L'opinione

Goro – L’informazione sulle barricate

102

I Tg di martedì 25 ottobre – Le barricate di Goro e Gorino, lo scontro alla Camera tra M5S e Pd sugli stipendi dei parlamentari e quello Renzi-Ue sui rilievi alla italica legge di stabilità. Anche se in un ordine diverso, questi sono i temi che compaiono nei primi titoli e nei servizi di tutte le testate. A noi “osservatori” questa sera preme affrontare ampliamente il primo tema, mentre per gli altri due ce la caveremo con poco.

“Quando la realtà supera l’immaginazione”: la squallida protesta degli abitanti di Gorino contro l’arrivo in un ostello del piccolo borgo di 12 donne e 8 minori salvati dai barconi della disperazione qualche giorno fa, era qualcosa mai prima vista e nemmeno immaginabile, tanto più che il ricco comune del Delta del Po fino ad oggi di profughi non ne ha accolti neanche uno. In apertura per i Tg Rai, ma anche su 2 delle 3 testate Mediaset, e comunque alto nelle impaginazioni. Lo stesso Tg4 appare “scavalcato a destra” dall’azione degli agguerriti cittadini di Gorino. Mentana avverte il rischio che i contestatori – quasi tutti pescatori di vongole con le loro famiglie – vengano additati al ludibrio pubblico, mentre in realtà non sono più di tanto razzisti. Concordiamo, m allo stesso tempo ribadiamo l’aggettivo “squallido” riferito all’opposizione all’accoglienza di una ventina di disperati sfuggiti dalla guerra e alla morte, precisando che gli individui non sono intrinsecamente squallidi, ma che spesso lo diventano i lori comportamenti. In un mondo in cui la comunicazione non va molto per il sottile quando fa propri e amplifica slogan di scarso spessore e di pessimo gusto, una volta tanto permetteteci di risultare tranchant e di confermare che quella di Gorino è una delle più brutte pagine della recente cronaca italiana. Tg2 fa in tempo a dirci che il Sindaco davanti ai suoi cittadini ha ammesso la pessima figura e invitato a considerare che su un tema come quello dei disperati dei barconi, anche il suo piccolo comune dovrebbe fare la sua parte. Le reazioni della politica vedono un Alfano scatenato, e un prefetto di Ferrara abbattuto per la reazione della cittadinanza, mentre la Lega sta già costruendo altari agli “eroi di Gorino”.

Parlavamo poco sopra dei fin troppo facili slogan che l’informazione metabolizza senza accennare il minimo commento. Questa sera ci avrebbe fatto piacere ascoltare da qualche Tg che l’iniziativa di M5S sugli stipendi del parlamentari, e il conseguente “blocco” del Pd, altro non sono che schermaglie elettoralistiche. Nessuno lo ha detto, però. Lo stesso vale per le dure parole di Renzi sulla Ue, con annessa minaccia di veto al bilancio europeo se la Ue non farà passare la stabilità e non si impegnerà concretamente sul tema profughi. Anche qui trattasi di schermaglie secondo una sceneggiatura già vista, ma questo nessun Tg l’ha detto. Ieri avevamo notato come Mediaset si era lasciata sfuggire qualche pennellata di consenso al “muso duro” mostrato dal premier verso Bruxelles. Questa sera se ne deve essere accorta, e così lo scontro con la Ue non compare nei titoli.

Per il resto la “fiaba” dell’eredità del fondatore delle Esselunga Caprotti che beneficia per ben 75 milioni la storica segretaria, piace un po’ a tutti e conquista anche chi non ci spettavamo, ovvero il direttore di TgLa7.

Alberto Baldazzi

Altre opinioni dell'Autore
Politica

Migranti, Arci: «Calpestati i diritti: il Pd ha alzato la palla a Salvini»

Migranti e Decreto Sicurezza: Filippo Miraglia, responsabile per l’immigrazione dell’Arci: «Stiamo calpestando decenni di conquiste della democrazia. Ci vorranno tanti anni per uscirne fuori»
di Corrado Giustiniani
Gioco

Gioco legale in Puglia. Si apre la fase di riflessione

Il 27 ottobre scorso a Bari, l’Eurispes ha presentato il rapporto Gioco legale e dipendenze in Puglia, realizzato nel quadro delle attività...
di Chiara Sambaldi e Andrea Strata
Politica

L’offerta politica nella postmodernità liquida. La visione M5S del grappolo

In uno dei primi passi di quel lento pensiero lungo che è Modernità Liquida, il grande sociologo Zygmunt Bauman afferma: «alcuni degli...
di Alberto Mattiacci
Informazione

Fake news, quando a “barare” era il Vaticano. Lo studio

Fake news e informazione manipolata nella storia della Chiesa. Alessandro Corvisieri compie una vera e propria analisi filologica dei testi di Ludwing Von Pastor scritti alla fine del 1800, su commissione di Papa Leone XIII
di Diego Sambucini
Immigrazione

Immigrazione, centri d’accoglienza “decapitati” dai nuovi bandi

Una scelta improntata esclusivamente al drastico taglio dei fondi, con la conseguenza di determinare un peggioramento delle condizioni di accoglienza per i richiedenti asilo. Il quadro tracciato da In Migrazione nell’analizzare i nuovi bandi di gara
di Marco Omizzolo
Recensioni

Governo Lega-M5S. Miseria e nobiltà dello strumento “contratto”

Lega e M5S legati da un “contratto di Governo”. La politica e il contratto. Nel saggio di Fabrizio Di Marzio, La politica e il contratto, la ricchezza, i limiti, la miseria e la nobiltà dello strumento contrattuale che oggi domina in tutti i campi.
di Alfonso Lo Sardo
Intervista

Democrazia in crisi, Lazar: “Più Balotelli per rinnovare la politica”

Nel processo di ripensamento del capitalismo, abbiamo dimenticato il ruolo dei sindacati e dei corpi intermedi. Il politicolo Marc Lazar ha affrontato il tema inquadrandolo nella difficile partita di un’Europa che si prepara al voto
di Massimiliano Cannata
Europa

Europa e diritto d’autore. Copy (and Paste) right. Con chi stiamo?

Il Parlamento Europeo approva la direttiva “Il diritto d’autore nel mercato unico digitale”. L’approvazione della Direttiva Ue è piombata sul Vecchio Continente come un meteorite: un gran polverone e tutti lì a correre e strillare
di Alberto Mattiacci
Attualità

Eccidio Fosse Ardeatine, ecco il prototipo che ricostruisce le stragi

Un archivio virtuale con documenti inediti, oggetti e reperti sull’eccidio delle Fosse Ardeatine. Si chiama ViBiA la piattaforma che ha permesso di ricostruire nel dettaglio le 48 ore precedenti la strage del 24 marzo 1944
di Diego Sambucini
Informazione

Da “sapiens” a “stupidus”: l’uomo digitale verso la barbarie

L'uomo a rischio autismo digitale, da “sapiens” sta diventando “stupidus”. Lo scrive Vittorino Andreoli, uno dei più noti psichiatri italiani, nel suo ultimo saggio Homo Stupidus Stupidus. "Si va verso la barbarie"
di Massimiliano Cannata