Notice: Undefined offset: 1 in /home/awfdywmb/public_html/wp-content/themes/Newspaper-child/loop-single.php on line 27

Notice: Trying to get property 'cat_name' of non-object in /home/awfdywmb/public_html/wp-content/themes/Newspaper-child/loop-single.php on line 27
Osservatorio TG

In ordine sparso

I Tg di martedì 3 novembre – Le aperture dei Tg si dividono tra le indagini sul nuovo scandalo in Vaticano, i rilievi sulla legge di stabilità da parte di Bankitalia e Corte dei Conti, le dichiarazioni della Ministra Madia sui dipendenti statali assenteisti da licenziare.

Il “Vatileaks 2” è prima notizia per Tg1, Tg2, Tg4 e nei titoli per le altre testate che approfondiscono l’analisi dei retroscena e la presentazione dei personaggi coinvolti. Studio Aperto e Tg4 si concentrano sulla figura di Francesca Immacolata Chaoqui, la Pr trentenne arrestata ieri assieme al monsignor Vallejo Balda e già battezzata con poca fantasia dai Tg Mediaset “la nuova dama nera”; Tg5 offre un quadro più completo (3 servizi) e fa intervenire un grande “ex”, Gotti Tedeschi, che denuncia il “sistema di potere” economico all’interno del Vaticano e contrario all’opera riformatrice del Papa; Tg2 presenta anche lui le figure coinvolte, e chiama in causa il direttore dell’Avvenire Marco Tarquinio che sottolinea le differenze tra il primo scandalo Vatileaks e la vicenda attuale, presentandola come una “operazione sporca” che “dà da pensare” ma che non rappresenterà una reale intralcio per l’opera riformatrice del Pontefice. 

Vero en plein nei titoli di tutte le testate per la Ministra Madia: apertura per Tg5, seconda posizione per quelli Rai. Questione arcinota, da sempre dibattuta, ma mai concretamente affermata. I tanti servizi aggiungono ben poco alla comprensione dei teleutenti. Unica eccezione l’approfondimento del Tg2 che propone anali e confronti internazionali, dimostrando così che anche nei tempi stretti di un Tg si può scavare almeno un po’ al di sotto della più scontata agenda setting.

I dubbi, le critiche e le polemiche sulla legge di stabilità sono presenti su tutte le testate; Tg3 privilegia le tensioni interne al Pd, mentre Mediaset sottolinea quanto affermato in giornata da Corte dei Conti e da Bankitalia. Per Mentana il braccio di ferro Regioni-Palazzo Chigi sarebbe, almeno in parte, rientrato.
Ignazio Marino e le sue polemiche affermazioni contro Renzi contenute in un suo post sono presenti solo su La7. I “provini” per identificare il candidato 5 Stelle – questa volta non attraverso la rete – sono ampiamente ripresi da Tg3 ed ignorati dalle testate Mediaset. Le prime 4 condanne per gli inquisiti che hanno scelto il patteggiamento su Mafia Capitale, sono presenti su Tg1, Tg3, TgLa7. Tg1 ritorna sulla ribellione contro il pizzo in Sicilia, dando voce ad un imprenditore di Bagheria che ha rotto il muro di silenzio.

Per gli esteri TgLa7 apre sul disastro aereo nel Sinai rispetto al quale prende forza l’ipotesi dell’attentato (bomba a bordo). Tg3 e Tg2 tornano sul dopo elezioni in Turchia, con il mondo della stampa sotto scacco da parte del governo Erdogan che prosegue nella campagna di arresti e licenziamenti nei confronti dei giornalisti scomodi e non “in linea”. L’afflusso ininterrotto di profughi attraverso la rotta balcanica e le ulteriori vittime davanti alle isole greche sono questa sera appannaggio del solo Tg3.

Mentre il maltempo lascia tracce indelebili in tutto il meridione (apertura Studio Aperto), a Messina lì acquedotto colabrodo si rompe nuovamente, conquistando l’attenzione di tutte le testate (titolo T1, Tg3 e Tg Mediaset).
Enrico Mentana – cosa alquanto rara – si occupa di cronaca giudiziaria, ma per segnalare le contraddizioni di quanto fornito nei mesi scorsi alla stampa dal Ris che indaga sull’omicidio Yara Gambirasio: un filmato “taroccato” del furgone dell’inquisito Bossetti, diffuso per presunte “esigenze di comunicazione”. Il filmato era stato già ieri oggetto di attenzione da parte di Tg3 e delle testate Mediaset, entrambe concordi nel censurare simili manipolazioni dell’opinione pubblica.

