Legittima difesa e illegittime sceneggiate

I Tg di giovedì 4 maggio – Il passaggio alla Camera delle nuove norme sulla legittima difesa è in apertura per tutti ( secondo titolo per Tg5). Ma gli obbiettivi sono quasi tutti sugli scontri, molto meno sui contenuti del provvedimento, totalmente assenti nei Tg Mediaset , decentemente ripresi da quelli Rai. La7 parla fin dai titoli di “sceneggiate”. Molto critico, Mentana – assai critico – osserva che un tema di così evidente sensibilità non va modulato secondo i sondaggi, ma che la mediazione che è stata rabberciata (e criticata da sinistra, da destra e dai Cinque Stelle) è un mezzo pastrocchio. Mediaset riprende Salvini e dice che ci si può difendere “solo di notte”, ma anche la Rai (vedi il Tg2) afferma che il diritto di reagire (anche sparando) è ampliato quando fa buio. La destra avrebbe voluto tenere fuori la Magistratura, la sinistra non Pd critica la libertà di pistola.

La querelle sulle ong si arricchisce della notizia di un primo reale fascicolo della Procura di Trapani su una organizzazione non governativa che opererebbe fuori dalla regole e, forse, in rapporti diretti con gli scafisti. Apertura per Tg5, titoli alti per gli altri. Tg3 intervista il Vice Presidente del Csm Legnini che assicura appoggio al Procuratore di Catania Zuccaro ma, allo stesso tempo, annuncia una riflessione sui confini corretti della comunicazione dei magistrati. Ma l’interesse massimo è sullo scontro tra Cinque Stelle e Pd. Di Maio, forte della “non punizione” di Zuccaro e dell’inchiesta di Trapani, dagli States rivendica le scuse del Pd. Su questo tasto Mentana lo contesta, affermando che chi dovrà chiedere scusa lo si stabilirà eventualmente dopo i rinvii a giudizio e le condanne.

Due buone notizie, assai rare visto il clima generale del Paese. L’accordo siglato dal governo con 13 grandi aziende per limitare la delocalizzazione del lavoro dei call center. Nei titoli per i Tg Rai, nei servizi per Mediaset quanto meno perché tra le 13 aziende c’è anche lei. Si tratta del primo caso di intervento (speriamo organico) in Europa. Lo stesso vale per l’altra buona notizia: i 300 milioni abbondanti che Google verserà all’erario per mettersi a posto con una decennale elusione evasione fiscale. Nei titoli per Tg5 e TgLa7. Speriamo che l’accordo faccia scuola, e che Bruxelles, una volta tanto, prenda ad esempio l’Italia.

A proposito di Bruxelles, titolo per La7 e servizio ampio su Tg1 per l’ok della Commissione alla manovrina dei 3,4 miliardi.

In una serata in cui l’Italia per alcuni aspetti “fa bella figura”, c’è anche il “mal comune, mezzo gaudio”: per Mentana il confronto Le Pen-Macron è stato pessimo, e i due candidati si sono comportati peggio dei cugini italiani.

Sempre per gli esteri, su Mediaset spazio a go-gò al ritiro del Principe Consorte della Gran Bretagna: titoli per Tg4 e Studio Aperto, ma anche per Tg1 e Tg2. La repressione in Venezuela compare a fine edizione su Rai e Medisaet. Il viaggio di fine maggio di Trump in Medio Oriente ed Europa, con “intrigante” tappa anche dal Papa, è nei servizi di TgLa7.

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