L'opinione

Bonifica e proteste

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I Tg di mercoledì 6 aprile – Le proteste e gli scontri sul lungomare partenopeo si impongono con le loro immagini sulle aperture, accompagnate – soprattutto sulle testate rai – dalle dichiarazioni di Renzi e dal botta e risposta a distanza con il sindaco De Magistris. La bonifica dell’area italsider di Bagnoli, a 25 anni da quando se ne è cominciato a parlare, divide le opinioni tra quelli che dicono “finalmente” e chi sospetta una cementificazione che, per altro, il premier nega. Una cosa è certa: ancora una volta la cronaca delle polemiche sovrasta la necessità di informare sui contenuti di un progetto. La spiegazione di “questa” fase nella vicinanza alle elezioni amministrative e nell’imminenza del referendum anti trivelle che rappresenta una tappa intermedia su cui Renzi ha messo (anche troppo) la faccia. La notizia della calendarizzazione delle due mozioni di sfiducia al Senato per il 19 aprile porta con sé le consuete contestazioni di chi voleva un voto subito. Tutti i Tg, e quelli Mediaset in particolare, se ne occupano. Nota del redattore: per ironia della sorte solo pochi giorni fa le opposizioni protestavano perché la conferenza dei capigruppo non aveva concesso una settimana di stop all’aula (quella che precede il referendum).

Lo scetticismo che ha preceduto l’arrivo degli investigatori egiziani a Roma è oggi moderato dalle ultime confuse rivelazioni che evidenzierebbero la decisione di Al sisi di “sacrificare” un proprio uomo di vertice nel settore servizi per dare “qualcosa” al governo italiano. Le rivelazioni di Repubblica che oggi ha in pagina il contenuto di alcune mail anonime che spiegherebbero cosa è realmente successo a Giulio Regeni, sono riprese sotto tono. Tg3 e Tg4 le illustrano ampiamente con il risultato di far accapponare la pelle.

Panama papers continua ad essere molto presente, con particolare riferimento alla compromissione dei vertici cinesi (Tg La7), ma anche per gli attacchi del fondatore di Wikileaks Julian Assange che parla di “montatura statunitense” contro la Russia.

Tornano in Italia, le dichiarazioni di Cantone sul conglomerato di corruzione, inefficienze e sprechi che rende il sistema sanitario nazionale “terra di scorribande di delinquenti” sono alte e nei titoli per tutti.

“Una polemica tutta italiana tra servizio pubblico e politica”: così Mentana anticipa la trasmissione di questa sera di Porta a Porta che conterrà una contestatissima intervista al figlio di Totò Riina (servizi per Tg1, Tg3 e Tg5). Per il direttore di Tg La7 l’aspetto più preoccupante sarebbe la concomitanza dell’uscita di un libro del figlio del boss, cui Vespa – e quindi la Rai – si presterebbero a far pubblicità. Le contestazioni di buona parte del mondo dell’informazione (Fnsi) e della politica (molti esponenti Pd e la presidente della Commissione Antimafia Bindi) sono ampiamente riportate.

In chiusura riprendiamo dai Tg due scenari agli antipodi per quello che riguarda l’accoglienza ed il rapporto con gli immigrati. Su Tg3 toccante servizio sulle “nonne di Lesbo”, che assistono come vere nonne le giovani mamme ed i neonati sbarcati sull’isola. Su Tg La7 ampio spazio e forti critiche alla decisione della regione Veneto di mettere paletti su paletti alla libertà religiosa dei tanti musulmani che popolano e lavorano nella regione.

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