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Osservatorio TG

Popeye

I Tg di lunedì 7 novembre – Il “braccio di ferro” tra Renzi e Juncker, abbinato alle tensionim interne al Pd conquista le edizioni (aperture sul primo per i Tg Rai, Tg4 e Tg5, secondo posto per l’altro tema su Tg1, Tg4 e Tg5). Le tensioni ci sono e si fanno sentire sia in campo europeo che nell’alveo dei democratici, con Tg4 parla di “schiaffo dell’Europa” ed anche Tg La7 registra “parole fin qui mai sentite”; la fascinazione verso gli scambi duri, che si propongono facilmente, rischia però di oscurare il quadro completo, e così su tutte le testate il “me ne frego” di Juncker verso le accuse dell’Italia all’Europa sovrasta i richiami dello stesso ad un dialogo costruttivo come il più moderato confronto Moscovici – Padoan. Ma all’informazione serale lo scontro “piace”, e così anche gli scambi interni al Pd sono dominati dal coro dei “fuori” e dalla reazione piccata di Bersani, sebbene i Tg Rai riprendano nei servizi (a differenza di Tg4 e Tg5) le parole di un Renzi castigatore ma anche conciliatore. Tg La7 fa di più, e nel servizio identificata il “provocatore” dietro ai cori contro la minoranza Pd.

Per il resto, la politica prosegue nei servizi con le (altre) proteste di M5S e delle destre unite che avviano parallelamente le loro campagne per il no. Schiacciate dagli scontri le notizie d’economia che fotografano previsioni alternanti sulla legge di stabilità tra Istat (positive) e Corte dei conti (negative), queste ultime riprese espressamente nei titoli da Tg4 per poi trattarne per 20 secondi da studio.

Al day before del voto americano vanno le restanti aperture (Tg La7 e Studio Aperto), che certificano il vantaggio della candidata democratica sul rivale repubblicano. Com’è inevitabile alle notizie si mischiano le note di colore, così Studio Aperto ci informa a metà servizio come a Trump sarebbe stato negato di usare twitter dal suo staff per evitare reazioni esacerbate, mentre anche Mentana considera come si tratta dello scontro tra i candidati “più impopolari di sempre”.

La cronaca locale si riempie dei disagi causati dal violente nubifragio che ha investito il Centro Italia. L’attenzione nei servizi si sposta anche alle zone coinvolte dal sisma ed ora minacciate, oltre che dal maltempo, dall’irrigidirsi delle temperature. Sui Tg Rai compare l’appello in Parlamento del sindaco di Amatrice, che chiede che le comunità colpite dal sisma del 24 agosto non vengano “abbandonate”.

Per gli esteri, l’avanzata della coalizione arabo curda su Mosul e Raqqa è nei titoli per Tg3, Tg2 e Tg la7, che parla di un possibile “scacco matto all’Isis”. Le tensioni con la Turchia le cui truppe sono state estromesse dalle operazioni contro le roccaforti del Daesh sono riprese adeguatamente nei servizi.

L’attenzione al fenomeno migratorio prosegue stasera solamente sul Tg4 che riprende gli ulteriori 1100 arrivi giornalieri. Sfortunatamente, la testata di Mario Giordano propone stasera i toni della guerra fra poveri portandoci a Tarquinia dove “ci sono case solo per migranti”.

Tg2 propone stasera un’intervista al magistrato Nino di Matteo, sotto scorta dal 93’ perché minacciato dalla mafia e che resta comunque a Palermo. Grande attenzione in casa Mediaset per la finale dell’edizione “Grande Fratello Vip” che ottiene titolo e lancio da parte del Tg5.

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