L'opinione

La sostanza degli abusi e l’alibi della difesa dell’orgoglio nazionale

74

I Tg di mercoledì 30 marzo – L’assassinio di Giulio Regeni anima e scuote trasversalmente le coscienze, mentre il caso marò (che certo non lascia indifferente gli italiani) anima l’informazione Mediaset. Così per Tg4 e Studio Aperto la prima udienza al tribunale dell’Aja è in apertura, mentre per Tg5 è in seconda posizione, con tonalità di offesa dignità nazionale. Per converso su Rai e La7 l’apertura è per il dopo conferenza stampa dei genitori di Giulio e per le dichiarazioni di Renzi da Chicago. Non sarebbe stato possibile il contrario, perché al di là delle forzature settarie il caso Regeni investe tutto il Paese, mentre quello dei marò vede entrare in campo le polemiche interne le accuse ai governi che si sono succeduti negli ultimi 4 anni e, quindi, solo marginalmente quello attuale. Lo spazio dato a Renzi che assicura una ricerca della verità senza se e senza ma, è ampio su tutti. Ci piace segnalare l’augurio fatto da Mentana nei pre-titoli, quando ha auspicato che i genitori di Giulio non rendano pubbliche le foto del volto sfigurato del figlio, “perché non ce n’è bisogno”, e “perché bastano le parole della madre”. I marò e l’Aja sono comunque “alti” su tutte le altre testate.

Bruxelles e la ricerca degli 8 appartenenti alla cellula franco-belga autori delle stragi, campeggiano su tutte le testate, con il consueto corredo di critiche all’inaffidabilità dei servizi di sicurezza belgi. L’arrivo a Tripoli via mare del nuovo premier unitario libico, contestato dalle autorità islamiste della città, è nei titoli per Tg1 e Tg3, e le speranze di un avvio di riconciliazione nazionale cozzano con le contrapposizioni interne che TgLa7 mette correttamente in evidenza.

La pagina politica si nutre della notizia della data per le amministrative (quasi) fissate per il 5 giugno e delle polemiche sul referendum anti-triv. Ampio spazio all’uscita odierna di Marino che se la prende con Renzi e con il Pd con una nonchalance degna di un marziano doc. I Tg Rai riprendono ampiamente, a dimostrazione che un servizio pubblico a “scartamento renziano” fa comunque almeno in parte il suo dovere, e lo stesso fa più “liberamente” La7. Quelli Mediaset sono combattuti tra la tentazione di prendersela con il nemico di qualche mese fa (l’ex sindaco di Roma), e il nemico “di fase”, ovvero il governo Renzi , ampiamente attaccato da Marino.

Da domani l’Agenzia delle Entrate sarà in possesso di tutte le nostre transazioni bancarie, così come da almeno 20 anni avviene per tutti gli altri paesi avanzati. Una piccola-grande riforma che, certo, non farà piacere a elusori ed evasori. Titoli per Tg1 e servizi puntuali per Rai e La7; non a caso sottovalutazione per Mediaset che invece dà ampio spazio ai dati sulle pensioni che attestano che in maggioranza sono sotto i 750 euro mensili: fiera denuncia, come se qualcuno le avesse recentemente decurtate.

Nessun Tg decide di non dare la sentenza al processo milanese dell’acido, con i 23 anni comminati al fidanzato diabolico.

Su Tg4, cui piacere “vincere facile”, ritroviamo le consuete tonalità anti-rom: ognuno si diverte “come può”.

La scomparsa del cantautore-ferroviere Giammaria Testa, vate degli umili e degli ultimi, la troviamo in Rai e su La7.

Altre opinioni dell'Autore
Il punto

Per rimettere in corsa l’Italia, veloci pit stop, non megariforme

È la mancanza di infrastrutture il primo freno alla crescita del Paese. Lo Stato spende meno di 20 miliardi di euro l’anno,...
di Corrado Giustiniani
International

Così la “Fortezza Europa” avalla i respingimenti in mare

Negli ultimi anni l’Unione europea è stata protagonista di una gestione sempre più securitaria dei flussi migratori che hanno investito il proprio territorio. La tesi viene spiegat in un saggio di Marco Omizzolo e Pina Sodano, presentato a Wocmes 2018, Congresso mondiale di studi mediorientali.
di Marco Omizzolo
International

Proposta shock: “Il voto ‘ignorante’ valga meno di quello informato”

Il suffragio universale? Sopravvalutato. Il voto ‘ignorante’ valga meno di quello ‘informato’. Il voto ponderato é la proposta di Dambisa Moyo, una importante economista americana, originaria dello Zambia, autrice del libro Edge of chaos
di Alfonso Lo Sardo
Sondaggi & Ricerche

Con un animale in casa, niente viaggio per la metà dei padroni

Nell’ultimo anno oltre 2 italiani su 10 hanno confessato di aver speso di più per viaggi e vacanze, nonostante la crisi non sia ancora del tutto superata. Ma l'amore per i propri animali e la paura del terrorismo frenano la voglia di viaggi.
di redazione
Salute

Il Piano Sanità del ministro Grillo: più fondi e meno liste d’attesa

Sanità e salute: il neo ministro Giulia Grillo ha illustrato le linne programmatiche del suo mandato. Vaccini, risorse per la sanità, liste d’attesa da ridurre e aumento della trasparenza.
di redazione
Ambiente

Porto Hub di Palermo. “Piano ecosostenibile da 435.000 posti”

Un nuovo porto Hub a Palermo: è il progetto dell’Eurispes, presentato a palazzo d’Orleans, sede della presidenza della Regione. Tutti i dettagli
di Alfonso Lo Sardo
Intervista

Educazione civica nelle scuole, Bruno Assumma: “Magistra vitae”

"L'educazione civica la personalità deve servire a stimolare una visione della vita e un "modus operandi" nella società", sostiene il professor Assumma.
di Valentina Renzopaoli
Intervista

Stefano Molina: «Educazione civica mirata allo sviluppo sostenibile»

Educazione civica nelle scuole: "Sì all'insegnamento dell'educazione civica, no al voto. La cittadinanza globale non è istruzione, ma educazione", sostiene Stefano Molina della Fondazione Agnelli
di Corrado Giustiniani
Intervista

Romeo (Lega): «La difesa deve essere legittima sempre»

Legittima difesa: "Se una persona sa che svaligiando una casa la farà sempre franca, non avrà nessun incentivo a smettere di delinquere". Il dibattito prosegue con l'opinione di Massimiliano Romeo, capogruppo della Lega al Senato.
di Corrado Giustiniani
Intervista

Casucci (Lega): «Educazione civica sia materia vera, con tanto di voto»

Educazione civica nelle scuole: il dibattito prosegue con l'opinione di Marco Casucci, promotore di una mozione approvata dalla Regione Toscana. "L'educazione civica diventi materia curriculare con tanto di voti".
di Valentina Renzopaoli