In occasione della presentazione a Pechino della settima edizione del Rapporto annuale sullo sviluppo dell’Italia – curato dall’Accademia cinese delle Scienze sociali in collaborazione con l’Eurispes –, esperti cinesi e italiani si sono confrontati sullo stato delle relazioni bilaterali tra i due paesi. Tra i temi al centro del dibattito: la stabilità del Governo Meloni, il ruolo strategico della diplomazia culturale, la tenuta dell’Italia di fronte alle tensioni geopolitiche globali, i solidi interscambi commerciali (76 miliardi di dollari nel 2025) e le prospettive di cooperazione sino-italiana in Africa, tra Piano Mattei e Belt and Road Initiative.
Sono state pubblicate in Gazzetta Ufficiale le “Disposizioni in materia di sviluppo della carriera dirigenziale e della valutazione della performance del personale dirigenziale e non dirigenziale delle pubbliche amministrazioni”. Si tratta di un provvedimento legislativo che si propone di rilanciare il criterio del merito tra i funzionari della PA. Relativamente all’accesso alla dirigenza viene introdotta una modalità di selezione interna dei funzionari ritenuti, sulla base di diversi parametri valutativi, meritevoli di ricoprire gli incarichi dirigenziali, che è da ritenersi comunque riservata ai funzionari che hanno sostenuto un concorso pubblico per poter accedere alle attività di livello direttivo.
Il Piano Casa è legge: lo scopo del provvedimento è rendere disponibili oltre 100 mila appartamenti per sopperire alla grave carenza abitativa che contraddistingue i tempi. Sono tre i capisaldi su cui poggia l’impianto normativo: innanzitutto il recupero di circa 60 mila alloggi di edilizia pubblica da riconvertire, con 970 milioni di euro di investimenti; l’individuazione di una fascia di utenti ai quali non spettano gli alloggi di edilizia popolare ma sono in difficoltà abitativa e infine, il rilancio su larga scala dell’edilizia privata che consenta un’ampia disponibilità di alloggi a prezzi calmierati attraverso la realizzazione di progetti urbanistici misti.
Il rinnovo contrattuale degli statali per il triennio 2025-2027 contiene importanti modifiche in merito sia a questioni salariali che di vigenza contrattuale, abbandonando la prassi che vedeva rinnovare i contratti abbondantemente dopo la scadenza del periodo di vigenza. Le novità più importanti, però, riguardano l’utilizzo dell’IA nel pubblico impiego, che obbligano le amministrazioni ad organizzare adeguati percorsi formativi sull’utilizzo dei sistemi di Intelligenza Artificiale al fine di garantire un uso consapevole, responsabile, sicuro e trasparente.
Avviate presso la Conferenza Unificata le intese preliminari tra il Governo e le Regioni Liguria, Lombardia, Piemonte e Veneto, aventi ad oggetto l’attribuzione di ulteriori forme e condizioni particolari di autonomia. In merito alle materie emerse quali “protezione civile”, “professioni”, “previdenza complementare e integrativa”, “tutela della salute” e “coordinamento della finanza pubblica” si sono espresse negativamente le Regioni Campania, Emilia-Romagna, Puglia, Sardegna, Toscana e Umbria oltre all’ANCI che ha espresso un parere non favorevole. L’UPI (Unione delle Province italiane) ha espresso parere favorevole, ma in ogni caso l’espressione del parere da parte della Conferenza Unificata ha tenuto conto di tutte le posizioni emerse.
La Conferenza Unificata ha approvato un disegno di legge volto a valorizzare il personale della Protezione civile sotto il profilo economico e giuridico. Innanzitutto, viene istituita una sezione contrattuale specifica per gli operatori degli enti locali, garantendo nuove indennità e tutele assicurative e legali. Inoltre, il provvedimento introduce lo scudo penale, limitando la punibilità ai soli casi di colpa grave durante la gestione delle emergenze. Nell’accertamento delle responsabilità si terrà conto del contesto d’urgenza e del rispetto delle linee guida emanate dalle autorità competenti.
Il 18 marzo è stata raggiunta l’intesa sul Piano nazionale per le non autosufficienze 2025-2027, che stanzia oltre 3 miliardi di euro per l’assistenza a persone con disabilità e anziani non autosufficienti. Il Piano introduce una maggiore flessibilità gestionale, consentendo a Regioni ed enti locali di modulare le risorse in base alle specifiche esigenze territoriali, e circa due terzi dei fondi sono destinati indistintamente a entrambe le categorie, pur mantenendo quote vincolate per i livelli essenziali di prestazione.
La disciplina delle concessioni demaniali marittime – in particolare quelle relative agli stabilimenti balneari – rappresenta da oltre un decennio uno dei nodi più complessi del rapporto tra ordinamento nazionale e diritto dell’Unione europea. Si tratta di un settore che incide su molteplici piani: economico (turismo e servizi), sociale (accesso ai beni comuni), giuridico (tutela della concorrenza e del patrimonio pubblico).
La disciplina delle concessioni demaniali marittime – in particolare quelle relative agli stabilimenti balneari – rappresenta da oltre un decennio uno dei nodi più complessi del rapporto tra ordinamento nazionale e diritto dell’Unione europea.
Sono stati stabiliti i criteri per la ripartizione dei fondi destinati alla tutela delle minoranze linguistiche storiche nel triennio 2026-2028. L’assegnazione dei fondi avrà luogo sulla base di progetti finalizzati alla valorizzazione delle lingue e delle culture tutelate, che dovranno possedere una serie di caratteristiche, quali: l’utilizzazione da parte degli enti locali di personale con competenze specifiche, e di traduttori o interpreti. Alle Regioni è affidato il compito di coordinamento e intermediazione delle richieste di finanziamento e di successiva verifica della rendicontazione resa a conclusione delle attività.