L'opinione

Anche le bombe hanno una “madre”?

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I Tg di giovedì 13 aprile – Aperture molto differenziate per i Tg di serata: Budrio per Studio Aperto, la Pasqua su T4, l’intervista ad Assad sul Tg3, Trump che lancia “la madre di tutte le bombe” sul Tg5, il caso Consip per Tg La7 e gli ultimi 3 femminicidi “di giornata” su Tg2. Tra tutte spicca per noi quella del Tg1, che dopo lunghe settimane di silenzio torna a parlare in prima pagina dei naufragi davanti alle coste libiche, segnalando gli odierni 100 dispersi (servizi per gli altri Rai ed i Tg delle 20).

L’attenzione resta alta per tutti sulla Siria, con da un lato Assad che parla sui media francesi di “invenzione” in relazione alle armi chimiche, e di “complotto” dell’occidente, mentre Trump “fa la voce grossa” bombardando con la Moab (mother of all bombs) le basi dell’Isis in Afghanistan usando il più potente ordigno non atomico mai costruito. Voci di un altro bombardamento americano, in Siria e per errore contro forze alleate, figurano in alcuni servizi ma c’è poca chiarezza.

Sempre per gli esteri, le indagini per l’attentato contro l’autobus che portava la squadra di Dortmund, ridimensionano l’ipotesi di terrorismo, come segnala chiaramente Tg2. Menzione su Tg3 e Tg La7 alle violente repressioni condotte dal regime di Maduro in Venezuela, che avrebbero già fatto numerose vittime. Mentana torna sulla denuncia di ieri di campi di concentramento per omosessuali in Cecenia.

Per la politica, a tener banco è il rinvio a giudizio dei 14 indagati, tra cui tre parlamenti M5S, per la vicenda delle firme false del Movimento presentate alle elezioni comunali di Palermo 2012 (titoli per Tg4, Tg3, Tg1 e Tg La7). Minor spazio, e solo sui Tg Rai, alle primarie nel Pd con la probabile impossibilità di Emiliano a partecipare in Liguria e Lombardia, sempre per una questione di firme (mancanti).

L’ampliarsi delle indagini sul caso Consip, estese adesso a tutti i 18 lotti del maxi appalto, è presente su tutti ma viene seguito con maggiore interesse da Tg La7.

Per l’economia, Tg4 continua a spulciare il Def mentre Tg3 e Tg La7 dedicano ampi servizi alla fusione tra Anas e Ferrovie dello Stato.

La cronaca apre stasera (titolo per tutti) sul doppio femminicidio compiuto a Chieti. Buono l’approfondimento del Tg2 che ne contabilizza un terzo sul numeratore in alto a destra (siamo arrivati a 25 dall’inizio dell’anno) e consulta una psicologa su cosa porta le donne ad ignorare i cosiddetti “segnali d’allarme”. Per il resto, prosegue su Tg4 e Studio Aperto l’epopea del fuggiasco di Budrio, che oggi si arricchisce del vero nome di Igor: Norbert Feher (presente a fine edizione per le altre testate).

Spazi ridotti, ma comunque generale interesse, al nuovo caso di suicidio assistito di un italiano, che coadiuvato dall’associazione Luca Coscioni, ha questa mattina messo fine alla sua esistenza in Svizzera. La tematica del fine vita, riaccesa dopo la morte di Dj Fabo, ha dopo 2 mesi patito di un clamoroso calo di attenzione che viene lamentato da Mentana.

In chiusura, per tutti spazio alla fine di un’era: quella dei 31 anni del Milan di Berlusconi, ceduto al cinese Li Yonghong per 740 milioni. Alle celebrazioni per questo passaggio vanno la copertina del Tg5 ma anche tanti servizi , a cominciare dai 3 del Tg4 che celebra così sia i successi trentennali della squadra che il suo “eterno” Presidente.

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