L'opinione

I Tg della prima settimana di ottobre (2-6 ottobre 2017)

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  Schermata 2017-10-08 alle 18.25.29

Tabella percentuale dei titoli. Totale titoli: 198; esteri 36% (71), cronaca al 18% (36), cultura e società al 15% (30), politica al 14% (27), varie all’9% (17), interni al 5% (9), ed economia al 4% (7 titoli).

8 ottobre 2017 – Le notizie di esteri , che durante la scorsa settimana avevano conteso alla cronaca il primato sulle scalette di molte testate, in questa prima settimana di ottobre hanno dominato tutte le edizioni, raccogliendo più di un terzo del totale dei titoli (71 su 198).  Alla crisi tra la Catalogna ed il governo spagnolo, alla cui evoluzione sono andate 8 aperture ed oltre 20 titoli, si è aggiunto il dramma della strage di Las Vegas, che nelle giornate di lunedì e martedì ha occupato ben 10 aperture. Entrambe gli eventi hanno ricevuto dettagliate coperture, sebbene prive del giudizio di opinionisti, salvo alcuni commenti alacri sull’immobilismo dell’amministrazione di Trump nell’operare misure di restrizione nel commercio delle armi da fuoco. Ad accendere l’attenzione alle vicende d’oltreoceano c’ha inoltre pensato, da mercoledì sera (titolo Tg La7), il tentativo d’espatrio dal Brasile del super latitante Cesare Battisti, a cui sono seguite notizie su concrete ipotesi per la sua estradizione, che Mentana prospetta come “forse più vicina”; sul tema Tg1 ha intervistato venerdì il ministro Orlando, mentre Tg5 ha raccolto giovedì un intervento di Alberto Torreggiani, figlio del gioielliere Pierluigi ucciso nel ’79.

Guardando alla cronaca, che con i suoi 30 titoli occupa 1/6 delle scalette, va segnalata l’attenzione di Tg3, Tg1 e Tg5 alle imponenti operazioni condotte questa settimana contro la criminalità organizzata, e che mercoledì hanno portato a 37 arresti a seguito di un’indagine triangolata tra l’Italia, la Germania e gli Usa. Tg5 ha inoltre dedicato martedì un titolo alla massiccia operazione di contrasto allo spaccio di droga condotta presso le vele di Scampia e che ha coinvolto oltre 700 agenti. Sempre l’ammiraglia Mediaset ha mosso nelle edizioni di giovedì e venerdì un’accesa critica alla decisione di una giudice di Torino di chiudere in udienza preliminare un processo per stalking attraverso una riparazione economica da 1.500 euro nei confronti di una 24 perseguitata per un mese . Si tratta di una proceduta resa ammissibile anche grazie alla recente legge sulla giustizia riparativa, ma che non ha tenuto conto della parte offesa, che aveva rifiutato l’offerta. Tg5 ha affronta la questione nella propria copertina di giovedì, riprendendo venerdì le critiche Mara Carfagna, che ha parlato di un odioso arretramento della legge, e l’intervento tardivo della maggioranza che attraverso un emendamento intende rimuovere lo stalking da quei reati condonabili attraverso un risarcimento. Le indagini per truffa e concussione che hanno raggiunto il sindaco di Riace, Domenico Lucano, rientrato nella lista dei 50 uomini più influenti del 2016 dalla rivista Fortune, hanno fanno anch’esse molto scalpore, ottenendo 3 titoli nelle edizioni di venerdì. 

Relegata al quarto posto per l’abbondanza di notizie di cultura e società (ben 30 sulle scalette) dovute ai molti titoli sui vincitori dei premi nobel, la politica ha rialzato la testa neelle ultime edizioni di giovedì e venerdì, con l’apertura pacificatrice di Renzi ad Mdp dopo lo strappo alla relazione del Def e le dimissioni del viceministro Bubbico. L’ex premier è risultato in un certo qual modo “sovraesposto” questa settimana, anche grazie all’intervista proposta “in esclusiva” dal Tg4 di mercoledì ma andata prima in onda su Studio Aperto e, dopo, sul Tg5. Da segnalare, sempre per il Tg5, l’intervento critico di Di Maio sugli emendamenti alla legge elettorale che danneggerebbero M5S nell’edizione di giovedì.

Tornando alla cultura, Tg4 si è distinto questo giovedì per un’apertura che ha affrontato criticamente le denunce del recente rapporto Ocse, secondo cui i giovani laureati italiano sarebbero non solo “poco preparati” rispetto ai pari europei, ma anche bistrattati perché messi da parte a vantaggio di personale meno competente. La notizia, lanciata per prima da Tg La7 nell’edizione di mercoledì, è stata ripresa anche da Tg3 e Tg1, con quest’ultimo che non ha mancato di segnalare il giudizio positivo dell’Ocse sul Jobs Act). Da segnalare anche la diffusa attenzione (5 titoli) agli interventi di Papa Francesco di giovedì (sulla dimensione dell’identità di genere) e venerdì (sui pericoli della pedofilia sul web). 

Tra i servizi più interessati della settimana, proponiamo:

La segnalazione del Tg4 di giovedì che ha titolato sull’apertura di una nuova “rotta tunisina” dalla quale sarebbero arrivati, nel corso di una sola settimana, quasi 3.000 migranti. Pur con i consueti toni allarmistici che contraddistinguono la narrazione del fenomeno migratorio da parte della testata di Mario Giordano, il Tg4 è stata la sola testata a trattare con occhio critico di questa evoluzione, ribattendo sul rischio di infiltrazioni terroristiche.

L’evoluzione della situazione degli stabilimenti dell’Ilva di Taranto, ripresa sin dai titoli dal Tg3 di venerdì, con l’intenzione della nuova società proprietaria, la Am InvestCo Italy, di rilanciare gli impianti con “solo” 10 mila dipendenti, attuando circa 4.000 esuberi.

Il servizio del Tg5 che, riprendendo i risarcimenti che il Comune di Roma e l’Atac dovranno effettuare nei confronti di due giovani disabili a seguito delle denunce sulla disfunzione dei servizi mosse dall’Associazione Luca Coscioni, sviluppa una riflessione assai critica sulle barriere architettoniche che impediscono la fruizione dei mezzi del servizio pubblico ai disabili della Capitali. 

L’interessate e puntuale inchiesta sullo stato di salute delle infrastrutture della rete stradale proposta in apertura dal Tg2 di giovedì, che palesa un quadro assai malmesso dove collassano almeno 10 ponti l’anno e decine di migliaia richiedono manutenzione imminente.

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