Dramma Venezia, l’acqua alta domina il prime time. Mose: dubbi e polemiche. L’analisi dei Tg

Il prime time partecipa al dramma di Venezia. Mose, dubbi e polemiche sulla grande incompiuta, la sentenza di primo grado per il caso Cucchi conquista l’apertura giovedì; resta alta l’attenzione sull’Ilva. L’analisi dell’Osservatorio Tg Eurispes e Coris Sapienza dall’11 al 15 novembre.

L’acqua alta a Venezia domina, da mercoledì, su tutte le testate: aperture obbligate fino a venerdì, con doppio e anche triplo titolo. Dinnanzi a fenomeni di acqua alta storici e ravvicinati, tutti i Tg di serata producono coperture accurate, e per questo molto simili, documentando l’entità delle devastazioni, le azioni annunciate dal governo e l’attivismo della società civile. Molti, fin dai titoli, i richiami ad altre, storiche mareggiate che hanno sommerso piazza San Marco. Le polemiche sulla “grande incompiuta” del Mose sono presenti e richiamate in 12 titoli, ma non producono una chiara attribuzione di responsabilità, e quindi mancano, in qualche modo, di mordente.

La “cucina” dei Tg Mediaset produce quello che può, e così porta in tavola giovedì, come primo piatto, la visita di Berlusconi in piazza San Marco, che “compensa” il sopralluogo fatto dal premier Conte il giorno prima. Tg4, che mercoledì titola sull’“11 settembre di Venezia”, affronta nei servizi lo spopolamento della città lagunare da un’ottica più ampia.

Tg La7 mercoledì ha lanciato una propria sottoscrizione per raccogliere fondi, con l’obiettivo dichiarato di assistere i più colpiti dall’alluvione “lontano dalle telecamere”, e quindi non solo tra campi e calli popolate dai turisti. Mercoledì Mentana ottiene il plauso all’iniziativa da parte sia del sindaco di Venezia Brugnaro che del Presidente del Veneto Zaia. Su fronte analogo, i Tg Mediaset diffondono, venerdì, i numeri per le sottoscrizioni alla Protezione Civile e alla Siae.

Caso Cucchi: dopo 10 anni la verità
La sentenza di primo grado per il caso Cucchi, con la condanna a 12 anni di 2 carabinieri per omicidio preterintenzionale, e a 3 anni di un terzo, imputato per falsa testimonianza, giovedì è in apertura di Tg1 e Tg La7, e nel corso della settimana produce 12 titoli. Tg3 e (soprattutto) Tg La7 hanno esplicitamente manifestato soddisfazione per uno Stato che, seppur con grande ritardo, riconosce le proprie responsabilità. Tutti i Tg tornano, venerdì, sulla vicenda, a seguito delle “gravi affermazioni” (Tg La7) di Salvini che mette sullo stesso piano i “problemi di droga” e la responsabilità dei carabinieri, dando a intendere, sostanzialmente, che “Stefano Cucchi se l’era cercata”, ovvero che un ragazzo con problemi di droga non sarebbe, di fatto, “detentore di pieni diritti”.

La crisi Ilva e il ritiro di Mittal
Resta alta l’attenzione sull’Ilva, a cui vanno complessivamente 25 titoli e, lunedì, alcune aperture. Buone coperture per tutti, con i Tg Mediaset attenti a marcare i fronti del dissenso, segnalando i distinguo tra Pd e 5 Stelle in materia di scudo legale, mentre Tg3 e Tg La7 segnalano su questo fronte le aperture dell’ultima ora. La decisione di Mittal di spegnere gli impianti entro gennaio inquieta tutti, e fa presagire un’imponente battaglia legale. Tra gli approfondimenti, Tg La7 è il solo a considerare la situazione di crisi per il mercato dell’acciaio, che ha visto la multinazionale chiudere un impianto anche a Cracovia.

Attentato in Iraq e commemorazione di Nassyria. Su Mediaset la denuncia di uno Stato “dimentico” delle famiglie delle vittime. Silenzio su migranti e Medio Oriente
L’attentato in Iraq, in cui 5 nostri soldati sono stati gravemente feriti, spicca lunedì in molte aperture. L’evento, a due giorni dalla ricorrenza della strage di Nassirya, spinge in alto nei titoli anche questa commemorazione, con aperture per Tg1, Tg2, Tg5 e Studio Aperto, che propongono l’omaggio alle vittime del Presidente Mattarella. I Tg Mediaset dedicano le maggiori coperture: copertina lunedì per Tg5, mentre Tg4 e Studio Aperto raccolgono nei servizi le testimonianze di alcuni parenti delle vittime, che denunciano di essere stati dimenticati dallo Stato.

