Febbre da voto

I Tg di giovedì 1 giugno – In una giornata in cui le scalette appaiono stipate dalle molte notizie interne, Tg La7 scompagina la sua e fa il punto sulla situazione nella capitale filippina di Manila, dove presso un resort adiacente l’aeroporto si è compiuto un nuovo attentato terroristico rivendicato dall’Isis. La notizia, ripresa dagli altri Tg delle 20 da metà edizione, viene trattata con maggior dettaglio da Tg2, che consultando un proprio esperto ripercorre il filo degli ultimi, atroci attentati del Daesh nel mese di Ramadam.

Tornando alle notizie “nostrane”, ad imporsi sui primi titoli è “lo strappo” tra Alfano e Renzi sull’onda contrasto sulla legge elettorale con soglia di sbarramento al 5%. Uno scambio aggravato dalle parole del deputato Pizzolante che accusa Renzi di aver chiesto più volte ad Alternativa Popolare “di far cadere Gentiloni fin da febbraio”, dichiarazioni non smentite da Alfano ma respinte da Renzi, intervistato sul Tg1. “Fine e di un matrimonio chiaramente d’interesse”, è la chiosa di Mentana.

Al voto, al voto! E da qui ecco M5S che annuncia primarie per giugno e Berlusconi che, in un videomessaggio sulle imminenti amministrative (presente sui Tg Mediaset e quelli delle 20), ipotizza che anche per le politiche non manchi molto. Iniziano così le analisi e le previsioni sui risultati, nonostante il testo non sia ancora uscito dalla commissione.

L’uscita degli Stati Uniti dagli accordo sul clima, attesa nei titoli dei Tg delle 20 e di Tg3, viene data in diretta dal Tg2 che dedica lunghi servizi alle conseguenze di un voltafaccia che vede l’America “sola contro tutti”. Molto critico il Tg3 che parla di “20 anni di diplomazia mandati in fumo”, mentre le altre testate Rai e La7 registrano la levata di scudi della Cina, primo paese inquinatore che ora si propone come difensore dell’ambiente, spalleggiato dalla Germania ed anche dal nostro Paese, che oggi si esprime nel discorso di Mattarella che, che nella cerimonia che anticipa la ricorrenza del 2 giugno, incentrato anche sulle vittime del terremoto e del terrorismo.

La buona notizia dell’aumento del Pil italiano, che avrebbe superato la fatidica soglia dell’1%, è in apertura per Tg1 e ha spazio su tutte le testate, che riprendono le richieste rivolte da Padoan alla Commissione Europea per un alleggerimento da 9 miliardi sui vincoli 2018. Nei titoli Tg3 ritorna sul rischio esuberi per i cantieri del’Ilva, mentre Tg La7 si diffonde sull’avanzamento del salvataggio di Monte Paschi, approvato da Bruxelles.

Per la cronaca, Tg5 ci sorprende con un’apertura, affiancata dalla copertina, sul fermo a Torino di un giovane rom 20enne che sarebbe il responsabile del rogo di Centocelle in cui, due settimane fa sono state uccise a Roma altre tre giovani rom, e che sarebbe stato anche lo scippatore della ragazza cinese finita travolta da un treno. Sempre a proposito di rom, Tg4 riprende sin dai titolo la protesta degli abitanti di un quartiere torinese contro i roghi appiccati nei campi a pochi metri dalle loro case. Sempre sul Tg di Mario Giordano, spazio al progetto della sindaca Raggi di sgomberare i campi rom della Capitale offrendo ai nomadi alloggi in case popolari grazie ai fondi europei, una soluzione che nel servizio non riscontra il favore dei molti intervistati.

Spazio in apertura su Tg3 alla denuncia di Save the Children sui 700 milioni di minori che nel mondo sono vittime di abusi e sfruttamento.

Segnaliamo in conclusione il titolo di Tg La7 alla morte di Ayse, combattente curda caduta a Raqqa e nota al pubblico italiano grazie ad un fumetto realizzato dall’artista Zerocalcare (ripresa nei servizi anche dai Tg Rai).

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