Manchester – The silence of lambs

I Tg di martedì 23 maggio – Il titolo originale del film che in Italia è conosciuto come Il silenzio degli innocenti, ben si addice, come peraltro la sua versione nostrana, a introdurre una serata dell’informazione che senza alcuna retorica, lascia attoniti. Agnelli sacrificali, quelli tra le 22 vittime e i tanti feriti di Manchester, immolati sull’altare della follia del terrorismo islamista ”interpretato” da un altro giovane 22enne, figlio di esuli libici, nato a Manchester e tifoso sfegatato della gloriosa squadra di calcio della sua città. Vittime innocenti, bambine e adolescenti, colpevoli di aver (in più di ventimila) assistito al concerto pop di un’altra ragazzina, la ventitreenne Arianna Grande (di origine italiana), che nella sua breve carriera è divenuta l’icona dei teenagers e dei bambini, come quella di 8 anni che al momento è tra le poche vittime identificate (la più “anziana” è un ventiseienne). Anche Arianna avrebbe deciso di scegliere il silenzio, e di annullare le date della sua tourné europea.

Il dramma che ha annichilito Manchester e toccato il mondo intero si è svolta davanti centinaia , migliaia di genitori che aspettavano i loro cuccioli all’uscita della Manchester Arena, laddove il kamikaze si è fatto esplodere. Difficile credere, al di là dell’immediata rivendicazione dell’Isis, che ci sia un piano specifico di cui il killer suicida sia stato consapevole strumento. Parlare, come fanno alcuni commentatori, di un cambio, un’evoluzione della strategia terroristica del Califfato che identifica come target bambini ed adolescenti, oltre che una costatazione nel caso specifico, appare a chi scrive un ragionamento campato in aria.

L’informazione di serata si risolve nella cronaca e nei pochi, drammatici, aggiornamenti dall’Inghilterra e nella rassegna delle reazioni italiani e internazionali. Ci ha colpito la coatio a ripetere di alcune testate che, nei titoli più ancora che nel corpo dei servizi, non possono fare a meno di cavalcare la reazione d’odio: “E ora ci ammazzano anche i bambini!” Studio Aperto, oppure Magdi Allam che su Tg4 mette sul tavolo il suo arcinoto carico da 11.

Le agenzie in giornata hanno battuto le reazioni di alcuni leaderini della politichetta nostrana, ma i Tg ce le hanno fortunatamente risparmiate. Mentana è esplicito nell’affermare che nel suo Tg, in un caso come questo, non avranno cittadinanza. Su Rai e La7 le reazioni istituzionali e sentite di Mattarella e Gentiloni, con l’abbraccio corale ed europeo ad una Gran Bretagna colpita al cuore, ma a noi vicina malgrado la Brexit.

Senza la strage di Manchester la serata dell’informazione sarebbe stata ricca e stimolante: Trump giunto a Roma e in visita domani in Vaticano, la commemorazione della strage di capaci e la nave della legalità con i giovani giunti a Palermo, il faticoso ( e contraddittorio) avanzamento della discussione sulla legge elettorale. Ma che chi scrive non se la sente di parlarne.

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