Cervelli di ritorno in Italia: buone notizie anche per il Mezzogiorno

Diversi studi e ricerche hanno evidenziato in questi anni il fenomeno che in modo poco elegante è stato definito ‘fuga dei cervelli’, con riferimento all’emigrazione – spesso determinata da condizioni di bisogno economico e dalla necessità di gratificazioni più che da scelte libere – di giovani che nel nostro Paese hanno portato a termine e in modo brillante un percorso di studio immediatamente spendibile in altri Paesi. È stato altresì evidenziato il danno economico, sociale e culturale di questo trend e l’impoverimento che ne consegue per il sistema Italia. È peraltro innegabile che le opportunità per questi giovani altamente qualificati restino esigue a causa di un sistema universitario chiuso in se stesso e autoreferenziale e di un mercato del lavoro che ancora oggi stenta a far incrociare in modo proficuo domanda e offerta di lavoro.

Come rilevato nel Rapporto Italia dell’Eurispes, i giovani vanno via perché ricevono compensi più alti per lo stesso lavoro – 42,3% – mentre per il 30,8% si tratterebbe di una necessità dettata dalla mancanza di un’offerta di lavoro qualificato in Italia; il 20,4% ritiene che i giovani che si attrezzino di fronte alla realtà di un mondo ormai globalizzato. In tale contesto, dev’essere considerata una buona notizia l’indagine condotta da Talents in motion per la quale le condizioni della ripartenza  del Paese alla luce del post pandemia potrebbero contemplare, in varie forme e in vari modi, un ritorno a casa della generazione Erasmus che aveva già trovato occasioni di inserimento formativo e professionale fuori dai confini nazionali. Talents in motion – associazione senza scopo di lucro specializzata in progetti di social responsibility d’impresa – crede nella fattibilità di questa inversione di tendenza.

L’Osservatorio Mezzogiorno dell’Eurispes ha più volte sottolineato come, dalle trasformazioni imposte alla produzione e all’economia dall’emergenza Coronavirus possano nascere occasioni nuove di sviluppo, insieme alla possibilità di correggere dinamiche e degenerazioni che hanno penalizzato non solo le legittime aspirazioni dei singoli ma anche la speranza di riscatto di interi territori. I cambiamenti di tipo strutturale che hanno interessato il mondo del lavoro, l’affermarsi dello smart working, l’insicurezza dovuta alla paura del contagio e la perdita di posti di lavoro che si è registrata nei grandi gruppi internazionali ha favorito questa tendenza che vedrebbe il 71% dei giovani migrati all’estero desiderosi di fare rientro in Italia. Fortemente connessi a questo dato risultano le considerazioni che l’Osservatorio ha sviluppato sul Mezzogiorno in ordine alla infrastrutturazione, alla distribuzione delle risorse utili e agli investimenti necessari, all’impiego ottimale di tutti gli aiuti che l’Unione europea ha pensato per l’Italia. Rientrano in questa prospettiva sia l’applicazione del decreto Semplificazioni appena approvato e lo sblocco dei concorsi pubblici per rinnovare gli organici e per creare sbocchi professionali ad una platea di giovani che hanno acquisito competenze e conoscenze di alto livello. Gli ingredienti ci sono tutti e l’impegno di Eurispes nel Mezzogiorno è finalizzato anche alla creazione di quei presupposti e di quelle sinergie utili a potenziare i veri fattori di crescita, di modernizzazione e innovazione, e ad uscire da logiche di assistenzialismo e di corto respiro che condannerebbero il Sud alla marginalità economica e sociale per i prossimi decenni.

