Bruxelles – il “passo formale”

I Tg di mercoledì 28 giugno – Il monito dell’Italia a Bruxelles è la notizia del giorno e raccoglie le aperture di quasi tutte le testate. Le dure parole di Mattarella appoggiano di fatto la decisione del governo di avviare un “passo formale” (Ministro Pinotti su Tg3) su Bruxelles che ipotizza la chiusura dei porti italiani alle navi battenti altre bandiere (comprese quelle delle ong) che come le nostre sono impegnate nella doverosa opera di salvataggio dei profughi, ma che poi obbiettivamente “scaricano” i problemi dell’accoglienza solo sulla Penisola. La7 parla di “ aut aut”, ma è difficile considerare “minaccioso” un passo come questo, quando effettuato da un paese da anni lasciato solo ad affrontare i flussi della rotta mediterranea. Intanto nelle ultime 48 ore sono sbarcati in Sicilia, Sardegna, Campania e Calabria circa 12 mila disperati. Bruxelles riconosce le ragioni italiane, ma chiede tempo e rimanda all’imminente vertice Ue di Tallin.

L’immigrazione è oramai il primo e più costante tema di politica interna, ma non il solo all’ordine del giorno. La legge elettorale “sospesa”, se ne riparlerà a settembre – sarà (TgLa7). “il tormentone dell’estate”. Ma anche i temi dell’economia premono, e Tg3 registra in apertura le dure parole di Papa Francesco contro le pensioni d’oro e sulla stridente contraddizione di tanti lavoratori anche anziani ancora attivi, contro schiere di ragazzi obbligati a rimanere con le mani in mano.

I dati dell’Ufficio Studi di Confindustria che parlano di un pil 2017 a +1,3% (solo previsioni, per il momento) che renderebbe l’Italia meno distate dalla media Ue, trovano spazio nei titoli solo su Tg3 e TgLa7. Vale la pena di ricordare i fiumi di parole e di titoli nei mesi scorsi sugli 0,1-0,2 delle previsioni del governo che scatenavano polemiche a non finire.

Per la cronaca, la bimba morta per complicazioni da morbillo al Bambino Gesù di Roma e il bambino che – anche lui non vaccinato – ha preso il tetano in Sardegna – primo caso dopo ben 50 anni – rinfocolano le polemiche sui novax e trovano spazio nei titoli per tutti, con l’eccezione di Tg1 e TgLa7 ( apertura per Studio Aperto).

Per gli esteri risale l’attenzione al Venezuela, per un improbabile tentativo di colpo di stato denunciato da Maduro, con tanto di granate (inesplose) lanciate da un elicottero contro il palazzo della Corte Suprema. Intanto sale il numero delle vittime negli scontri di piazza. Nei titoli per i Tg delle 20.

“Molta televisione” nei Tg di serata, con Mediaset che riporta i successi e le prospettive 2017 delle proprie reti, e la Rai che presenta i palinsesti della prossima stagione con l’ex direttore del Tg1 Orfeo, da poco nominato Ad di Viale Mazzini.

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