Ultime notizie
last20
Mondo

Oltre il G20: The Last20, il mondo visto dagli ultimi

The Last20 è l’iniziativa nata per portare in primo piano storie e testimonianze dai paesi collocati agli ultimi posti nel mondo per ricchezza e prestigio, in contrapposizione alla egemonia economica e politica dei Grandi del G20.
di Tonino Perna e Ugo Melchionda
last20
loot box
Economia

Loot box e gacha games: intrattenimento o gioco d’azzardo?

Loot box e gacha games sono due forme di intrattenimento virtuale e di profitto ancora non regolamentate in ambito fiscale. Utilizzate soprattutto dai giovanissimi nei giochi online, determinano una serie di microtransazioni il cui premio, o risultato, è sconosciuto, e dunque possono rientrare nel gioco d’azzardo.
di Giovambattista Palumbo*
loot box
giustizia riparativa
Giustizia

La giustizia che ripara. Nascono anche in Italia le prime città riparative

La giustizia riparativa mira a ricostruire lo strappo che un reato genera all’interno della collettività, mettendo in comunicazione e collaborazione vittima e autore del reato. A tale scopo sono nate anche in Italia delle città-laboratorio, come nel caso di Tempio Pausania, in Sardegna.
di Giuseppe Pulina
giustizia riparativa
ismea
Agricoltura

Proteggere i redditi agricoli da crisi ed eventi climatici: intervista a Camillo Zaccarini Bonelli, ISMEA

Camillo Zaccarini Bonelli, agronomo esperto di fondi comunitari in agricoltura e politica agricola comunitaria, descrive le soluzioni emerse recentemente per la gestione dei rischi in agricoltura, settore sempre più minacciato da eventi climatici estremi e crisi internazionali.
di Andrea Strata
ismea
gioco
Gioco

Giochi: rischio illegalità all’attenzione delle Regioni

Nei dati forniti dal Comitato per la prevenzione e la repressione del gioco illegale, nel periodo 2020-2021 sono state scoperte 250 sale illegali in pochi mesi, chiuse 100 bische e sequestrate 2 mila slot. Serve indagare le cause di un fenomeno in crescita, nonché sottrarre spazi alle attività illegali.
di Chiara Sambaldi e Andrea Strata
gioco
pnrr
Economia

Pnrr, raggiunti tutti gli obiettivi del primo semestre 2022

Pnrr, il nostro Paese ha raggiunto tutti i target del primo semestre 2022 stabiliti dalla Commissione Europea: 45 interventi, di cui 15 Riforme e 30 Investimenti. Il Mef ha poi inviato la richiesta di pagamento della relativa tranche alla Commissione per un totale di 21 miliardi di euro.
di Claudia Bugno*
pnrr
algoritmo antievasione
Fisco

Un algoritmo antievasione aiuterà l’azione di Agenzia delle Entrate e Guardia di Finanza

Si chiama VeRa l’algoritmo antievasione in grado di incrociare e confrontare i dati dei contribuenti per evidenziarne le irregolarità. Sarà un valido contributo alla lotta all’evasione fiscale per Guardia di Finanza e Agenzia delle Entrate, che avranno accesso ai database nel rispetto delle indicazioni del Garante della Privacy.
di Giovambattista Palumbo*
algoritmo antievasione
AFCTA
Economia

AfCTA un anno dopo: il continente africano guarda al modello Ue per il libero mercato

L’AfCTA è un accordo commerciale firmato e ratificato dalla maggior parte dei paesi africani che prevede tra gli Stati firmatari l’abbattimento dei dazi doganali e la semplificazione degli aspetti burocratico-amministrativi al fine di implementare la libera circolazione delle merci nel continente.
di ODDI EMANUELE
AFCTA
REPowerEU
Economia

REPowerEU, la transizione energetica nel nuovo scenario emergenziale

Il Piano REPowerEU è stato messo a punto dalla Commissione Europea per garantire la sicurezza energetica in Ue, accelerando al contempo la transizione verde delle fonti di energia. Il cambio di marcia è legato alla nuova emergenza energetica causata dal conflitto in Ucraina.
di Claudia Bugno*
REPowerEU
corporate warfare
Economia

Corporate Warfare: un fenomeno sottotraccia con riflessi importanti sulla collettività

La Corporate Warfare, ovvero la guerra aziendale compiuta con ogni mezzo e con le più moderne tecnologie, minaccia le sorti di imprese e settori economici, pubblici e privati, con riflessi sull’intera collettività.
di Alfonso M. Balotta
corporate warfare