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Disoccupazione ai minimi, preoccupazione ai massimi

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disoccupazione

Il governo di Renzi può festeggiare per gli ultimi dati macroeconomici. La disoccupazione è infatti scesa ai minimi da tre anni. Ad oggi tuttavia i numeri dell’Istat non hanno soddisfatto le speranze della vigilia. La crescita nel terzo trimestre del Pil si è fermata allo 0,2%, confermando il dato preliminare, mentre il valore annuo è passato allo 0,8% dallo 0,9%. Il Tesoro e lo stesso Renzi non avevano nascosto di attendersi una revisione al rialzo che non c’è stata. Per ora l’Italia ha messo in cascina un incremento che non va oltre lo 0,6% per il 2015. Su tutto pesa poi un pericoloso calo delle esportazioni. Calo che ha riguardato anche gli investimenti privati. Dalle parti di Palazzo Chigi e via XX Settembre si sentono però autorizzati a mantenere alta l’asticella dell’ottimismo.

Alle 19 il Parlamento sarà convocato nuovamente in seduta comune per cercare di eleggere tre giudici della Corte costituzionale. Il governo e la maggioranza vogliono superare uno stallo che dura ormai da diversi mesi. Nessuno dei nomi proposti nella terna nata dall’accordo tra Pd, Fi e centristi ha infatti raggiunto i 570 voti necessari per passare. Oggi, rispetto alla seduta di ieri, ci sarà una novità. Dalla terna di candidati si è sfilato il presidente Antitrust Giovanni Pitruzzella, fermato nella sua corsa dai veti incrociati dei centristi: da una parte Ncd e Sc che lo avevano promosso, dall’altra i popolari e Centro democratico che erano stati tenuti fuori dalla scelta. Un accordo trasversale potrebbe essere raggiunto sul nome del deputato eletto in Scelta Civica Gaetano Piepoli – sostenuto da Alleanza popolare e Centro democratico – che si andrebbe ad aggiungere a quelli di Barbera e Sisto.

Al Senato proseguirà l’illustrazione delle mozioni concernenti il contrasto dei cambiamenti climatici. Successivamente inizierà la discussione sulla conversione del decreto-legge relativo alla proroga delle missioni internazionali delle Forza armate, punto all’ordine del giorno che sarà accompagnato dall’illustrazione di un’informativa del governo sulla crisi in Medio Oriente. La commissione Affari costituzionali porterà avanti l’analisi delle proposte di legge sulla concessione della cittadinanza e del disegno di legge sulla riforma del Terzo settore. La commissione Finanze esaminerà i documenti conclusivi delle indagini conoscitive sul sistema bancario italiano nella prospettiva della vigilanza europea e sugli organismi della fiscalità e sul rapporto tra contribuenti e fisco. La riforma della Rai e la legge delega sugli appalti continueranno ad essere al centro dei lavori della commissione Lavori pubblici; su entrambi i testi sono stati presentati oltre cento emendamenti. In commissione Industria proseguiranno le audizioni connesse all’esame della Legge annuale sul mercato e la concorrenza. Nel pomeriggio il governo si presenterà in commissione per rispondere ad alcune interrogazioni: una di queste riguarda il recepimento della direttiva 2013/30/UE sulla sicurezza delle operazioni in mare nel settore degli idrocarburi. La commissione Sanità sarà chiamata a fornire il suo parere sul decreto-legge attraverso il quale il governo, tra l’altro, intende finanziare interventi nella città di Roma in vista del giubileo e nelle periferie delle città metropolitane.

La Camera porterà avanti l’esame del disegno di legge di revisione costituzionale sull’abolizione del bicameralismo paritario e la ridefinizione dei rapporti tra lo Stato e le Regioni. Successivamente proseguirà il dibattito delle mozioni sui tumori rari e la privatizzazione delle Ferrovie dello Stato. La commissione Affari costituzionali porterà avanti l’iter della proposta di legge sulla parità di genere nella rappresentanza all’interno dei Consigli regionali. In commissione Bilancio proseguirà l’esame della legge di Stabilità. Le proposte di modifica hanno sfiorato la soglia delle 4.900. Circa 1.600 emendamenti, intanto, sono già finiti sotto la scure della inammissibilità per estraneità di materia o per mancanza di copertura. Resterebbero, quindi, poco più di 3.300 proposte da valutare. In realtà, il lavoro della commissione Bilancio si concentrerà sui 600 emendamenti che i gruppi dovranno segnalare entro le 15 di oggi. Ci sono poi gli emendamenti del governo che, intanto, sorride per il successo della voluntary disclosure per regolarizzare i capitali detenuti all’estero: una nota del Mef annuncia che sono stati raggiunti 3,8 mld di gettito. Di questi solo 1,5 miliardi sono già impegnati e quindi emergono risorse che potrebbero dare spazio di manovra per nuovi interventi. I componenti della commissione Finanze continueranno a misurarsi con le norme sulla riorganizzazione dell’attività di consulenza finanziaria. Le risoluzioni sui criteri di assegnazione dei proventi delle aste per lo scambio di quote di emissione di gas a effetto serra saranno al centro dei lavori della commissione Ambiente. Le comunicazioni della Commissione al Parlamento europeo, al Consiglio, al Comitato economico e sociale europeo e al Comitato delle regioni “Un New Deal per i consumatori di energia” e “Avvio del processo di consultazione pubblica sul nuovo assetto del mercato dell’energia” proseguiranno il proprio iter in commissione Attività produttive. La commissione Affari sociali continuerà a discutere una risoluzione sulle vaccinazioni.

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