19.11 – Scossa continua

I Tg di mercoledì 26 ottobre – La nuova scossa di 5.4 gradi della scala Richter avvertita alle 19.11 in tutta l’Italia centrale, con epicentro nelle stesse aree del drammatico terremoto di due mesi fa, si insinua nelle scalette dei Tg delle 19 e si impone in apertura su quelli delle 20. Vale la pena di segnalare che, una volta tanto, i riflessi dell’informazione mainstream sono stati più che accettabili, grazie anche alle troupes ed agli inviati ancora presenti nelle zone interessate. Alle 20.17 Tg La7 e Tg5 danno in diretta la Protezione Civile che parla di primi morti oltre che feriti e crolli, con il Tg di Mentana che si mostra il più pronto a rientrare più volte sul tema, e che alle 2.28 riprende, per fortuna, la smentita sui morti lanciata dall’Agi.

Il terremoto scaccia dalle aperture il ritorno alla grande della tangentopoli degli appalti, il sistema “amalgama” (Tg2), che oggi ha portato a 30 arresti su iniziativa della procura di Roma e di Genova. Tg1 e Tg3 intervistano Cantone che segnala che i lotti della Salerno Reggio Calabria, della Milano Genova e della Tav , rispetto ai quali le procure ipotizzano malversazioni, non sono stati oggetto dell’attività dell’Anac.

Moscovici che invita a stempera i toni dopo l’invio della lettera UE a Padoan è presente su tutte le testate, ma in quelle delle 20 viene appena inquadrato. Politica praticamente assente, se si esclude Mentana che avrebbe voluto parlare dell’intervento di Mattarella sull’Europa (servizio per i Tg Rai) e di quello di Napolitano sul referendum, ma che praticamente non ci riesce.

L’unico altro tema che riesce ad incunearsi è il day after delle proteste e delle barricate di Goro e Gorino. Come già ieri, le testate Mediaset, e neanche Tg4, non prendono posizione. Il Tg di Rete 4, però, coglie l’occasione per presentare una sequela di “casi” di cattiva accoglienza in tante parti di Italia, dove le speculazioni ed il malaffare hanno più che lambito il business dei profughi. I Tg Rai ed anche La7 danno voce alle donne nigeriane respinte, mentre dalla comunità di Goro (ampiamente ripresa da Mediaset) si tenta qualche giustificazione ed emerge qualche scusa. Sempre sul tema profughi sia Mediaset che i Tg Rai (titoli per Studio Aperto e Tg2) danno spazio ai dati forniti oggi dall’ONU che assommano a circa 3800 le vittime nel Mediterraneo dall’inizio dell’anno.

Tornando al terremoto, per questioni orarie è Tg2 che chiude la giornata dell’informazione per l’ultimo aggiornamento: crolli diffusi, la Salaria interrotta ma nessuno morto e un solo ferito. Ci auguriamo che resti così

Ultime notizie
caselli
Recensioni

La storia d’Italia in dieci date nel libro-memoir di Gian Carlo Caselli

Gian Carlo Caselli, uno dei Pm più in vista della storia recente d’Italia, racconta il nostro Paese nel libro-memoire “Giorni memorabili che hanno cambiato l'Italia” attraverso le inchieste che lo hanno visto coinvolto da protagonista, dieci date per dieci snodi giudiziari che hanno segnato gli eventi degli ultimi decenni.
di cecilia sgherza
caselli
zes unica
Mezzogiorno

Zes Unica del Mediterraneo, una sfida per sviluppo e sicurezza dell’area

La Zes Unica del Mediterraneo è stata al centro del dibattito organizzato dall’Istituto Eurispes, che ne ha analizzato i fattori socio-economici, logistici e geopolitici. La Zes Unica diviene strategica in un contesto geopolitico di grandi cambiamenti e incertezze, come strumento utile a garantire sicurezza e sviluppo.
di redazione
zes unica
scuola italiana
Intervista

La Scuola sia baluardo di conoscenza, tolleranza e spirito critico: intervista a Paolo Pagliaro

L’istruzione in Italia è una roccaforte di valori come la conoscenza, il senso critico, la tolleranza, eppure rischia un declino simile a quello della Sanità pubblica. Sfide e opportunità per il futuro della Scuola italiana, nell’intervista a Paolo Pagliaro, Direttore agenzia giornalistica 9Colonne e autore televisivo.
di redazione
scuola italiana
isole
Osservatori

Nascita geologica e nascita giuridica delle isole: intervista a Niki Aloupi

La nascita geologica di un’isola non corrisponde necessariamente alla sua nascita giuridica: lo chiarisce ampiamente Niki Aloupi, docente di Diritto internazionale pubblico all’Università di Parigi- Panthéon-Assas, esperta di Diritto del mare, che offre una panoramica sulla situazione giuridica internazionale delle isole.
di redazione
isole
social
Società

È guerra totale contro la “trappola dei Social”

Le autorità statunitensi hanno cominciato a porsi domande sulla tutela dei minori rispetto all’utilizzo dei Social network. Un uso che, secondo una serie di studi condotti, è relazionato al peggioramento della salute mentale di adolescenti e ragazzi.
di cecilia sgherza
social
apprendimento
Istruzione

La vera inclusione scolastica è garantire buoni livelli di apprendimento per tutti

La Scuola italiana ha bisogno di una riflessione pedagogica e strutturale, e di formulare un’offerta formativa equa basata sull’apprendimento di livello per tutti. Intervista a Roberto Ricci, presidente Invalsi, che commenta i dati emersi dal Secondo Rapporto dell’Eurispes su Scuola e Università.
di Roberto Ricci*
apprendimento
educazione
Istruzione

Perché l’educazione è la causa delle cause. Per una pedagogia della Nazione

Il tema dell’educazione non è uno tra i tanti. Nella società della conoscenza rappresenta il settore decisivo del progresso e dell’innovazione. Eppure, assistiamo a una metamorfosi antropologica e ad una ibridazione tra virtuale e reale che necessitano di una base culturale fondata su un sistema educativo solido.
di Mario Caligiuri*
educazione
isole
Intervista

La condizione sociale e culturale nelle isole, intervista al Prof. Orazio Licciardello

Le isole come luogo geografico, sociale, economico nell’intervista al prof. Orazio Licciardello, Ordinario di Psicologia Sociale presso l’Università di Catania. Il principio di insularità è preceduto da quello di isolanità, una condizione a sé, un dato di fatto che presuppone da sempre un altrove.
di redazione
isole
scuola
Istruzione

La Scuola è una priorità che va oltre la politica

La Scuola italiana è stata oggetto di riforme di ogni governo avvicendatosi negli ultimi anni, senza riuscire a dare una vera impronta rispetto alla Riforma Gentile. Ma il ruolo della Scuola e della ricerca nel futuro del Paese è cruciale, e deve andare oltre i trend politici del momento.
di Gian Maria Fara*
scuola
nomadi digitali
Lavoro

Nomadi digitali, evoluzione in grado di generare opportunità di crescita

I nomadi digitali non rappresentano solo un cambio nella concezione del lavoro, bensì una opportunità di sviluppo delle zone rurali. Se il lavoro da remoto riguarda già il 36% dei lavoratori autonomi in tutta Europa, l’Italia può diventare méta per smart workers nelle molte aree interne e rurali a rischio spopolamento.
di redazione
nomadi digitali