L'opinione

Caivano – Il racconto peggiore

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I Tg di venerdì 29 aprile – Le rivelazioni sulla morte di Fortuna, bimba di 6 anni di Caivano fatta precipitare dall’ottavo piano dalla mano di un vicino che abusava di lei in un contesto di “totale omertà” che ha coperto altre simili violente che le indagini hanno svelato, ottengono l’apertura delle testate Mediaset. Ampio lo spazio anche sui Tg Rai, che sottolineano il ruolo avuto dalle testimonianze dei bambini nel portare alla luce questo “macabro gioco di depistaggi dove ognuno ha fatto la sua parte” (Tg1). In scaletta anche per Tg La7, con Mentana che così motiva “l’intrusione” della cronaca nel suo Tg: “Il racconto peggiore, che non si può nascondere perché queste cose non vanno nascoste”.

I dati Istat sull’occupazione che registra una crescita complessiva, con la disoccupazione che scende più tra i cinquantenni che per i giovani (dove resta alta), sono in apertura per Tg3 ed alti su tutti. L’intervento del premier a commento dei risultati della (sua) riforma ottiene spazio ampio su Tg1 e Tg3 (che ospita la leader Cgil Camusso), mentre i Tg Mediaset propongono fin dai titoli un quadro di “luce ed ombre” presentato i dati negativi sulla deflazione (Tg5) e le dichiarazioni del Cardinal Bagnasco, che parla di “centri Caritas ancora pieni”, indicato da Tg4 come il più vicino ad avere “il polso della situazione”.
Spazio tutto sommato contenuto per la politica, dopo lo scompiglio portato dal “colpo di coda” di Berlusconi: apertura solo per Tg La7, mentre le reti amiche risolvono l’argomento rilanciando l’intervista/appello dell’ex premier, secondo cui “Uniti si vince” e “il centrodestra lo ho inventato io”. I Tg Rai interpellano gli altri contendenti, con Salvini e Meloni rispettivamente intervistati su Tg1 e Tg3, e che minacciano che la rottura non varrà s solo per la Capitale. Sempre La7 affianca allo “strappo definitivo” tra Fi e Lega l’incontro tra Verdini ed i capigruppo Pd in vista del Referendum Costituzionale.

L’assist fornito al ministro degli esteri austriaco da parte di quello tedesco, che parla del muro sul Brennero come “misura preventiva” dovesse l’Italia fallire nel “contenere l’onda”, fa parlare Tg1 e Tg La7 fin dai titoli di “asse austriaco-tedesco”. Netto il giudizio avanzato da Romano Prodi, interpellato sul Tg3: con questo tipo di politica e di atteggiamento “l’Europa è finita”. Le voci di “centri UE di detenzione in Libia” e la risposta del ministro Alfano che rassicura i suoi colleghi compaiono nei servizi di Rai e La7. Sempre per gli esteri, i bombardamenti che continuano sulla città siriana di Aleppo e che nelle scorse ore hanno devastato un ospedale di Medici Senza Frontiere causando oltre 50 morti ,tra cui “l’ultimo pediatra della città”, figurano nei servizi di Tg4, Tg5 e dei Tg Rai.

I risultati dell’odierno Cmd con le nuove nomine dei vertici della sicurezza filtrano sui Tg delle 19 e vengono dati a metà edizione da quelli delle 20: Gabrielli Capo della Polizia e Panza al Dis, mentre slitta l’incarico di Carrai alla cyber security.

Trenta anni fa l’Italia entrava a far parte (quarta nel mondo) del world wide web. Ampio spazio su tutte le testate alle celebrazioni per questo importante anniversario, un momento “guastato” (Tg La7) dalle proteste e dagli scontri avvenuti a Pisa. Gli approfondimenti di Tg1 e Tg2 rilanciano gli impegni presi dall’Ad Rai Dall’Orto di “aiutare la nazione a superare il digital divide”.

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