Tragedia – Follia, violenza e omertà

I Tg di lunedì 27 marzo – La tragedia in trentino, dove un padre ha ucciso a martellate due dei suoi tre figli per poi buttarsi da una rupe, incombe sui Tg di serata, raccogliendo titoli su tutti e 4 aperture. Un orrore (Tg3) per il quale tutti i servizi faticano a trovare una qualunque motivazione – si batte la pista del crac finanziario -, ma che in ogni caso risulterebbe incomprensibile. Analogo sgomento figura in altri servizi, quelli che trattando del pestaggio di Alatri (nei titoli per tutti)che vede indagati 8 italiani ed uno straniero per l’esecuzione (Tg1) di Emanuele Morganti, sottolineano l’indifferenza e l’omertà dei testimoni della mattanza.Tg3, Tg5 e Tg2 chiamano gli psicologi a commentare questo genere di comportamento, mentre Tg4 lancia apertamente l’accusa: chi assiste ma non interviene è parimente colpevole.

Tg1 e Tg3 sono i soli ad aprire sulle dichiarazioni del premier Gentiloni (titolo La7) secondo cui i vincoli europei non sono intoccabili, mentre Tg5 titola sulla manovra correttiva chiesta dall’Europa. A commentare gli esiti dell’immigrazione celebrativo dei 60 anni il direttore Mazzà intervista il Presidente di Bankitalia Visco, che si dice nel complesso soddisfatto, esortando la politica tutta a creare le “condizioni di contesto” necessarie per la crescita. Sul tema dei conti, Tg La7 apre sul contrasto Letta – Renzi, con il primo che accusa l’altro di non aver saputo sfruttare la flessibilità concessa e il secondo che sottolinea che non di concessione si è trattato, bensì di battaglia politica.

Sempre per la politica, “l’ufficializzazione” della candidatura di Matteo Salvini alla leadership del centrodestra per le prossime elezioni non sembra entusiasmare i Tg, con il solo Tg3 a menzionarla nel corso di un servizio. Assai più presente (titolo per Tg1) il nuovo caso di incongruenza sulle firme per M5S, che riguarderebbe quelle per la candidatura della Sindaca Raggi.

Per gli esteri, la condanna europea per l’arresto in Russia del noto blogger antiputin Navalny (insieme assieme ad oltre 1400 manifestanti, alcuni – sottolinea Tg3 – minorenni), è presente su tutti e titolo per Tg1, Tg3 e Tg5. Buono l’approfondimento del Tg3 che illustra le ragioni per le quali questo blogger viene considerato tra i principali oppositori del leader russo.

Tornano alla cronaca, la preoccupazione degli agricoltori terremotati di Castelluccio che rischiano di non poter cominciare con la semina a causa delle strade ancora bloccate figura nei servizi dei Tg Rai.

L’annuncio dell’Austria di voler uscire dal piano dei ricollocamenti europei, e che suona come una nota stonata così vicino all’anniversario di sabato, è ripreso nei titoli del solo Tg La7. Sempre sul tema dei profughi, buono il servizio del Tg1 sulla madre ivoriana che, rimasta bloccata per 5 mesi in Tunisia, ha potuto ricongiungersi in Italia con la figlia che aveva portato via per sottarla all’infibulazione.

In una serata dell’informazione alquanto mesta, un’altra nota d’allegria arriva dal consueto show di Roberto Benigni alla consegna dei David di Donatello. Ripreso da Tg3, Tg1 e Tg5, il regista fiorentino ha tessuto con un toccante discorso le lodi al cinema italiano, realtà talvolta giustamente bistrattata ma ancora capace di “far viaggiare le nostre anime” verso la ricongiunzione con il nostro corpo.

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