Male d’Europa

I Tg di martedì 19 gennaio – La tensione tra Bruxelles e Roma tiene banco da quasi una settimana, e i Tg continuano a seguire lo scontro che sempre più chiaramente chiama in campo Berlino. Alcune testate (Tg4) enfatizzano l’aspetto calcistico, altre (Tg3) risultano ispirate dall’adagio “calma e gesso”. Tg La7 enfatizza (a ragione, forse) la scelta di Renzi di inviare a Bruxelles come ambasciatore il viceministro Calenda, ovvero un “politico” in grado di tenere testa al confronto che, tanto più dopo le dichiarazioni del capogruppo Ppe di Strasburgo, è evidentemente di natura “politica”. I Tg potrebbero spiegare – ma non lo fanno – perché Roma tira calci sui 3 miliardi per i profughi promessi ad Ankara, e perché Berlino, vedendo a rischio il contenimento sulla rotta balcanica, tira le orecchie a Renzi. I riflessi in politica interna producono inevitabilmente le prese di posizione della destra (Taiani su Tg3) che tentano goffamente di prendersela sia con il binomio Bruxelles-Berlino che con Palazzo Chigi.
Il tentativo di spiegare il rosso delle borse e i crolli dei titoli bancari è diffuso quanto encomiabile, ma i risultati ci appaiono scarsi. Tg3 parla di possibile “attacco speculativo estero”; Tg4, con l’esperto in studio, indica nei crediti non concessi prima della crisi la causa delle esposizioni degli istituti nostrani. Tg5 ha in studio il presidente di Banca Mediolanum, oramai “interprete ufficiale” dei fatti finanziari a Cologno Monzese.
I dati indiscutibilmente positivi sull’occupazione (sia dell’inps che del FMI) sono presenti su tutte le testate con eccezione di Tg4. Titoli per Tg1,Tg3 e Tg5. Quest’ultimo parla esplicitamente di numeri drogati dagli sgravi contributivi.
Relativamente poco presente la politica, anche perché sempre e solo di unioni civili e di Quarto si parla, e oramai da settimane. Questione pubblico impiego e fannulloni: sui primi 4 licenziamenti di Sanremo, grandi titoli e servizi per tutti: Tg4 è molto polemico verso il governo, afferma che le leggi ci sono già e che per fortuna c’è chi le applica. Tutte le altre riconoscono come i tempi siano stati (3 mesi) comunque abbastanza rapidi. Critico verso il Governo è Enrico Mentana, che chiede di tornare indietro sull’arruolamento di un dirigente Ilva condannato in appello per il rogo Thyssen.
Il maltempo e il gelo in Abruzzo e al sud è presente un po’ su tutte le testate, ma è Mediaset che vi dedica il maggior numero di servizi.
La decisione della Consulta che ha ammesso il referendum sulle trivellazioni è presente su tutte le maggiori testate, in netto contrasto con il silenzio che da sempre accompagna le proteste dei cittadini e delle regioni che si battono per il no-triv nell’Adriatico. Ampio spazio sui Tg delle 20 ed approfondimento per il Tg2.
Per gli Esteri apprezzabile l’attenzione al rapporto ONU sui bambini schiavizzati dall’Isis per il terrorismo (Tg4 e Studio Aperto). Tg5 ci offre ben 3 servizi;, il primo sulle paghe dimezzate – causa bombardamenti – ai tagliagole, il secondo le accuse di medici senza frontiere all’Europa per aver aggravato situazione migranti, ed infine un inchiesta dalla Slovenia sulla strategia del Califfato per allargare il suo raggio d’azione nei balcani.
Lo confessiamo, dopo mesi senza boob news, rivederne una in prima serata ci ha fatto quasi nostalgia. E’ Tg4 a rispolverare il genere con un servizio sulla gara online goliardica delle studentesse universitarie milanesi sui migliori seni. D’altri tempi anche la chiosa del servizio, dove si propone un bel “Tette e lode” come voto alle ragazze che hanno partecipato.

