questa mattina, non è dato di sapere, o forse sarebbe giusto dichiarare “ufficialmente” che i mercati sono in preda a continue ondate di isteria, e che l’unica costante è la speculazione che, al contrario, non perde mai la testa. Tentativi di indagare e spiegare non mancano, ma da premiare è solo la buona volontà. In compenso tra le varie testate non si notano differenze sostanziali: i mercati finanziari in questa fase non sono strumento di battaglie politiche interne e, conseguentemente, non dividono più di tanto l’informazione.

Diversa è la situazione per le unioni civili, apertura per Tg1, Tg3 e le minori Mediaset. Qui lo scontro politico è, più ancora dei temi concreti affrontati dal ddl Cirinnà, la chiave essenziale per leggere le diverse posizioni. Mediaset “fa il tifo” per il “caos” (Tg4) che accompagnerebbe l’iter della legge al Senato, supportando dagli spalti la squadra sicuramente perdente che può sperare solo nella sospensione della partita. Su Rai e La7 si indaga nello spogliatoio del Pd, fotografando malumori e divisioni già note e probabilmente (ndr) esagerandone il peso. Mentana sottolinea che per prendere tempo si è deciso di votare solo da martedì.

La politica presenta un centrodestra che annaspa sulla candidatura per Roma (“nervi scoperti” per TgLa7), con la prospettiva di far ricorso alle odiatissime primarie. Ovviamente su Mediaset ha spazio quasi esclusivamente solo l’ok di Parisi per Milano.

L’assassinio di Giulio Regeni compare nei titoli solo su Studio Aperto, mentre nei servizi appaiono le prime testimonianze e valutazioni (Tg5) degli ambienti egiziani frequentati dal ricercatore italiano e le proteste delle autorità del Cairo che rigettano le interpretazioni che circolano nella stampa italiana, e non solo.
La Rai propone buone coperture sulla Siria (Tg1) con l’inviata d Aleppo, e sulla rotiera tra Grecia e Macedonia(Tg3). Buono l’approfondimento di Tg2 sulla condizione dei 15.000 apolidi nel nostro Paese. Anche Tg5 affronta il tema profughi, segnalando l bacchettate di Bruxelles all’Italia per la vicenda hotspot.

Le primarie negli Stati Uniti rappresentano una valida opportunità per abbandonare i sentieri minati di casa nostra. Titoli per Tg3 e per La7, che ci dice che “Sander fa paura” alla Clinton.

Da qualche giorno sulle testate Mediaset si assiste ad un gran ritorno della cronaca nera e criminale offerta in evidenza fin dai titoli. Questa sera in evidenza una rapina violenta a Catania, il monsignore arrestato perché accusato di essersi appropriato di circa 30milioni di donazioni, i nuovi maltrattamenti in una casa-famiglia a Parma.

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