Poco pubblico per Renzi

I Tg di lunedì 11 aprile – Il “round finale” (Tg La7) della sesta e ultima lettura alla Camera della legge di Riforma Costituzionale, che ha visto l’intervento del premier Renzi in un’aula disertata dalle opposizioni, è in apertura su tutte le testate, con doppio titolo per quelle Rai. Renzi – da tutti ripreso – parla a lungo e si mostra “stizzito” verso le opposizioni che non accettano il confronto in aula. A loro volta queste contestano il premier e l’intero impianto della riforma. M5S continua a invocare che il voto finale sia posticipato a dopo quello per la sfiducia. Bella o brutta che sia la riforma, essa impegna il Paese ben al di là della vicenda di un singolo governo e (ndr) non è ben chiaro cosa accomuni il petrolio della Basilicata alle modifiche costituzionali. Tg1 “fa parlare” anche la ministra Boschi, il braccio operativo di Renzi nel capitolo riforme. Sempre per la politica, l’intreccio si fa più intricato a sei giorni dal referendum sulle trivelle; titoli e servizi per tutte le testate. Mentana già nel titolo segnala l’intervento del Presidente della Consulta Grossi che – e ci mancherebbe altro – interrogato in proposito, conferma che “il diritto dovere del voto completa il principio di cittadinanza”. L’intervento è ampliamente ripreso anche da Tg4 e Tg5.

Titoli per tutti sull’Austria che passa dalle parole ai fatti e si prepara ad erigere una barriera di 250 metri lungo il valico del Brennero “per prevenire” i flussi migratori dall’Italia.     Riprese ampliamente le molte voci critiche che vengono dall’Europa sulla scelta del premier Heinz (che comunque parla di “controlli, non muri”), mentre sull’argomento non si registrano voci “italiane”, se si esclude l’immancabile Salvini che, autolesionisticamente, plaude alla chiusura austriaca che rischia di lasciare nella penisola i flussi di profughi che si preannunciano per le prossime settimane. Ma ricercare la logica negli slogan di Salvini è opera improba; dopo la gaffe di ieri contro Mattarella, il capo della Lega non chiede scusa e afferma che, “comunque, lui del Presidente non si fida”. Titolo per Tg La7, nei servizi per tutti e commento quasi ironico del direttore del nuovo Tg4 Cecchi Paone.

Sempre sul fronte dei profughi, solo Tg3 e Tg La7 tornano stasera sul confine greco al campo di Idomeni per seguire i postumi degli scontri di ieri.

L’intervento ai Comuni nel quale Cameron, da giorni “sulla graticola” (Tg3) per le società offshore di famiglia emerse dai Panama Papers, ha difeso il diritto di ogni cittadino ad “arricchirsi” è titolo per Tg3, Mediaset e Tg La7. Per i servizi di Cologno Monzese, il premier inglese “non convince”, e Tg4 già guarda avanti proponendo una scheda sul più probabile successore del leader dei conservatori: il sindaco di Londra Boris Johnson.

Il richiamo della Consiglio d’Europa all’Italia che di fatto limita la possibilità dell’aborto legale, penalizzando inoltre i medici non obbiettori, è presente nei titoli di Tg1, Tg3 e Tg5 e nei servizi degli altri. Molto esauriente il lungo servizio proposto dal Tg1.

Buone le coperture di Tg3 e Tg La7 sul tentativo di Cairo di conquistare il controllo della Rizzoli e, quindi, del Corriere della Sera.

L’approfondimento del Tg2 ci porta a verificare la situazione delle diverse aree del Paese alluvionate lo scorso autunno, tra cose fatte, ritardi e burocrazia.

Le pallavoliste di Casal Maggiore hanno conquistato servizi sui maggiori Tg dopo aver conquistato il podio europeo contro la squadra di Istanbul: una cittadina del cremonese di 15 mila abitanti contro i 15 milioni della metropoli turca. Anche questo può accadere.

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