Sicurezza

Cyberbullismo: il Senato approva il ddl. Ecco le novità

109

Nuova legge sul cyberbullismo, il testo approvato dall’Assemblea va ora alla Camera. Il ddl n. 1261, dopo aver percorso l’iter legislativo, introdurrà quindi le disposizioni a tutela dei minori per la prevenzione e il contrasto del fenomeno.

Il testo approvato oggi introduce una definizione ampia e articolata di cyberbullismo, che identifica azioni aggressive e intenzionali eseguite, attraverso un utilizzo distorto delle nuove tecnologie, da una persona singola o da un gruppo, miranti a colpire e danneggiare un coetaneo incapace di difendersi. Insomma il cyberbullismo è una sopraffazione giocata tutta sulla “maldicenza elettronica” che coinvolge con sempre maggiore frequenza i minori, spesso vittime, ma anche autori.

Almeno un ragazzo su cinque, dai 12 ai 18 anni, ha ricevuto o trovato pubblicate online informazioni false sul proprio conto. Il 4,3% ammette inoltre di aver ricevuto messaggi, foto o video dai contenuti offensivi e minacciosi, mentre il 4,7% ha subito l’esclusione intenzionale da gruppi online. (Eurispes-Telefono Azzurro).

Sul versante del contrasto, se la legge sarà approvata, è prevista l’introduzione una procedura semplificata per la tutela rafforzata da parte del Garante per la protezione dei dati personali, che può adottare provvedimenti inibitori e prescrittivi a tutela della dignità del minore. In parallelo, saranno adottare misure a sostegno dell’attività della Polizia postale e delle comunicazioni e la possibilità che il questore, per evitare il processo penale, possa rivolgere un ammonimento verbale al minorenne ultraquattordicenne, responsabile di atti di cyberbullismo.

Agli articoli 3 e 4 sono previsti l’istituzione di un tavolo tecnico per la prevenzione e il contrasto del cyberbullismo e un comitato di monitoraggio, insieme all’adozione di linee di orientamento nelle scuole.

Come evidenziato dal sen. Palermo (Aut), quindi, la scelta del legislatore è stata quella di contrastare il fenomeno su un piano culturale ed educativo, anziché sul piano penale.

In sede di esame dell’articolato, all’articolo 1 è stato approvato l’emendamento 1.203 del sen. Angioni (PD), che inserisce il riferimento a contenuti on line aventi oggetto uno o più componenti della famiglia del minore. All’articolo 3 sono stati approvati gli emendamenti 3.200, 3.500 (testo 2) e 3.501 del relatore che inseriscono il riferimento all’Autorità per le garanzie nelle comunicazioni e specificano che ai soggetti partecipanti al tavolo tecnico non è corrisposto alcun compenso, indennità o rimborso. Approvato anche l’emendamento 3.201 (testo 3) del sen. Bocchino (Misto), che coinvolge nel tavolo tecnico una rappresentanza delle associazioni attive nel contrasto del bullismo. All’articolo 4 è stato approvato l’emendamento 4.500 del relatore che fa riferimento alle risorse disponibili a legislazione vigente. All’articolo 5 sono stati approvati gli emendamenti 5.500 e 5.501 del relatore, che stanziano risorse pari a 220.000 euro, anziché 265.000, per l’anno 2015. Agli articoli 2 e 6 non sono state approvate proposte di modifica.

Nelle dichiarazioni finali hanno annunciato voto favorevole i sen. Erika Stefani (LN), Campanella (Misto), Mancuso (NCD-UDC), Rosetta Blundo (M5S), Mazzoni (FI-PdL), Elena Ferrara (PD).

In fine solo una considerazione che si aggiunge al lavoro già svolto dal Parlamento: la vessazione attraverso le nuove tecnologie non riguarda solo i giovanissimi, ma colpisce con forme anche più violente gli adulti che navigano, soprattutto sui Social. Anche in questo ambito, prima o poi, la normativa si dovrà evolvere.

Ultime notizie
Eventi

Selfie mania, la follia dell’autoritratto compulsivo

Le ossessioni della società nell'era dei “bastoni per il selfie”: la mostra T’a vuó fá fá sta foto? organizzata presso la galleria Spazio 5 di Roma, racconta con leggerezza e ironia, attraverso le immagini, la follia dell’autoritratto compulsivo
di Diego Sambucini
International

Sanzioni Usa all’Iran. Corte dell’Aja: sentenza del “pareggio”. L’analisi

Sanzioni Usa all'Iran. Lo scorso 3 ottobre la Corte internazionale di giustizia de L’Aja ha reso la sua sentenza "del pareggio". L'avvocato Paolo Busco, dell'Osservatorio Sicurezza dell'Eurispes, analizza i diversi aspetti della decisione
di Paolo Busco
Lavoro

Non studiano e non lavorano, dramma “Neet”. Italia maglia nera

Italia maglia nera per il numero di Neet, con il suo 24,3% di giovani che non studia e non lavora: parliamo di circa 2,2 milioni di persone. Nelle regioni del Mezzogiorno il record negativo.
di Alfonso Lo Sardo
Sicurezza

Il tesoro nascosto dei big data. Ecco quanto vale ciascuno di noi

I big data sono la nuova, vera, ricchezza dell’economia globale. Perché le informazioni sono denaro. Ma quanto valgono davvero questi dati? E...
di Giovambattista Palumbo
Sicurezza

Immigrazione, dall’epoca dell’emigrazione al decreto Salvini. La ricostruzione

Migranti e immigrazione: intervento del Generale Tullio Del Sette, Presidente Osservatorio sulla Sicurezza dell’Eurispes al convegno “Dialogo permanente sulle immigrazioni”.
di Tullio Del Sette
Fisco

Robot tax, tassare i “super” profitti delle “super” intelligenze

Tassare i super profitti delle intelligenze artificiali per ridistribuire gli effetti delle innovazioni tecnologiche, considerando i robot soggetti che producono reddito e quindi imponibili. Ecco le proposte per un nuovo sistema fiscale che non ostacoli le imprese e il progresso
di Giovambattista Palumbo
Innovazione

Il Dna segreto di Amazon, Apple, Facebook e Google. “The Four”

Amazon, Apple, Facebook e Google, i “quattro cavalieri” del Potere, alla base della profonda rivoluzione della digital transformation. Qual è la loro missione e dove stiamo andando? Scott Galloway ne parla nel suo libro The Four I Padroni
di Alberto Mattiacci
Politica

Vigili del fuoco delusi: “Il governo trovi 100 milioni”

I vigili del fuoco restano sotto organico e sottopagati. Il decreto attuativo della “legge delega” sul Corpo, approvato dal governo, non ha toccato questi due gravi problemi, e dunque la battaglia per essere riconosciuti alle stregua delle altre forze dell’ordine continua.
di Corrado Giustiniani
Innovazione

La città del futuro? Facciamo pagare le tasse ai robot

Città “sensibili” e non solo “smart”, tecnologicamente intelligenti ma a misura di cittadino. L'intervista a Carlo Ratti, architetto e urbanista, autore del saggio “Città di domani”
di Massimiliano Cannata
Fisco

Def, politica e debito pubblico: partiamo dal fisco

Bufera sul Def. In 23 punti elenchiamo quelli che potrebbero essere i cardini di una rivoluzione fiscale
di Giovambattista Palumbo