Sanità

Varato il Piano Nazionale della Prevenzione 2026-2031

È stato adottato il Piano Nazionale della Prevenzione (PNP) 2026-2031 per favorire l’armonizzazione delle legislazioni statale e regionali, nonché il perseguimento di posizioni unitarie e il conseguimento di obiettivi comuni. Le aree di intervento prioritario per la salute pubblica sono 7 e riguardano malattie croniche non trasmissibili; dipendenze e problemi correlati; incidenti stradali e domestici; salute, sicurezza e benessere dei lavoratori; ambiente, clima e salute; malattie infettive prioritarie; sicurezza alimentare e sanità pubblica veterinaria.

Sanità digitale e Intelligenza Artificiale, quando l’uso precede la competenza

Sanità digitale, nel 2026 il 61% dei medici specialisti e di famiglia dichiarano di aver utilizzato l’IA nell’ultimo anno, mentre fra gli infermieri la quota è al 37%. Eppure, solo l’11% delle strutture sanitarie dispone di software clinici integrati nei processi di diagnosi, dato che stride con il 34% di medici specialisti che dichiara di utilizzare già strumenti IA per attività diagnostiche. Ciò significa che l’accesso avviene principalmente con piattaforme non progettate per uso clinico; inoltre, si evidenzia un significativo gap di competenze tra i sanitari.

Stato e Regioni definiscono la strategia di prevenzione e gestione delle pandemie

Il Piano operativo quinquennale di preparazione e risposta alle pandemie si propone di garantire una risposta nazionale e territoriale tempestiva alle stesse. Vengono introdotte alcune innovazioni di particolare rilevanza come la digitalizzazione dei sistemi di monitoraggio epidemiologico, maggiore utilizzo dei dati per la prevenzione, rafforzamento delle piattaforme di sorveglianza, sviluppo di protocolli flessibili e adattivi. Lo stanziamento prevede 50 milioni di euro per l’anno 2025; 150 milioni per l’anno 2026; 300 milioni per ciascuno dei tre anni successivi.

In dirittura d’arrivo il nuovo Piano per le emergenze epidemiche

Il Piano Nazionale per le Emergenze Epidemiche (PNE) 2026-2030 aggiorna le strategie contro le malattie animali in linea con le normative Ue. Il documento punta innanzitutto a migliorare la preparazione e il coordinamento tra autorità centrali e locali, definendo ruoli chiari e garantendo l’accesso a risorse, laboratori e fondi. Particolare attenzione è rivolta a malattie animali trasmissibili e patologie ad alto impatto come la peste suina africana, l’afta epizootica e l’influenza aviaria, attraverso la sorveglianza precoce e gli abbattimenti selettivi.

Medico e paziente oggi: tra fiducia, ascolto e Dottor Google

Il rapporto medico-paziente è fondato su fiducia, ascolto e coinvolgimento attivo. Di recente si è assistito ad un’evoluzione verso l’empowerment del paziente e l’uso crescente di strumenti digitali e telemedicina. Gli italiani consultano ancora principalmente i medici, ma sempre più integrano informazioni online per prevenzione e autodiagnosi. L’uso del Web supporta la salute senza sostituire il ruolo del medico, con differenze legate a età, genere e livello di istruzione.

Primi passi verso una riforma strutturale del sistema farmaceutico italiano

Un recente disegno di legge approvato in consiglio dei Ministri prevede il riordino, la revisione e la razionalizzazione delle disposizioni che regolano il settore farmaceutico. Oltre al coinvolgimento di regioni, province e comuni per coordinare una rete farmaceutica territoriale, il decreto prende in esame la distribuzione dei medicinali, con lo scopo di favorire la produzione interna di principi attivi ed eccipienti, nonché di implementare sistemi di digitalizzazione dei processi di prescrizione e di dispensazione dei farmaci.

Primi passi per la riforma del Servizio Sanitario Nazionale

La riforma del Governo che riguarda il Servizio Sanitario Nazionale rilancia il tema della centralità degli ospedali, pur proponendosi di rafforzare l’integrazione tra ospedale e territorio. L’ultima riforma che ha interessato il SSN è del 1992, quando è stata introdotto l’aziendalizzazione delle USL trasformandole in ASL, secondo il modello aziendalistico.

La ripartizione del Fondo Sanitario per il 2025 e le previsioni per l’incremento del fabbisogno sanitario

Il riparto del Fondo per il Servizio Sanitario Nazionale relativo al 2025 è stato fissato in 136.540 miliardi di euro; il precedente anno il Fondo Sanitario ammontava complessivamente a 134 miliardi. Per l’anno 2026, l’ultima Legge di bilancio ha stabilito un incremento del finanziamento del fabbisogno sanitario nazionale, prevedendo un importo complessivo di 142,9 miliardi di euro, con particolare attenzione all’indice della densità abitativa e della estensione territoriale delle Regioni.

Il malessere del benessere: i Disturbi della Nutrizione e dell’Alimentazione (DNA)

I tassi di incidenza dei Disturbi della Nutrizione e dell’Alimentazione (DNA) sono in crescita, riguardano fasce sempre più ampie della popolazione e compaiono in età sempre più precoce. Eppure permane una significativa distanza tra i bisogni assistenziali e l’offerta di servizi

La riforma delle professioni sanitarie all’esame del Parlamento

Il ddl governativo di riforma delle professioni sanitarie incide soprattutto sulla responsabilità penale degli operatori sanitari, portando a regime la soluzione temporanea di “scudo penale” adottata in seguito all’emergenza Covid.

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