Quando la realtà supera gli slogan

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I Tg di lunedì 20 aprile – I più di 900 morti del barcone affondato sabato notte monopolizzano da ieri l’informazione anche televisiva. Questa sera almeno due terzi di tutte le edizioni sono occupati dalle immagini delle diverse sciagure delle ultime ore, compresa quella a pochi metri dall’isola di Rodi. Ma se questo e per certi versi scontato, meno scontato è il cambiamento di toni di una parte dei settori politici e, conseguentemente, anche di alcuni TG. I numeri della più grave sciagura dei disperati del mare, come e più dei morti dell’isola dei Conigli a Lampedusa hanno creato una cesura che, forse, con la riunione straordinaria dei governi Ue di giovedì porterà a qualche cosa di concreto, ma che in ogni caso immiserisce i consueti giochetti politici di casa nostra e mette lo stesso Salvini in un angolo, pur sempre affollato da chi è stato cresciuto dall’incultura dell’odio e del razzismo. Può darsi che questo piccolo spazio appena accennato per un percorso di verità e di serietà sia destinato a repentina chiusura. Ma a noi spetta di segnalare che anche Mediaset questa sera ha abbandonato la rotta consueta. Studio Aperto propone servizi più che accettabili, popolati da disgraziati e vittime della fame e delle persecuzioni ma non dai consueti “clandestini che ci invadono”. La pietas, insomma, sembra provvisoriamente aver preso il sopravvento. In questo shift c’è anche lo zampino delle dichiarazioni di ieri di Berlusconi che andavano nel senso dell’emergenza e dell’unità nazionale, senza steccati polemici. Il Capo ha parlato, ma Toti (forse) non ha ascoltato, costringendo Tg5 ad affermare che “solo” Salvini continua a richiedere il blocco navale, mentre poi dà la parola al Consigliere di Berlusconi che lo ripropone. Tg4 arriva addirittura a demolire l’ipotesi delle navi schierate davanti alle coste libiche. Insomma, una confusione alquanto salvifica che si genera quando la realtà si impone e supera gli slogan. Sulle testate Rai e su La7 l’attenzione è a quello che può avvenire concretamente nello scenario europeo, e alle richieste esplicite di Renzi nella conferenza stampa congiunta con il leader maltese. A prevalere è, comunque, lo scetticismo.
Per la politica “ di casa” tutta l’attenzione è al redde rationem nel Pd, alla vigilia dei primi voti in Commissione sull’Italicum. La scelta di sostituire tutti i deputati della minoranza ha generato proteste e contestazioni anche nelle altre opposizioni, e la minaccia dell’Aventino. Da qui a 10/15 giorni Renzi gioca molte delle sue carte, e lo stesso vale per opposizione interna. Quando si voterà in aula i voti segreti riserveranno sorprese, e anche gli specialisti del pallottoliere avranno difficoltà a battezzare consensi e dissensi.
Nella nostra analisi uno spazio “a parte” merita la scomparsa del centenario Rabino Elio Toaff, che è stato ricordato con buoni servizi dai Tg Rai, da La7 e da Tg5. Ottimo quello proposto da Mentana che è riuscito a condensare in pochi minuti lo spessore di una vita splendida per impegno, coerenza e apertura.

Dati auditel dei Tg di domenica 19 aprile 2015
Tg1 – ore 13:30 4.966.000, 26.04% ore 20:00 5.961.000, 25.85%.
Tg2 – ore 13:00 3.011.000, 16.40% ore 20:30 1.819.000, 7.13%.
Tg3 – ore 14:30 1.397.000, 7.81% ore 19:00 1.695.000, 9.45%.
Tg5 – ore 13:00 3.298.000, 17.90% ore 20:00 3.641000, 15.50%.
Studio Aperto – ore 12:25 1.318.000, 8.83% ore 18:30 940.000, 5.82%.
Tg4 – ore 11:30 585.000, 5.53% ore 18:55 996.000, 5.59%.
Tg La7 – ore 13:30 472.000, 2.48% ore 20:00 948.000, 4.07%.

Fonte:www.tvblog.it

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