Territorio

Ripartiti i fondi per il 2026 in materia di tutela delle minoranze linguistiche storiche

Con il DPCM firmato dal Ministro per gli Affari regionali Roberto Calderoli, dopo il parere favorevole della Conferenza unificata, sono stati assegnati 2.622.506 euro per il 2026 a progetti di tutela delle minoranze linguistiche storiche. L’impegno deriva dall’articolo 6 della Costituzione e dalla legge n.482 del 1999. Le quote maggiori vanno a Sardegna e Friuli-Venezia Giulia e ai Comuni di Piemonte, Calabria, Veneto, Puglia e Valle d’Aosta. Una parte residua spetta a Università e uffici statali periferici.

La “coopetition” come mastice tra Consorzi e imprese

Il nuovo quadro normativo sulle Indicazioni Geografiche apre ai Consorzi di tutela la strada verso un ruolo di gestione di un patrimonio collettivo e di governance economica del territorio. Perché questa prospettiva si traduca in pratica occorre, però, fare i conti con la centralità assunta dalle imprese, oggi destinatarie di una fiducia che le istituzioni pubbliche hanno in parte perduto. In un Paese di piccole e piccolissime aziende, soprattutto nell’agroalimentare, la chiave è la “coopetition”: collaborare restando concorrenti. Un cambiamento culturale prima che tecnico, che i dati sulle imprese coesive – salite dal 37,4% al 43,5% in cinque anni – mostrano essere anche conveniente.

Italia ed Europa, due distanze da colmare. Le condizioni di vita nel rapporto Eurostat 2026 e le fratture messe in luce dall’Indice di Esclusione

Nel 2025 quasi il 20,9% della popolazione europea viveva a rischio di povertà o esclusione sociale. L’Italia non appare povera in senso stretto, ma mostra una fragilità diffusa: redditi mediani in linea con i grandi Stati membri ma quasi fermi da quindici anni, minori più esposti degli anziani, quasi sette giovani su dieci ancora in casa con i genitori e oltre un occupato su dieci a rischio di povertà. I dati Eurostat, letti insieme all’Indice di Esclusione elaborato dall’Eurispes, rivelano medie nazionali che nascondono divari profondi: la grave deprivazione va dallo 0,9% dell’Emilia-Romagna al 20,7% della Calabria; Campania, Puglia, Calabria e Sicilia figurano tra le regioni europee più esposte.

Oltre la tutela. I Consorzi come infrastrutture territoriali di valore e conoscenza

Il nuovo quadro europeo apre una riflessione sul futuro dei Consorzi DOP e IGP: non più soltanto organismi di tutela e promozione, ma possibili infrastrutture di governance territoriale. Distribuzione del valore, sostenibilità, turismo, dati e intelligenza artificiale diventano così parte di una nuova idea di gestione delle filiere agroalimentari.

In vigore il nuovo regolamento per la classificazione dei Comuni montani

Un regolamento in Gazzetta Ufficiale, in attuazione della legge n.131/2025, ridefinisce i Comuni montani italiani tramite cinque criteri alternativi (altitudine, pendenza, appartenenza provinciale) più parametri di tutela per i Comuni “chiusi” tra territori montani o confini di Stato. Il nuovo elenco conta 3.715 Comuni, circa 400 in meno rispetto al passato, correggendo casi paradossali come Roma e Bologna, pur lasciando aperti alcuni nodi da risolvere.

Generazione senza chiavi. La crisi abitativa e il rinvio dell’età adulta per i giovani in Italia

In Italia il 79% dei giovani tra 20 e 29 anni vive ancora con la famiglia d’origine, e l’età media di uscita di casa ha superato i 30 anni: quasi dieci in più rispetto ai coetanei del Nord Europa. Affitti in continua crescita, mutui difficili da ottenere e un patrimonio immobiliare pubblico ridotto all’osso raccontano una crisi abitativa che non è più solo una questione economica, ma sta ridisegnando i tempi di ingresso nell’età adulta di un’intera generazione.

Lombardia: indicatori su lavoro ed economia positivi ma arranca sulla qualità della vita

Il rapporto dell’Eurispes fotografa una Lombardia con ottime performance su lavoro ed economia, ma con criticità evidenti su sicurezza urbana, qualità dell’aria, spostamenti, scarso numero di medici e pediatri presenti sul territorio e fiducia nelle istituzioni.

Comuni montani: avviato il percorso di attuazione della nuova legge

Il Governo ha definito nuovi criteri per stabilire quali comuni possono essere considerati montani. La classificazione si basa soprattutto su altitudine, pendenza del territorio e posizione geografica. L’elenco ufficiale dei comuni montani sarà inserito direttamente nel regolamento per evitare dubbi interpretativi.

Gli interventi a sostegno delle aree confinanti con Regioni e Province autonome

Tra gli interventi a sostegno delle marginalità territoriali rientrano anche quello relativo ai Comuni confinanti con le Regioni e le Province autonome. Non si tratta di aree svantaggiate in sé, dal momento che rientrano infatti nei territori piemontese e veneto, ma che subiscono, sia pur indirettamente, effetti negativi dalla loro prossimità con aree che, in virtù dell’autonomia speciale riconosciuta alle risorse di riferimento, fruiscono di maggiori risorse e capacità attrattiva di investimenti. Si tratta, quindi, di riequilibrare una oggettiva situazione di svantaggio.

Proposte dal Governo norme legislative a sostegno delle isole minori

Il ddl governativo recante “Disposizioni per la valorizzazione delle isole minori marine, lagunari e lacustri” comprende specifiche norme per la tutela e la valorizzazione del patrimonio ambientale, culturale e delle tipicità delle isole minori, per il potenziamento dell’offerta turistica e la garanzia dei servizi pubblici.

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