L’integralismo dei disperati e quello degli “integrati”

I Tg di giovedì 16 aprile – Lo spirito dei tempi conquista un altro palcoscenico. Quasi tutti i Tg aprono sulle notizie agghiaccianti della rissa omicida a bordo di uno dei barconi che dimostrano quanto Isis, ma più in generale la logica degli istinti più brutali ammantati o meno di venature religiose, segnino il momento drammatico che stiamo vivendo. Ovviamente l’informazione s’inalbera quando 12 disperati di religione cristiana vengono gettati in mare e uccisi da disperati centroafricani di fede islamica: ci mancherebbe altro! Aperture per tutti, tanti servizi, commenti espliciti. Ma lo stesso non avviene per le tante “uscite” dei campioni della politica nostrana che mostrano notevoli assonanze nella violenza (al momento solo verbale) che le caratterizza. Salvini oggi critica il capo della Polizia Pansa per la sospensione del poliziotto che ha rivendicato “10,100, 1.000 Diaz”, così come nei giorni scorsi aveva parlato dell’introduzione del reato di tortura come di “un regalo ai ladri”, o invocato la ruspa contro i rom. In questi casi l’informazione non si schiera: riprende “asetticamente” le posizioni sottoculturali e violente, quando addirittura non le esalta. La “campagna contro i rom”, insieme a quella contro gli immigrati, sono diventate il core business di testate come Tg4, che stasera parla di “Jihad nei barconi”, e di “rom miliardari/falsi nullatementi” che vivono nei campi. E che la scelta sia consapevole e non occasionale è dimostrato dal fatto che i “cugini” in casa Mediaset mostrano minore vicinanza alle posizioni leghiste; in ogni caso l’integralismo degli altri è aborrito, quello degli “integrati” che salgono nei sondaggi e appaiono decisivi nei meccanismi della politica, è presentato con rispetto nei Tg e “corteggiato” nei talkshow.
Paradossalmente la serata dell’informazione ci offre un regalo che più che un fiore primaverile spunta come un inatteso bucaneve. Si tratta della commemorazione alla Camera dei 70 anni dalla liberazione, condita dalla presenza tra i banchi di numerosi anzianissimi ma arzilli partigiani, ma soprattutto dalla spontanea intonazione di Bella Ciao lanciata dai ragazzi sui palchi e ritmata da parte consistente dei deputati. Va dato atto al Presidente Mattarella di aver ben “indirizzato” la giornata con il suo messaggio contro l’equiparazione tra chi ha lottato per la democrazia e chi si è trovato dalla parte sbagliata.
La nostra analisi questa sera – come si è visto – è più orientata a cogliere cosa si muove (o si rimuove) nel backstage dell’informazione, che a seguire le diverse sfumature che hanno accompagnato le notizie di giornata. In sintesi segnaliamo un’attenzione forte e trasversale ai singulti in casa Pd, dopo la rottura sull’Italicum nella direzione di ieri sera. Sull’altro fronte, si assiste alla consueta distrazione delle testate Mediaset, mentre su Rai e La7 non si lesinano parole e servizi per illustrare l’approfondirsi delle distanze tra berlusconiani e fittiani. L’inchiesta che investe la candidata Pd alla presidenza della Liguria è ampiamente riportata, nelle ore in cui la dirigenza del partito le rinnova la fiducia.
Per l’economia prosegue il balletto delle cifre su assunzioni e occupati; da segnalare un certo ottimismo manifestato soprattutto da Tg5. Forte attenzione, soprattutto su La7, all’annuncio di Marchionne sui premi di produzione alle maestranze FCA, legate all’aumento dei volumi di produzione e vendita. Tra le brutte notizie di giornata, i Tg riprendono quella dell’annunciata chiusura di diversi impianti della ex Indesit, con 1.350 “esuberi” che la proprietà americana della Whirlpool intende realizzare a meno di un anno dall’acquisto dello storico brand italiano degli elettrodomestici. Mentana, in (quasi) splendida solitudine, continua a segnalare che la Grecia rappresenta un problema apertissimo, per se stessa come per la tenuta degli equilibri finanziari e borsistici del Vecchio Continente.
Segnaliamo infine un interessante approfondimento di Tg2 su come, parzialmente, comincia a funzionare l’integrazione a Prato, dove la forte e storica presenza di cittadini di origine cinesi non origina solo “problemi”: si può fare!

Dati auditel dei Tg di mercoledì 15 aprile 2015
Tg1 – ore 13:30 3.448.000, 21.18% ore 20:00 5.605.000, 24.30%.
Tg2 – ore 13:00 2.276.000, 15.42% ore 20:30 2.313.000, 8.93%.
Tg3 – ore 14:30 1.747.000, 11.68% ore 19:00 1.473.000, 9.64%.
Tg5 – ore 13:00 3.288.000, 21.97% ore 20:00 4.511.000, 19.85%.
Studio Aperto – ore 12:25 1.637.000, 14.22% ore 18:30 671.000, 5.72%.
Tg4 – ore 11:30 425.000, 7.01% ore 18:55 756.000, 5.19%.
Tg La7 – ore 13:30 596.000, 3.65% ore 20:00 1.205.000, 5.18%.

Fonte:www.tvblog.it

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