*Presidente Osservatorio Mezzogiorno dell’Eurispes

Ultime notizie
Last 20
Diritti umani

Last 20*: sono gli ultimi l’altra faccia del nostro Pianeta

“Last 20, gli Ultimi della Terra”, sono i 20 paesi più poveri al mondo, in contrapposizione a quelli del G20. La distanza tra questi due blocchi è abissale, e cresce di anno in anno, alimentata da crisi internazionali e guerre. Ai Last 20 è dedicato un Comitato e un ciclo di incontri.
di Tonino Perna** e Ugo Melchionda***
Last 20
idrogeno
Italia Domani

Idrogeno verde, alleato della decarbonizzazione dei processi industriali in Ue

In Europa e in Italia, i progetti legati all’idrogeno stanno crescendo in ogni ambito e rappresentano una soluzione per decarbonizzare i processi industriali e i comparti economici in cui la riduzione delle emissioni di carbonio è urgente e allo stesso tempo difficile.
di Claudia Bugno*
idrogeno
scuola paritaria
Scuola

Il contributo della scuola paritaria al sistema nazionale di istruzione: numeri, problemi, possibilità

La scuola paritaria in Italia accoglie 817.413 studenti in 12.096 scuole ogni anno, contribuendo al sistema nazionale di istruzione. Eppure, le scuole paritarie sono ancora escluse da sostanziosi finanziamenti e progetti del Ministero, anche quelli previsti dal PNRR.
di Elena Ugolini
scuola paritaria
pace
Attualità

Tempo di uccidere

Nella nostra cara, felice e ricca Europa, nessuno ci credeva. Ma, insomma, si chiedeva la gran massa delle persone, questi si vogliono davvero...
di Luciano Maria Teodori
pace
Laboratorio Europa
Intervista

Laboratorio Europa, alimentare il confronto su Istituzioni europee e sulla necessità di un’Europa sociale. Intervista al Prof. Umberto Triulzi

Laboratorio Europa dell’Eurispes, gli esperti si riuniscono per il primo incontro del 2023, attualmente coordinato dal Prof. Umberto Triulzi, economista, e docente di Politica economica europea, intervistato rispetto ai temi di discussione: Istituzioni europee, integrazione in ambito internazionale, Europa sociale.
di Silvia Muscas
Laboratorio Europa
complottismo
Attualità

Il dubbio e il burattinaio. Complottismo all’italiana

Cronaca e intrigo: anche per l’arresto di Matteo Messina Denaro, non sono mancati sospetti, dubbi, perplessità oltre l’accertamento dei fatti, con il risultato di offuscare il senso di una vittoria importante dello Stato contro la mafia. Il dovere di dubitare è una pratica essenziale nella società democratica, tuttavia bisogna contrastare il rischio dello scetticismo aprioristico e distruttivo.
di Angelo Perrone*
complottismo
editoria
Cultura

Editoria italiana: ricavi, geografia e nuove prospettive

L’editoria italiana ha registrato un calo del 2,8% nel 2022, ma i dati restano favorevoli rispetto al 2019. Crescono lettori e case editrici al Sud, pur restando al di sotto della media nazionale: lettori e case editrici si concentrano al Nord e al Centro, in Lazio e Lombardia ha sede il 38% delle case editrici italiane.
di Roberta Rega
editoria
bilancio energetico
Italia

Bilancio Energetico Nazionale, differenze regionali e potenzialità inespresse

Bilancio energetico nazionale, l’Italia ha un grande potenziale confermato da una quota del 20% di energie rinnovabili sul totale registrato nel 2020. A frenare la transizione ecologica però ci sono burocrazia e regionalismi che rischiano di allungare i tempi di decarbonizzazione dell’economia.
di Ludovico Semerari
bilancio energetico
prezzi della benzina
Fisco

Possibili profili speculativi sull’aumento dei prezzi della benzina e la marginalità delle cause fiscali

L’aumento del prezzo della benzina, di cui si parla molto ultimamente, è determinato da una serie di fattori che non limitano il dibattito alle semplici accise. A incidere è soprattutto la quotazione Platts, che viene decisa dalle compagnie in base al valore effettivo dei prodotti raffinati in un determinato momento.
di Giovambattista Palumbo*
prezzi della benzina
città
Futuro

La città nell’orizzonte della rivoluzione digitale

Le città raccontano chi siamo e che futuro vogliamo costruire: la rigenerazione urbana può essere la chiave per riconquistare gli spazi sottratti dalla pandemia, e costruire un universale urbano aperto al libero attraversamento di popoli ed etnie per una società sempre più fatta di migrazioni.
di Massimiliano Cannata
città