Tg “felpati”

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I Tg di martedì 14 aprile – Tg1 e Tg5 aprono sulle migliaia di profughi raccolti negli ultimi giorni e sulle probabili 400 vittime dell’ennesimo barcone ribaltato a largo della Libia. Scene già viste, cui si aggiungono gli spari degli scafisti che “reclamano” la restituzione dei gommoni usati per trasportare merce umana. Già ieri Tg2 aveva aperto sull’intensificarsi dei viaggi della disperazione, assai lucrosi per i mercanti di morte, e questa sera anche le altre testate affrontano la nuova emergenza, che emergenza oramai non è più. Sempre Tg2 segnala che da Bruxelles giungono pallidi inviti ad aiutare l’Italia nello sforzo d’assistenza ai profughi. Tg4 fa un capolavoro collegando nel titolo le minacce “in italiano” contenute nell’ennesimo video dell’Isis con l’emergenza immigrati e la sollevazione dei sindaci che “non ne possono più”. In realtà questo è uno slogan di Salvini, ma oramai è certo: Mario Giordano ha “sposato” la campagna elettorale e sottoculturale della Lega. Non potendo supportare gli slogan di una Forza Italia – che non esistono perché il partito è dilaniato dalle faide interne – il Tg di Rete4 ha eletto Salvini a Campione Politico, e prepara per lui il menù più congeniale, a base di istanze securitarie, lotta all’immigrazione e messa in croce dei rom (anche stasera abbondantemente presenti e messi all’angolo). Mancano, oramai, solo i conduttori con la felpa.

Per Tg2, Tg3 e Tg La7 l’apertura è sulla politica, ed in particolare sui soliti sommovimenti in area Pd intorno al nodo dell’Italicum che, in un modo o nell’altro la Camera dovrà sciogliere entro fine mese. Renzi il nodo lo vuole semplicemente tagliare, e tutti riprendono il suo odierno intervento che non lascerebbe spazio a mediazioni interne. Per il centrodestra vale quello che più volte l’Osservatorio ha segnalato: gli stracci che volano in Puglia vengono abbondantemente stesi su Rai e La7, e lasciati in lavatrice da Mediaset. Presente su tutti – come è giusto – la riacquistata libertà a 360 gradi per Silvio Berlusconi che “ha chiuso i suoi conti con lo Stato”, ma rimane incandidabile fino al 2019 per la legge Severino.
Il viadotto della Palermo-Catania franato a metà e che – dichiarazioni odierne del neo ministro Delrio – dovrà esser buttato giù completamente, introduce su tutti i riflessi delle polemiche sui lavori pubblici e sul soffitto crollato nella scuola di Ostuni.
Le immagini paradossali degli avvocati napoletani che “sfondano” l’unico accesso con metal detector al Tribunale partenopeo campeggiano su tutte le testate. Le assurde ma sintomatiche frasi sul web del poliziotto romano che 14 anni fa partecipò allo scempio della Diaz – e che lo ripeterebbe “mille volte” – risaltano su Rai e su La7, ma sembra non siano pervenute a Mediaset.
La tensione che cresce tra Turchia e Vaticano dopo le parole del Papa sul genocidio degli armeni del 1915, è “alta” sulle maggiori testate. Erdogan è apparso minaccioso nell’intimare a papa Francesco di non azzardarsi a ripetere le frasi sul “primo genocidio del ’900”. Tg5 propone una ricostruzione storica con interessanti documenti fotografici. La limitata solidarietà che Francesco sta ricevendo nello scontro in corso, per il Tg di Clemente Mimun si spiega con le consuete interessenze economiche che i maggiori paesi hanno in essere con Erdogan.
Da qualche giorno si parla meno di Grecia e del braccio di ferro Atene-Bruxelles, ma le divergenze sono tutt’altro che appianate e le emergenze avanzano. Questa sera se ne occupa il solo Mentana.

Dati auditel dei Tg di lunedì 13 aprile 2015

Tg1 – ore 13:30 3.627.000, 22,43% ore 20:00 5.841.000, 24,98%.
Tg2 – ore 13:00 2.522.000, 17,07% ore 20:30 2.143.000, 8,15%.
Tg3 – ore 14:30 1.606.000, 10,75% ore 19:00 1.558.000, 10,23%.
Tg5 – ore 13:00 3.294.000, 22,01% ore 20:00 4.605.000, 19,28%.
Studio Aperto – ore 12:25 1.833.000, 15,68% ore 18:30 648.000, 5,47%.
Tg4 – ore 11:30 454.000, 7,42% ore 18:55 684.000, 4,71%.
Tg La7 – ore 13:30 540.000, 3,33% ore 20:00 1.312.000, 5,56%.

Fonte:www.tvblog.it

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