Lo spartiacque dell’Italicum

I Tg di martedì 28 aprile – Di fronte allo scontro andato in onda alla Camera per l’apposizione della fiducia da parte del governo sull’Italicum, i Tg manifestano atteggiamenti diversi: le parole dure e le contrapposizioni in Aula alla notizia della fiducia sono in apertura per Tg1, Tg3, TgLa7, Studio Aperto e Tg4, mentre su Tg5 ha preminenza il dramma in Nepal e su Tg2 l’ Italicum arriva addirittura dopo il sisma e 14 minuti di edizione, occupando per altro solo 6 minuti. Nel caso delle testate minori Mediaset l’occasione di mostrare il premier sotto attacco, accusato di essere un “miserabile” (insieme alla maggioranza del Pd) dai Cinque Stelle, un “fascista” da Brunetta e col contesto floreale dei crisantemi lanciati da Sel, è troppo ghiotta per non essere colta. Le testate Rai e La7 seguono il cliché consueto, che vede la politica in primo piano, tanto più in una giornata in cui lo è veramente. Tg5 e Tg2, invece, in qualche misura sono più british e soprattutto il Tg della seconda rete pubblica “sterilizza” il can can che si è generato e che proseguirà chissà quanto a lungo. A proposito di Tg5, segnaliamo che il servizio che riporta gli interventi in Aula quando affronta quello assai veemente di Brunetta (“bivacco di manipoli renziani”, “fascismo di Renzi”, ecc.) fa una gaffe clamorosa, affermando che il discorso mussoliniano del bivacco fu pronunciato dopo il delitto Matteotti, mentre invece contrassegnò l’intervento del capo del fascismo il 16 novembre 1922, subito dopo la marcia su Roma. Renzi compare in una lunga intervista su Tg1, mentre Maria Elena Boschi ribadisce “parola per parola” le posizioni del premier su Tg5.
Alcuni nostri lettori – che ringraziamo e apprezziamo per il tempo che dedicano quotidianamente alla lettura dell’Osservatorio – avrebbero scoperto una vena “renziana” che trapelerebbe dalle nostre analisi dei Tg. In una giornata in cui Renzi è al centro del dibattito come mai prima per la sua dura decisione – forse avventata – di porre la fiducia, cogliamo l’occasione per confessare che per noi il giornalista non si caratterizza per essere di destra, di sinistra, renziano o vicino alla minoranza Pd. Quello che si pensa come cittadini è importante e non va messo sotto il tappeto, ma non dovrebbe rappresentare la ragion d’essere del lavoro quotidiano del giornalista. Sappiamo che quasi mai è così, ma ugualmente e minoritariamente tentiamo di seguire l’unica rotta che riteniamo professionalmente corretta e che, nel caso delle diatribe sul governo e su Renzi, ci porta a dire “semplicemente” che non crediamo alle anime belle, né nel governo, né nelle opposizioni, né nella minoranza Pd. Quello che sta dietro l’Italicum è principalmente uno durissimo scontro politico interno al Pd, cui le altre forze politiche assistono prendendovi parte per tirare, a loro volta, acqua al proprio mulino. Tutto, qua, e non è poco. Ognuno si faccia la propria idea e, se vuole, parteggi per l’una o l’altra fazione.
Velocemente torniamo alla nostra fatica quotidiana segnalando i tanti servizi che vengono da Kathmandu, oramai raggiunta anche dai corrispondenti italiani. Buoni ed ampi quelli del Tg2 e del Tg3. Per l’economia “Mitraglietta” Mentana coglie il paradosso degli interessi sui bot che hanno raggiunto quota 0 spaccato, ma che ugualmente vengono contesi alle aste di queste settimane. Anche le previsioni di Fitch, che finalmente vede rosa per il Paese, sono valorizzate dal Tg di La7.
L’Expo è presente su tutti, a 3 giorni dall’apertura e in occasione della presentazione della Carta di Milano. Il Commissario Sala ed il Ministro Martina compaiono come funghi soprattutto sui Tg Rai. Su Tg1 e TgLa7 emergono con forza le preoccupazioni legate all’ordine pubblico in occasione dell’inaugurazione, che coincide con la celebrazione del Primo Maggio e con l’annunciato corteo degli antagonisti.
La guerriglia a Baltimora causata dalla morte di un altro giovane di colore arrestato dalla polizia, è presente su tutti, anche per il video che riprende una madre che costringe un giovane ad abbandonare le contestazioni violente. Su Tg4 Vittorio Feltri dedica addirittura un editoriale a commento del video, segnalandolo coma una rara “good news” che vale la pena riportare. Sempre Tg4 stasera continua la sua personale campagna su e contro i Rom, presentando ben tre servizi che manifesterebbero chiaramente la connaturata propensione a delinquere di Rom e Sinti.
Interessante, infine, l’approfondimento del Tg2 dedicato all’uso e all’abuso dei tablet, soprattutto quando fanno le veci della mamma, del papà o della tata e sono maneggiati da bimbi anche sotto l’anno di età.

Dati auditel dei TG di lunedì 27 aprile 2015
Tg1 – ore 13:30 3.808.000, 21,36% ore 20:00 5.964.000, 24,00%.
Tg2 – ore 13:00 2.660.000, 15,98% ore 20:30 2.553.000, 9,39%.
Tg3 – ore 14:30 1.779.000, 10,59% ore 19:00 1.893.000, 10,41%.
Tg5 – ore 13:00 3.608.000, 21,49% ore 20:00 4.838.000, 19,18%.
Studio Aperto – ore 12:25 2.122.000, 15,59% ore 18:30 872.000, 5,80%.
Tg4 – ore 11:30 576.000, 7,37% ore 18:55 799.000, 4,55%.
Tg La7 – ore 13:30 681.000, 3,81% ore 20:00 1.402.000, 5,57%.

Fonte:www.tvblog.it

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