Secondo il 38° Rapporto Italia dell’Eurispes, nell’anno accademico 2022/2023 gli studenti stranieri iscritti nelle Università italiane hanno raggiunto quota 121.165, pari al 6,3% del totale, un dato in crescita costante dal 2009/2010 ma ancora lontano dai livelli di altri paesi. Il saldo migratorio studentesco resta negativo. Tra le cause principali: le difficoltà linguistiche e burocratiche, la carenza di alloggi accessibili e un mercato del lavoro che spinge molti laureati stranieri ad accettare impieghi sotto il proprio livello di istruzione pur di non perdere il diritto di soggiorno. A complicare il quadro, anche una normativa che distingue in modo poco coerente tra “studenti stranieri” e “studenti internazionali”, con effetti diretti sui figli di immigrati nati o cresciuti in Italia. Sullo sfondo, l’ipotesi di uno ius universitatis che affianchi lo ius sanguinis, riconoscendo a chi si laurea in Italia un credito verso l’ottenimento della cittadinanza.
Con la legge appena approvata dalla Camera dei Deputati (122 voti a favore, 70 contrari, 3 astenuti), cambiano le regole per l’accesso alla docenza universitaria, superando il sistema previsto dalla legge n.240/2010. Quali sono le novità principali e gli obiettivi perseguiti?
La valutazione degli studenti è da sempre una delle questioni più controverse dei sistemi educativi. Voti numerici, giudizi sintetici, valutazione in lettere limitano la possibilità per gli insegnanti di riconoscere gli studenti come individui unici, con capacità, fragilità e modalità di apprendimento differenti. Se nei modelli tradizionali una prova tende a misurare una competenza generale o un numero limitato di dimensioni, il modello CIME proposto dall’Ocse prova a scomporre la competenza in quelli che vengon definiti “operatori cognitivi”. Lo scopo è rendere la valutazione innanzitutto uno strumento di crescita e apprendimento, più che un “bollino di valore”.
L’Italia, prima al mondo per patrimonio culturale riconosciuto, mostra un legame diseguale tra ricchezza culturale e livelli di istruzione dei residenti. Secondo l’indagine proposta dall’Eurispes, che intreccia indicatori Cultura e Istruzione, la nostra offerta culturale è fortemente polarizzata: Toscana, e Lazio dominano rispettivamente il settore museale e archeologico, con Roma, Firenze e Campania come poli trainanti. Sul fronte educativo, il Nord-Ovest e il Nord-Est ottengono i risultati migliori in competenze e formazione, mentre il Sud e le Isole registrano i divari più ampi in termini di NEET, laureati e formazione continua.
In Italia studiare fuori sede è ancora un privilegio di classe. Il sistema delle borse di studio regge solo grazie a fondi europei temporanei, il Fondo Studio per i prestiti è rimasto lettera morta e l'offerta di alloggi convenzionati copre una frazione minima della domanda. Chi non può permettersi affitti di mercato e libri di testo vive con i genitori o abbandona. Il confronto con i principali partner europei e con gli Stati Uniti mostra soluzioni più strutturate, ma anche i rischi di un sistema — come quello americano — in cui il diritto allo studio è diventato un affare delle banche.
Il decreto sicurezza introduce norme urgenti su sicurezza, immigrazione e operatività delle forze di polizia. La novità principale riguarda la gestione giudiziaria dei fatti commessi in presenza di cause di giustificazione. In tali casi, il PM dovrà iscrivere l’interessato in un registro separato, accelerando l’iter per l’archiviazione. Le cause di giustificazione previste dal codice penale sono l’esercizio di un diritto o l’adempimento di un dovere, la legittima difesa, l’uso legittimo delle armi, lo stato di necessità per salvare sé o altri dal pericolo attuale di un danno grave alla persona.
I recenti casi di “diserzione” dall’orale dell’esame di Stato non hanno portato a gravi conseguenze: gli studenti hanno comunque superato l’esame, ma non senza suscitare riflessioni sulla sua validità ed efficacia.
Benedetta Cosmi, coordinatrice del Laboratorio dell’Eurispes sul Capitale umano, dialoga con Donatella Sciuto, Rettrice del Politecnico di Milano dal 2023.
Benedetta Cosmi: “Perottina” e la nostalgia dell’Italia che saremmo potuti essere. L’importanza di non guardare indietro, ma di pensare...
Un dialogo su scuola e università, sul loro valore sociale come micro-società dove imparare progettualità, dialogo e sviluppare talenti al servizio della collettività, nell’intervista con il Prof. Gian Paolo Caprettini.
L’uso dell’Intelligenza Artificiale nel sistema educativo sta ridisegnando i confini dell’insegnamento, ma sarebbe opportuno metterla al servizio del superamento delle disuguaglianze e dei divari di apprendimento.