La crescita dell’e-commerce e le nuove abitudini dei consumatori

Crescita dell'e-commerce 2020 e anni precedenti: le cifre

La crescita dell’e-commerce rappresenta uno dei cambiamenti più rilevanti avvenuti negli ultimi anni nell’ambito del commercio internazionale. In questo contesto, uno dei principali effetti del Covid-19 è stato quello di accelerare drasticamente l’utilizzo dei canali elettronici per l’acquisto di beni e servizi. 

I consumatori hanno cambiato radicalmente le loro modalità di spesa, e milioni di aziende sono state costrette a investire in misura maggiore nei canali di e-commerce esistenti o ad andare online per la prima volta. Con quasi 150 milioni di persone che hanno fatto acquisti su Internet per la prima volta, il Covid-19 ha portato alla compressione di un quinquennio di crescita in un solo anno.

Ad oggi, il commercio elettronico passa attraverso piattaforme on-line dove vengono venduti beni e servizi e si distinguono principalmente tra piattaforme B2B (Business to Business) e B2C (Business to Consumer). Nel primo caso, sia il venditore sia il cliente sono entrambi operatori economici. Nel secondo caso, invece, il venditore è un operatore commerciale mentre l’acquirente è un consumatore.

Related Posts

La crescita dell’e-commerce a livello internazionale: i fattori decisivi

La rapida diffusione dell’e-commerce negli ultimi anni, e precedentemente all’avvento della pandemia, è stata favorita da tre distinti fenomeni. Il primo è legato alla rivoluzione verificatasi nel settore della logistica e dei trasporti che negli ultimi anni ha permesso alle aziende di muovere con maggior facilità, e a costi minori, quantità sempre maggiori di beni. Il secondo ha a che fare con le possibilità di accesso alla rete Internet che, soprattutto nelle economie in via di sviluppo, è stata grandemente favorita dall’avvento della telefonia mobile. Infine, il terzo aspetto, strettamente legato al lato aziendale, riguarda l’uso di nuove tecnologie digitali in grado di sostenere tanto lo sviluppo di prodotti che siano più competitivi in termini di prezzi e di qualità, quanto le strategie di marketing e i processi decisionali.

Un aspetto che è necessario tenere a mente quando si parla di vendite on-line riguarda il fatto che gran parte delle transazioni avvengono all’interno dei confini nazionali. Su 4.400 miliardi di dollari, generati a livello globale dal commercio B2C nel 2018, solamente 400 derivano da vendite transfrontaliere.

 

Il valore del commercio elettronico nelle prime 10 economie mondiali per vendite on-line

Valori in miliardi di dollari.

Anno 2018

Paese Valore totale E-commerce Valore rispetto al Pil nazionale (%) Valore vendite B2B Percentuale del commercio B2B su totale E-commerce (%) Valore vendite B2C
Stati Uniti 8640 42 7542 87 1098
Giappone 3280 66 3117 95 163
Cina 2304 17 943 41 1361
Korea del Sud 1364 84 1263 93 102
Regno Unito 918 32 652 71 266
Francia 807 29 687 85 121
Germania 722 18 620 86 101
Italia 394 19 362 92 32
Australia 348 24 326 94 21
Spagna 333 23 261 78 72
Primi 10 paesi 19,110 35 15,772 83 3,338
Mondo 25,648 30 21,258 4,390

Fonte: Elaborazione Eurispes su dati UNCTAD.

 

La crescita dell’e-commerce spiegata in numeri

Secondo le ultime stime disponibili, rilasciate dall’organismo delle Nazioni Unite per il commercio e lo sviluppo, UNCTAD, le vendite legate al commercio elettronico nel 2018 avevano raggiunto i 25.600 miliardi di dollari a livello globale, con un aumento dell’8% rispetto al 2017 ed equivalenti al 30% del Pil globale di quell’anno. Gli individui che hanno effettuato acquisti online, invece, sarebbero circa 1,45 miliardi, in aumento del 9% rispetto al 2017. Per quanto riguarda quest’ultimo dato, va evidenziato come ad oggi, meno del 65% della popolazione mondiale abbia accesso alla rete Internet e come questa circostanza sia indice dei grandi margini di crescita che il settore potrebbe ancora far registrare.

Nello specifico, le transazioni B2B che comprendono sia le vendite su piattaforme di mercato online sia le transazioni di scambio di dati elettronici, nel 2018, hanno superato i 21.000 miliardi di dollari a livello mondiale. Il valore del commercio B2C è invece stato stimato in 4.400 miliardi di dollari, in aumento del 16% rispetto al 2017.

Per quanto riguarda i diversi settori, osservando i dati forniti da Statista, relativi alle vendite B2C nel 2019, emerge il ruolo preminente del comparto “moda e abbigliamento” che, con un valore di circa 620,6 miliardi di dollari, è il segmento che genera il maggior giro d’affari on line; seguono l’elettronica con 457,5 miliardi di dollari, i giocattoli, hobby e “fai da te” con 384,2 miliardi, l’arredamento con 317,1 miliardi e, infine, i prodotti alimentari e di largo consumo con 168,9 miliardi.

 

Nel 2020 in Cina 790 milioni di persone hanno effettuato acquisti on line

I paesi in cui il commercio elettronico genera il maggior giro d’affari sono gli Usa, Giappone e Cina. Se in Giappone quasi l’intero valore deriva da scambi B2B, negli Usa e soprattutto in Cina gli scambi B2C rappresentano un importante fetta del mercato. Secondo Statista, nel 2020 all’incirca 780 milioni di persone hanno effettuato acquisti on line in Cina (erano stati 610 milioni nel 2018). Il 76% di questi ha un’età compresa tra i 18 e i 44 anni e poco più di uno su cinque ha effettuato acquisti transfrontalieri tramite piattaforme online. La Cina è, dunque, di gran lunga il più grande mercato di e-commerce del mondo. Sempre Statista ha stimato che quest’anno i consumatori cinesi spenderanno circa 1.100 miliardi di dollari on line, più del doppio degli Stati Uniti, quest’ultimi secondi con 360,0 miliardi di dollari e dell’Unione europea, terza con 351,9 miliardi di dollari.

