L'opinione

Fair play alle ortiche

94

I Tg di venerdì 11 novembre – “Con lui perderemo due anni, il tempo che faccia il giro del mondo che non conosce”: con questi duri giudizi, a 48 ore dalla vittoria elettorale del neopresidente Trump, il commissario europeo Juncker rompe il clima di “ fair play ” tra le diplomazie internazionali, accedendo uno scontro a distanza che s’impone sulle aperture di tutte le testate. Ma segnali di sconto arrivano anche da oltre oceano, con da una parte lo stuff di Trump che ammonisce Obama di non prendere, in questi due mesi di “interregno”, iniziative di politica estera, e dall’altra le continue manifestazioni di protesta contro l’elezione del candidato repubblicano. Tg5 stasera si schiera contro le proteste riaffermando la legittimità dell’elezione di Trump, risultato di un regolare voto democratico. Tg2 e Tg4 tornano sull’incontro di ieri tra Trump ed Obama proponendo una lettura della comunicazione non verbale, che a discapito delle parole cordiali vedrebbe due personalità assai distanti ed a disagio l’uno dell’altra. “Una frattura” che, per Tg2, attraversa tutti i 50 stati e che è benzina che accende le proteste. Complessivamente è proprio il Tg2 a fornire la cronaca più attenta, guarnita da qualche pennellata interpretativa che non guasta affatto.
L’iter della legge di bilancio (nei titoli per Tg1, Tg3, Tg4, Tg5 e Tg La7), fresca di commissione, limita lo spazio dedicato al referendum, che si sostanzia nella polemica presente nei maggiori Tg sulla lettera a firma Renzi inviata ai cittadini italiani che vivono all’estero. Per le opposizioni si tratta di una grave forzatura, anche se lo stesso Tg La7, che ieri aveva lanciato il caso, ritorna sulle sue posizioni e “chiede quasi scusa”, precisando che l’iniziativa è del Comitato per il sì e non del governo.
L’attenzione alle zone terremotate ricompare stasera sui Tg Rai che riprendono la firma del Presidente Mattarella del nuovo decreto sulle misure urgenti.
Forte presenza di cronaca stasera con l’aggressione con acido ad un primario di un ospedale di Modena e la denuncia di altri possibili casi di abusi sui minori nell’area di Caivano ormai nota come “parco degli orrori”. La riapertura dell’inchiesta sull’assegnazione dell’appalto per l’Expo, che viene tolta ai Pm della Procura Generale, ottiene ampio spazio e titolo su Tg La7. Fuori dai titoli, invece, le richieste di condanna per gli imputati dell’inchiesta P3, tra cui spicca il senatore Denis Verdini, che figurano a fine edizione su Tg2 e Tg La7.
Titolo e buon servizio del Tg3 alla denuncia di Terres des Hommes secondo cui, in violazione delle leggi internazionali, profughi minorenni sarebbero stati respinti al confine di Ventimiglia, presentando un contesto degradato dove aleggia lo spettro dello sfruttamento sessuale dei giovani migranti. Sul fronte opposto Tg4 continua a parlare di “allarme sicurezza” visitando fabbricati e strutture abbandonate occupate da “clandestini”.
L’omaggio di tanti amici e pazienti al funerale laico del professor Veronesi, presente nei titoli e a fine edizione di tutti i Tg, si accompagna con il saluto ad un altro grande uomo, lo scrittore, poeta e cantautore nordamericano Leonard Cohen, sulle note di alcuni suoi celebri brani.

Altre opinioni dell'Autore
Sicurezza

Malaffare e politica, Franco Roberti: “Legame con la mafia ancora profondo”

Dal grande progetto di “videosorvegliare” Napoli e le sue periferie, al macrotema dell’immigrazione, a quello sulla legittima difesa; e poi il terrorismo e i pericoli per l’Italia. Intervista a 360 grandi a Franco Roberti
di Valentina Renzopaoli
International

Forum Cina Africa: investimenti e cancellazione del debito

Si è tenuto a Pechino ad inizio settembre il “Forum of China Africa Cooperation” (FOCAC) con la partecipazione di 53 capi di stato e di governo di tutti i Paesi africani e della dirigenza cinese.
di Paolo Raimondi
Salute

La bellezza è una scienza. I segreti della neuroestetica

Bellezza, arte, pelle e scienza. Il 21 e 22 settembre a Roma la decima edizione di DermArt, convegno internazionale che mette a confronto la clinica delle malattie della pelle con l’arte visuale e le scienze dell’osservazione
di Massimiliano Cannata
Immigrazione

Allarme scuola: le donne straniere adesso fanno meno figli

Gli studenti figli di immigrati sono costantemente cresciuti negli ultimi decenni. Ma l’equilibrio si sta infrangendo, i tassi di natalità delle donne immigrate sono in calo, e si può dire che gli alunni stranieri non bilancino più la perdita in atto
di Corrado Giustiniani
Europa

Tensione con l’Europa, Agea: “Lega e M5S non sono la stessa cosa”

Italia al braccio di ferro con l’Europa, Salvini sfida i partner tradizionali, Orban più vicino. Ma “Lega e M5S non sono la stessa cosa e sovrapporli è un errore madornale”. L'intervista all’europarlamentare M5S Laura Agea
di Valentina Renzopaoli
Società

Papa Bergoglio commuove la Sicilia. “La mafia è una bestemmia”

«Non si può credere in Dio ed essere mafiosi. Convertitevi». Così Papa Francesco in Sicilia nel ricordo di Padre Pino Puglisi, ucciso dalla mafia, interprete di una Chiesa di territorio e vicina agli ultimi.
di Alfonso Lo Sardo
Europa

Europa, l’inutile minaccia dell’Italia sul “bilancio”

L’Italia minaccia di tagliare il contributo dell’Italia al bilancio dell’Unione europea e il Commissario Ue agli Affari Economici, Pierre Moscovici, risponde chiedendo...
di Carmelo Cedrone
Il punto

Fallendo s’impara. La lezione della Lehman Brothers

Disfatta Lehman Brothers dieci anni dopo. La crisi che ha inaugurato ha avuto, per così dire, un "merito" speciale.
di Alberto Mattiacci
Recensioni

“C’è del marcio nel piatto”. Il cibo svelato da Caselli e Masini

L’agroalimentare è un “pilastro” dell’economia nazionale che genera business, ma anche “appetiti”, esercitati da organizzazioni criminali senza scrupoli. Il saggio, C’è del marcio nel piatto! svela gli aspetti drammatici di un fenomeno che interessa tutti
di Massimiliano Cannata
Economia

Harakiri Sicilia: quei 700 milioni che la Ue sta per riprendersi

La spesa comunitaria in Sicilia fa registrare una nuova battuta d’arresto. A tre mesi dalla scadenza annuale, il rischio oggi è che oltre 700 milioni di risorse europee possano ritornare alla casa madre.
di Alfonso Lo Sardo