Ultime notizie
economia africana
Mondo

Come va l’economia africana? La realtà del Continente al di là dei macro-dati

L’economia del Continente africano crescerà tra il 3,8% e il 4% nel 2024 e sarà la seconda economia a livello mondiale dopo quella asiatica, ma i dati reali, non meramente legati a fattori economici, descrivono una realtà più incerta e mutevole, determinata dai conflitti, dall’instabilità politica e da disastri naturali ed eventi climatici, come la siccità.
di Emanuele ODDI*
economia africana
rimesse economiche
Immigrazione

L’importanza sociale delle rimesse economiche dei migranti

Le rimesse economiche dei migranti rappresentano una risorsa per il paese d’origine che le riceve, oltre a un diritto e un mezzo di emancipazione di molte famiglie dalla povertà. Ma allo stesso tempo, queste possono creare squilibri nel tessuto sociale: una ricchezza, dunque, che andrebbe guidata da progetti di investimento strutturati.
di Marco Omizzolo*
rimesse economiche
Intervista

Neuroscienze della narrazione, lo storytelling nell’era dell’Intelligenza artificiale

“Neuroscienze della narrazione” è il saggio di Marco La Rosa, pubblicato da Hoepli, che analizza presente e futuro dello storytelling nell’era dell’IA. Oltre al rischio di un eccessivo appiattimento dei contenuti, come già accade per le immagini generate da IA, La Rosa allerta sulla condizione dell’“uomo di vetro”, ovvero privato della sua riservatezza.
di Massimiliano Cannata
migrazione e asilo
Europa

Nuovo Patto europeo su migrazione e asilo, manca un vero equilibrio tra responsabilità e solidarietà

Il nuovo Patto europeo su migrazione e asilo ha generato notevoli perplessità sul fronte dei diritti umani e della solidarietà tra Stati Ue, in particolare sul trattamento dei minori e sulla possibilità data agli Stati membri di rifiutarsi di ospitare i richiedenti asilo in cambio di un contributo finanziario alla gestione dei processi di rimpatrio.
di Ugo Melchionda*
migrazione e asilo
violenza di genere
Società

Giovani e violenza di genere. I dati della Direzione Centrale della Polizia Criminale

Violenza di genere, un report del Servizio Analisi Criminale delle Forze di Polizia analizza il fenomeno in una ottica generazionale. I delitti in àmbito affettivo e familiare sono in calo, ma troppo spesso riguardano vittime e autori con meno di 34 anni, con prevalenza di giovani adulti. Il 76% delle donne vittime di violenze sessuali ha meno di 34 anni.
di redazione
violenza di genere
competenze digitali
Lavoro

Competenze digitali e nuove priorità nel mondo del lavoro, l’appuntamento Adnkronos Q&A

Attrarre nuovi talenti, valorizzare la formazione specifica e investire sulle persone: questi i temi al centro del nuovo appuntamento Adnkronos Q&A, con focus su parità e gender gap
di redazione
competenze digitali
Rapporto Italia
Rapporto Italia

Rapporto Italia, presentati i dati dell’Eurispes per il 2024

Rapporto Italia 2024, nelle parole del Presidente dell’Eurispes Gian Maria Fara un Paese al bivio, che ha bisogno di coraggio nelle scelte. Ma bisogna innanzitutto superare il “presentismo” che ha contraddistinto gli ultimi anni per scegliere con consapevolezza tra conservazione o futuro.
di redazione
Rapporto Italia
concessioni balneari
Diritto

Giurisprudenza amministrativa su concessioni balneari

Sulle concessioni balneari c’è bisogno di meno proroghe e più regole certe, ragionevoli e trasparenti, in quanto non è più possibile affidarsi solo agli esiti della giurisprudenza. I provvedimenti dovranno tenere in conto l’esperienza professionale e il know-how delle imprese, nonché tutelare gli eventuali investimenti già effettuati.
di giovambattista palumbo*
concessioni balneari
baby gang
Sicurezza

Baby gang tra realtà e percezione. Intervista a Stefano Delfini, Direttore Servizio Analisi Criminale della Direzione Centrale della Polizia Criminale

Il 36% degli italiani denuncia la presenza di baby gang nel proprio territorio, come emerge dal Rapporto Italia 2024. Ma non bisogna confondere realtà e percezione, afferma Stefano Delfini, Direttore del Servizio Analisi Criminale, che nel corso dell’intervista traccia un quadro del fenomeno criminale minorile nel nostro Paese.
di Susanna Fara
baby gang
d-day
Storia

80 anni fa il D-Day che segnò la fine del nazismo

D-Day, il giorno che segnò la fine del nazismo con lo sbarco in Normandia: il 6 giugno ricorrono gli 80 anni dall’operazione che decise un nuovo corso per la storia. Ma la memoria storica è a rischio, senza la trasmissione generazionale della memoria e con la riduzione a fiction del nostro passato, come spesso avviene nelle serie tv.
di Giuseppe Pulina*
d-day