Molti studiosi si aspettano che la tendenza a effettuare acquisti on line verrà rafforzata dalla pandemia e che alcune delle modifiche avvenute negli stili di vita delle persone a causa del Covid-19 possano divenire strutturali. Ciò sembrerebbe particolarmente vero per il settore dell’e-commerce che potrebbe consolidare definitivamente la crescita verificatasi nell’ultimo decennio, diventando un elemento strutturale degli scambi internazionali, soprattutto per quanto riguarda i beni di consumo.

Gli individui che hanno effettuato acquisti online, invece, sarebbero circa 1,45 miliardi, in aumento del 9% rispetto al 2017. Per quanto riguarda quest’ultimo dato, va evidenziato come ad oggi, meno del 65% della popolazione mondiale abbia accesso alla rete Internet e come questa circostanza sia indice dei grandi margini di crescita che il settore potrebbe ancora far registrare.

 

 

 

Ultime notizie
U.S. Mariglianese
Eurispes sul territorio

U.S. Mariglianese, parte il progetto “un calcio alla Camorra”

Parte a Marigliano il progetto "un calcio alla camorra", con la U.S. Mariglianese iscritta al campionato di Serie D.
di redazione
U.S. Mariglianese
dia
Criminalità e contrasto

Dia: pubblicata la relazione semestrale

Presentata la relazione al Parlamento della Dia, Direzione investigativa antimafia, relativa al semestre luglio-dicembre 2020. Il settore imprenditoriale è sorvegliato speciale, in quanto la crisi finanziaria potrebbe favorire la penetrazione mafiosa nel tessuto economico.
di redazione
dia
monopattini
Sostenibilità

Monopattini, boom nelle vendite ma poche regole e tanta confusione

I monopattini sono un fenomeno nuovo, che suscitano da un lato l’entusiasmo e dall’altro le problematiche di tutte le novità che ancora non si sono imparate a gestire. Due i punti da gestire subito, per motivi di sicurezza: obbligatorietà del casco e regole unificate.
di Alfonso Lo Sardo
monopattini
randagismo
Animali

Randagismo, un fenomeno consistente di umana disaffezione

Alla base del randagismo ci sono gli abbandoni estivi degli animali da compagnia, fenomeno ancora troppo diffuso e con leggi poco dissuasive. Se i numeri del randagismo sono in calo, ciò vale solo per le regioni centrosettentrionali, mentre sono ancora troppo consistenti le presenze nei canili del Mezzogiorno.
di Giuseppe Pulina
randagismo
Afghanistan
Briefing

La sveglia Afghanistan per Usa, Ue e Italia

È passato un mese da quando i Talebani hanno preso il controllo di Kabul, ripiombando l’Afghanistan indietro di venti anni e diffondendo disorientamento fra gli alleati Nato per il tempismo e la strategia con cui gli Stati Uniti hanno gestito il ritiro delle truppe e aperto le porte al ritorno dei miliziani islamisti. Questo potrebbe cambiare gli equilibri politici tra Usa e Ue.
di Francesco Bechis*
Afghanistan
lavoratori dello spettacolo
Cultura

Lavoratori dello spettacolo, si cambia rotta in materia di Welfare

Le misure adottate in pandemia hanno gravemente danneggiato i lavoratori dello spettacolo, che ancora oggi non ritrovano una normalità. Ma l’emergenza ha dato anche luogo a una necessità di riformarne il Welfare con misure di tutela fino ad oggi inesistenti, come l’assicurazione per la disoccupazione involontaria.
di Roberta Rega
lavoratori dello spettacolo
loot box
Gioco

Loot box, gioco d’azzardo e tassazione: servono più regole

Le loot box sono rapidamente diventate una delle principali fonti di reddito nell’industria dei videogiochi. Nell’universo del gaming online sono oggetti virtuali che contengono premi non monetari, con i quali il giocatore può migliorare la propria esperienza di gioco o avanzare di livello. Ad oggi, non sono sottoposte ad alcuna regolamentazione fiscale o classificate come gioco d’azzardo nei casi previsti.
di Giovambattista Palumbo
loot box
libro blu
Eventi

Presentato il Libro Blu, report annuale dell’Adm

Presentato oggi il Libro Blu 2020 dell’Agenzia delle Accise, Dogane e Monopoli. Si tratta del report annuale contenente i risultati operativi che l’Agenzia ha conseguito e le azioni messe in campo negli ambiti di competenza.
di redazione
libro blu
baby influencer
Società

Baby influencer, le piccole star del Web sono i nuovi fenomeni

I baby influencer, le piccole star del Web, aprono nuovi scenari del marketing digitale ma destano preoccupazioni legate allo sfruttamento dell’immagine dei bambini. Intanto, milioni di nativi digitali vengono sempre più influenzati dai coetanei per l’acquisto di giocattoli, prodotti alimentari e vestiario.
di redazione
baby influencer
pesca illegale
Ambiente

Pesca illegale e abusi, in Ghana la sostenibilità è una priorità

Un report di EJF porta alla luce la pratica diffusa di pesca illegale in Ghana, che distrugge l'ecosistema marino mettendo a rischio l'approvvigionamento alimentare di milioni di persone. I lavoratori denunciano inoltre condizioni di lavoro disumane e abusi a bordo dei pescherecci industriali.
di redazione
pesca illegale