L'opinione

Profughi e rom: il combustibile della politica

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I Tg di martedì 13 giugno – Dovendo segnalare l’apertura forse di più ampia prospettiva, ci volgiamo al Tg2 che esordisce con l’annuncio della procedura d’infrazione della Commissione Ue contro Polonia, Ungheria e Repubblica Ceca per la mancata attuazione dl piano della distribuzione dei richiedenti asilo, rimasti tutti “sul groppone” di Italia e (in minor misura) Grecia. Non succederà nulla di concreto, ma visto che se ne parlava da anni ci aspettavamo di vedere la notizia anche in qualche altro titolo.

Rimanendo al tema profughi, tutte le testate scelgono i risvolti italiani, con la Sindaca Raggi che si arruola nell’esercito degli scettici dell’accoglienza  e tra i commandos che risolveranno il problema rom nella Capitale. Apertura per Tg3, Tg1, TgLa7 e Tg5. Ottima mossa per spostare l’attenzione dai risultati delle amministrative.

Lasciando stare i commenti del primo turno di domenica (forte presenza di Renzi (si vota nel 2018!) e, a casa sua, di Berlusconi), per gli interni da segnalare l’uscita di Zaia che si mette di traverso sul decreto vaccini occhieggiando ai propugnatori della presunta libertà di cura che sono ( purtroppo) più di quelli che si potrebbe credere. Nei titoli solo per Tg3. Parzialmente diverso destino per la dura presa di posizione della Presidente della commissione antimafia Bindi sulla paventata scarcerazione di Riina: 2 titolo (Tg3 e Tg2), e diversi servizi.

Molta cronaca, che rimanda a diversi problemi “consolidati”. L’odierno incidente ferroviario in Puglia (per fortuna “solo” 15 feriti) è in apertura su Tg4 e nei titoli per Tg5, Tg1 e Tg3. Il degrado dell’ospedale San Paolo di Napoli, con la paziente diabetica assalita nel letto dalle formiche, da ieri  “transita” nei Tg di serata, dando vita all’ovvio scarico di responsabilità tra Ministro e Governatore campano. Nei titoli su Studio Aperto, Tg4, Tg1 e Tg5.

L’ultimo caso è, forse, quello più inquietante. È quello della condanna del Tribunale di Messina contro 2 pm che fa non hanno dato ascolto a una dona che per ben 12 volte aveva denunciato il rischio di essere uccisa dall’ex marito, fatto realmente avvenuto 10 anni fa. I Pm dovrebbero pagare più di 250 mila euro in sede civile, ma ovviamente pagherà per loro lo Stato. In apertura su Studio Aperto e nei titoli per tutti gli altri.

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