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Osservatorio TG

Petrolio

I Tg di giovedì 31 marzo – In una fase in cui il barile è in ribasso, l’inchiesta della magistratura lucana su probabili traffici illeciti di rifiuti legati all’estrazione di quello “italiano” in terra di Basilicata riporta in prima pagina gli interessi lobbisti che da sempre lo accompagnano, inguaiando la ministra dello sviluppo economico Guidi che intorno alle ore 20 e 10 si dimette con una lettera al Renzi nella quale rivendica correttezza ma, implicitamente, ammette che i testi delle intercettazioni di fine 2014 con il suo compagno indagato assai poco di addicono al comportamento di un membro dell’esecutivo. Dicevamo “in prima pagina”, ma da sottolineare il fatto che l’apertura allo scandalo che in poche ore ha portato alle dimissioni del “ministro tecnico” la troviamo sulle testate Rai e su La7, ma non su Mediaset. Mentana ricorda che la Guidi è stata legata più al centrodestra che al centrosinistra, e tutte le testate riportano le dichiarazioni di Berlusconi che tuona anche in questo caso contro le intercettazioni, uno strumento di indagine che si dimostra però sempre più decisivo. Le polemiche delle ore precedenti e la sollevazione di tutte le opposizioni contro la ministra Boschi e lo stesso Renzi perdono sostanzialmente di peso, anche se la concomitanza del referendum no-triv genera assonanze che ritroveremo da qui al 17 aprile, con i propugnatori del “si” che parlano di “governo fossile”.

Per Mediaset è centrale (e in apertura) l’arresto dell’infermiera di Piombino accusata di aver procurato tra 2014 e 2015 la morte di 13 pazienti con la somministrazione di eparina in dosi letali. Se ne occupano anche tutte le altre testate, con Tg1 che ripropone i diversi casi di “angeli della morte” nelle corsie degli ospedali italiani, che sono oggetto della copertina di Tg5.

Il precario insediamento del governo unitario libico è ripreso con valutazioni venate di pessimismo dai Tg Rai e da La7. Da Bruxelles giungono nuove voci sulla presenza di altri due terroristi della cellula franco-belga, e Tg2 propone un lungo servizio in proposito.

Anche Oltretevere la situazione non è tranquilla, e le anticipazioni de L’Espresso sono confermate dalla sala stampa vaticana che annuncia i due indagati per la vicenda dell’attico di Bertone ristrutturato con i fondi del Bambin Gesù. “Alto” su Tg3 e nei titoli anche per Tg1 e TgLa7.

La Confindustria che si spacca come una mela per l’elezione del nuovo presidente è nei titoli per le maggiori testate.

Tg2, infine, propone un interessante approfondimento sul desiderio di maternità e paternità che spazia dalla maternità surrogata al paradosso dei tantissimi affidi che si risolvono con la “riconsegna” del minore alle strutture pubbliche, generando un ulteriore trauma in chi non mai avuto o ha perso i genitori naturali.

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Come mai guerre atroci e lunghissime come quelle nel Tigrai, nello Yemen, in Siria, in Mali, non hanno ascolto nella politica italiana ed europea e trovano pochi spazi nei media? Perché non sconvolgono la sensibilità delle persone come invece sta accadendo per il conflitto in Ucraina? Lo stesso vale, del resto, per altre crisi estreme che provocano migliaia di morti e schiere enormi di profughi.
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25 aprile 2022, il ritorno della paura

La memoria della riconquista della libertà, avvenuta con la liberazione del 1945, si sovrappone alle immagini della tragedia ucraina che, a distanza di 77 anni, si consuma per le stesse ragioni di allora, i soprusi delle dittature. La “resistenza” in ogni epoca trae forza dal coraggio di vincere le paure.
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25 aprile 2022
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Dipersione scolastica e Dad: il fenomeno nelle scuole della Sardegna

Dispersione scolastica e DaD, quanto sono collegati questi due aspetti nel sistema scolastico costretto a modificare la propria organizzazione a causa della...
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