Fatta eccezione per l’attentato ai militari italiani, scarsa è stata l’attenzione al quadrante mediorientale. L’attacco missilistico di cui è stato vittima un leader di Hamas è nei titoli, martedì, solo per Tg5 e Tg La7, mentre dal fronte siriano non pervengono notizie. Anche il fenomeno migratorio è sostanzialmente assente, se si esclude Tg3, che lunedì segnala la destituzione del sindaco leghista di Riace, e mercoledì torna sulla rotta balcanica, dedicando un titolo alla grave situazione di un campo di raccolta in Bosnia, tra degrado e intemperie.

Le elezioni in Spagna e l’ascesa del leader di Vox. Impeachment, Trump e le “minacce” a colpi di tweet
Il voto in Spagna, che per la quarta volta porta alla formazione di un governo privo di maggioranza, viene seguito e documentato dai Tg Rai e da quelli delle 20 di lunedì; martedì Mentana riprende l’accordo raggiunto tra il leader Sanchez e il partito Podemos. Tutte le analisi segnalano l’ascesa del partito di ultradestra Vox, con Tg2 che dedica un servizio al suo leader Santiago Abascal, definendo “pittoreschi” alcuni aspetti controversi del personaggio.

La “battaglia” per l’impeachment, con l’apertura della fase di dibattimento pubblico nel processo al Presidente Trump, è titolo, mercoledì, per molte testate. Presente nei servizi di venerdì (titolo per Tg La7) il putiferio provocato dalle pressioni del Presidente, che attraverso twitter ha attaccato l’ex ambasciatrice americana Yovanovitch proprio mentre questa stava deponendo contro di lui, esercitando – a giudizio della Corte – “un’intimidazione della testimone”. La crisi in Bolivia è presente, ma oggetto di titolo solo per Tg La7, che ci aggiorna sulla fuga in Messico del Presidente Morales.

Tg4 apre una sottoscrizione per i pompieri. La rubrica del Tg2 dal “continente della scienza”
Quali altri argomenti di interesse, segnaliamo:
l’attenzione dedicata dal Tg4 allo sciopero generale dei pompieri italiani, accompagnata da una sottoscrizione mirata ad assistere le famiglie dei 3 pompieri morti nel rogo nell’alessandrino;
l’attenzione del Tg3 al contrasto della criminalità organizzata, che si traduce, in settimana, in alcuni titoli e buoni approfondimenti;
la rubrica del Tg2 dedicata alle attività di un’equipe scientifica italiana impegnata in Antartide, continente descritto come “regno della pace e della scienza”.

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Laboratorio Europa, alimentare il confronto su Istituzioni europee e sulla necessità di un’Europa sociale. Intervista al Prof. Umberto Triulzi

Laboratorio Europa dell’Eurispes, gli esperti si riuniscono per il primo incontro del 2023, attualmente coordinato dal Prof. Umberto Triulzi, economista, e docente di Politica economica europea, intervistato rispetto ai temi di discussione: Istituzioni europee, integrazione in ambito internazionale, Europa sociale.
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Il dubbio e il burattinaio. Complottismo all’italiana

Cronaca e intrigo: anche per l’arresto di Matteo Messina Denaro, non sono mancati sospetti, dubbi, perplessità oltre l’accertamento dei fatti, con il risultato di offuscare il senso di una vittoria importante dello Stato contro la mafia. Il dovere di dubitare è una pratica essenziale nella società democratica, tuttavia bisogna contrastare il rischio dello scetticismo aprioristico e distruttivo.
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Editoria italiana: ricavi, geografia e nuove prospettive

L’editoria italiana ha registrato un calo del 2,8% nel 2022, ma i dati restano favorevoli rispetto al 2019. Crescono lettori e case editrici al Sud, pur restando al di sotto della media nazionale: lettori e case editrici si concentrano al Nord e al Centro, in Lazio e Lombardia ha sede il 38% delle case editrici italiane.
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