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Osservatorio TG

L’amico Americano

I Tg di martedì 18 ottobre – Centrale (e in apertura) per tutte le testate l’incontro di Washington tra Obama e Renzi, con annessa l’anteprima dell’ultima cena di stato per questa Presidenza Usa, arricchita da una folta rappresentanza di “eccellenze italiane”. I Tg apprezzano, e anche quelli Mediaset riscontrano l’indiscutibile successo e il valore, simbolico e in qualche misura concreto, del forte endorsement di Obama al premier italiano. Riforme, referendum, critiche all’austerità europea: questi i temi su cui esplicitamente Obama ha apprezzato l’azione di Renzi. Solo TgLa7, che pure esplicitamente riconosce il valore dell’incontro, dà spazio a chi, in Italia, ha considerato la trasferta transatlantica uno spot indebito: Grillo, le opposizioni di destra, senza dimenticare i mugugni in casa Pd (con Bersani che invita Renzi ad imparare dagli States come si assicura la fedeltà fiscale).

Altro tema di serata è l’arrivo a Bruxelles della legge di stabilità, accompagnata dalle assicurazioni di Padoan (presente su tutti e più ampiamente sui Tg Rai). Sia su Tg5 che su Tg1 tornano le tabelle che illustrano i diversi aspetti della manovra, mentre Enrico Mentana segnala gli elementi critici che vengono dalla sinistra Pd sulla rottamazione delle cartelle Equitalia. Il servizio è assai esplicativo, e segnala le differenze tra condono e sanatoria.

Sempre per la politica, su Tg5 (lunghissima intervista) torna Berlusconi con il primo intervento in Tv dopo l’operazione al cuore, per l’esordio del suo personale e diretto impegno per il no al referendum. Ripreso da tutte le altre testate, compreso TgLa7 che segnala come siano 3 gli ex primi ministri impegnati contro la riforma Boschi (D’Alema, Berlusconi e, da ultimo, Monti), mentre Letta si è espresso per il sì, e si chiede se e come si esprimerà un altro ex importante, ovvero Romano Prodi.

I dati Inps sul lavoro riportano in basso il barometro sulle aspettative per l’occupazione, e compaiono ampiamente su Mediaset e La7, meno sui Tg Rai.

Dopo gli entusiasmo di ieri, le maggiori testate riscontrano il rallentamento dell’avanzata su Mosul, caposaldo dell’Isis in Iraq. Interessante l’approfondimento di Studio Aperto che ci mette in contatto con Angelo Michele Ristuccia, l’ufficiale a capo del nostro contingente impegnato nelle operazioni.

Su Tg5 e su tutte le testate Rai “alte” le difficoltà dell’accoglienza dei profughi in una Milano al collasso.

Concludiamo con le immagini squallide da Avellino presentate da Tg4 e Tg5, che mostrano un comportamento inqualificabile da parte delle forze dell’ordine ed in particolare di un vice questore nei confronti di un inviato di Striscia la Notizia. Una vicenda che, ci auguriamo, abbia un seguito da parte di “chi di dovere”, ovvero il Ministero degli Interni.

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Come mai guerre atroci e lunghissime come quelle nel Tigrai, nello Yemen, in Siria, in Mali, non hanno ascolto nella politica italiana ed europea e trovano pochi spazi nei media? Perché non sconvolgono la sensibilità delle persone come invece sta accadendo per il conflitto in Ucraina? Lo stesso vale, del resto, per altre crisi estreme che provocano migliaia di morti e schiere enormi di profughi.
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25 aprile 2022, il ritorno della paura

La memoria della riconquista della libertà, avvenuta con la liberazione del 1945, si sovrappone alle immagini della tragedia ucraina che, a distanza di 77 anni, si consuma per le stesse ragioni di allora, i soprusi delle dittature. La “resistenza” in ogni epoca trae forza dal coraggio di vincere le paure.
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25 aprile 2022
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