Approfondimenti

Il rebranding dell’Ia. Tra superintelligenza e SALAMI, tu cosa preferisci?

A settembre la Casa Bianca ha deciso che l’intelligenza artificiale, nei documenti ufficiali, si chiamerà “super intelligence”. Non è la prima volta che il nome cambia: già nel 1955 John McCarthy scelse “artificial intelligence” per attirare fondi e prendere le distanze dalla cibernetica di Norbert Wiener. Da allora, l’etichetta ha seguito l’andamento degli investimenti, passando da “generale” a “super”. Ricercatori come Hill, McDermott e Dijkstra hanno messo in guardia dalle parole che promettono più di quanto le macchine facciano, perché chi controlla il nome controlla anche i confini del dibattito.

Le virtù della lentezza

Nel 2026, mentre la FAO dedica un anno intero ai pascoli e ai pastori, torna alla ribalta un tema antico quanto trascurato: la lentezza. Additata a lungo come l’anti-valore per eccellenza della modernità, il rovescio scomodo di ogni forma di efficienza, si rivela in realtà tutt’altro che il semplice contrario della velocità. Lo intuiva già Calvino, per cui la vera rapidità non rinuncia mai ai piaceri dell’indugio: pensiero e scrittura, come le tartarughe veleggianti di Vasari, hanno bisogno di tempi lunghi per guadagnare, quando serve, in prontezza. Le intuizioni del neuroscienziato Lamberto Maffei, gli inviti alla decelerazione di Carl Honoré e un antico monito biblico a essere lenti all’ira convergono verso la stessa idea: la lentezza non è una pausa da concedersi quando si è sotto stress, ma una dimensione del tempo tutta da riscoprire.

Federalismo fiscale in dirittura d’arrivo?

Il Governo ha dato il via libera al decreto sul federalismo fiscale, andando avanti nonostante il mancato accordo in Conferenza Unificata lo scorso 28 luglio. Cinque Regioni, insieme ad Anci e Upi, avevano infatti espresso parere contrario, ma i tempi stretti imposti dalla scadenza della delega hanno spinto l’Esecutivo a procedere comunque. Resta, però, aperto il nodo principale: gli enti territoriali chiedono una compartecipazione fiscale realmente dinamica, e non tutti sono convinti che l’attuale impianto risponda a questa esigenza.

Divorzi nelle età mature. Trasformazioni della dissoluzione coniugale in Italia

In Italia crescono i “divorzi grigi”, ovvero le separazioni tra coniugi over 50 e over 60 (triplicate, secondo l’Istat, tra il 2008 e il 2022). Il fenomeno riflette trasformazioni profonde – invecchiamento della popolazione, maggiore speranza di vita, indipendenza economica femminile – e riguarda spesso unioni di lunga durata, quando i figli hanno lasciato casa e il legame di coppia si ritrova privo del proprio collante. Un’Italia che invecchia, vive più a lungo e ridefinisce il senso del matrimonio.

L’oroscopo di Davos delle competenze del futuro. Il fallimento delle classifiche

Ogni anno il World Economic Forum lancia da Davos il Future of Jobs Report, una classifica delle competenze che i lavoratori dovranno possedere nel prossimo decennio, ripresa da università, media e aziende come fosse una previsione scientifica. Andrea Laudadio smonta questa narrazione mostrando come il rapporto sia, in realtà, un sondaggio tra dirigenti HR di grandi aziende globali, privo di campionamento probabilistico e di qualsiasi meccanismo di verifica a posteriori. L'analisi ricostruisce dieci anni di edizioni del rapporto, evidenziando classifiche che si contraddicono da un'edizione all'altra, competenze che spariscono senza spiegazione e l'assenza strutturale dell'intelligenza artificiale dalla tassonomia per quasi un decennio.

Geopolitica degli snodi: infrastrutture, reti e catene del valore nella ridefinizione degli equilibri del potere

Nella geopolitica degli snodi porti, cavi sottomarini, data center, semiconduttori, piattaforme digitali, infrastrutture energetiche, sistemi di pagamento e capacità computazionale costituiscono i nuovi punti di condensazione del potere. Gli snodi materiali e immateriali diventano le nuove unità dell’analisi geopolitica. La globalizzazione non è terminata, ma è diventata selettiva, gerarchica, vulnerabile, mentre l’interdipendenza continua a rappresentare il principio organizzatore dell’economia mondiale. In quest’ottica, essa diventa uno spazio di competizione nel quale gli Stati cercano contemporaneamente di partecipare ai benefici dell’integrazione e di ridurre le vulnerabilità ad essa connesse.

Costi della manodopera indicati dalla stazione appaltante “sempre ribassabili”

Il D.Lgs. 36/2023 cerca un equilibrio tra tutela del lavoro e concorrenza negli appalti pubblici. Il Consiglio di Stato chiarisce che i costi della manodopera sono sempre ribassabili. La stazione appaltante indica tali costi come parametro, ma non può imporli come fissi e assoluti, così come un ribasso non comporta l’esclusione automatica dell’Operatore Economico, ma richiede una verifica della sostenibilità economica. L’operatore, eventualmente, è tenuto a motivare lo scostamento dimostrando il rispetto dei diritti dei lavoratori coinvolti.

PEF e anomalia nelle concessioni

La sentenza n.2343/2026 del Consiglio di Stato chiarisce che la verifica dell’anomalia nelle concessioni è caratterizzata da un’elevata discrezionalità, legata alla natura stessa del rischio operativo e alle proiezioni future. A differenza degli appalti, la valutazione non può essere rigida, poiché si basa su stime previsionali e non su dati certi. La congruità dell’offerta va quindi verificata analizzando la coerenza, l’attendibilità e la sostenibilità complessiva del PEF (Piano Economico Finanziario) presentato dal concorrente. Il giudizio della pubblica amministrazione resta insindacabile, salvo errori macroscopici o evidente irragionevolezza.

Appalti, ampia discrezionalità nella verifica dell’anomalia

La sentenza n.2386/2026 del Consiglio di Stato ribadisce l’ampia discrezionalità delle stazioni appaltanti nel valutare l’anomalia delle offerte, prediligendo un’analisi sostanziale e concreta rispetto ai soli parametri numerici. Il giudizio della stazione appaltante è insindacabile nel merito dal giudice amministrativo, salvo i casi limite di macroscopica irragionevolezza, arbitrarietà o evidente travisamento dei fatti documentati. Riguardo al costo del lavoro, il Consiglio chiarisce che il ribasso rispetto alle tabelle ministeriali è ammissibile solo se giustificato da una specifica ed efficiente organizzazione aziendale legata al servizio.

Le reti associative: un potenziale inespresso del Terzo settore?

Le reti associative in Italia uniscono associazioni e organizzazioni di volontariato, ma la loro crescita è limitata. Appartenere a una rete favorisce accesso a fondi, collaborazione e impatto sociale. L’innovazione digitale e le piattaforme cooperative offrono nuove opportunità per rafforzare il Terzo settore.

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