Fase 2, countdown per la ripartenza: il prime time tra dubbi e cautele. L’analisi dei Tg

Il countdown per la ripartenza, con le tante date che “ballano” per il futuro prossimo degli italiani, ha attraversato l’intera settimana dell’informazione. Nell’attesa transizione dalla Fase 1 alla Fase 2, richiamata in numerose aperture, il prime time ha dato voce alle ansie, ai dubbi ed agli allarmi lanciati ora dalle Regioni, ora dalle Istituzioni nazionali, disegnando un quadro reso opaco dallo spettro della povertà, e dal quale emerge una parola d’ordine comune: “cautela”. L’analisi dell’Osservatorio Tg Eurispe e Coris Sapienza dal 20 al 24 aprile.

I quotidiani bollettini della Protezione civile restano argomento di apertura per molti; a dominare le edizioni in settimana sono stati i temi europei e la discussione sul Mes, che raccolgono 7 aperture. La lettura che emerge nei servizi, che spesso ospitano vertici istituzionali e commentatori (Gentiloni, Monti e Sassoli per i Tg Rai, Charles Michel per News Mediaset), è nel complesso positiva. Ciò si deve anche all’attivismo di Berlusconi, molto presente nei Tg Mediaset di giovedì e venerdì, con forti messaggi di fiducia su Bruxelles e sugli esiti del vertice del 23 aprile. Nessuna testata “fa proprie” le istanze polemiche delle altre opposizioni. Tg4, venerdì, intervista Matteo Renzi che, commentando le posizioni di Berlusconi, si dice lieto che abbia preferito gli “europeisti” ai “sovranisti” (leggi Lega e FdI).

Man mano che discendono i numeri del contagio, con il primi cali in termini assoluti dall’inizio dell’epidemia, aumenta nei servizi il livello delle polemiche. I Tg Mediaset e Tg2 non apprezzano le misure di pena attenuate per alcuni detenuti per reati di mafia, e danno spazio agli attacchi di Salvini e alle proteste dei familiari delle vittime dei mafiosi. Ampie coperture dai Tg Rai alle indagini sulle Rsa, accompagnate dalle tragiche rilevazioni dell’Oms sulla mortalità nelle case di riposo in tutta l’Europa. Anche Tg4 affronta le indagini nelle Rsa lombarde, ma solo per segnalare una ricerca del Corriere della Sera che assolverebbe la Regione Lombardia da particolari responsabilità, considerando la situazione in molte altre Regioni.

Tra i numerosi contributi, che vedono al centro gli operatori sanitari (oggetto di una rubrica del Tg3), spicca la toccante testimonianza offerta dal Tg La7, che giovedì ha inteso “dare voce” all’ultima lettera di un anziano residente di una Rsa, testimonianza sia del dramma attuale sia, più in generale, della condizione, spesso penosa, dei residenti di questi centri.

Sempre a proposito di Tg La7, Dagospia aveva diffuso indiscrezioni su possibili dimissioni del direttore-conduttore Mentana, a seguito delle polemiche seguite all’intervento Tv del Presidente del Consiglio, Giuseppe Conte. Mentana, che sembra rimanere saldo al suo posto, anche nella scorsa settimana si è mostrato piuttosto attivo nel ruolo di “unico” vero anchorman del prime time. Non sono mancati, infatti, due editoriali “a braccio”, nelle serate di mercoledì e venerdì, circa la ricorrenza del 25 aprile: il primo contro Salvini e la sua irrisione di chi canta Bella Ciao, il secondo sui motivi che giustificano il ricordo della Liberazione, il processo che anche oggi permette a tutti noi di esprimere liberamente le proprie opinioni.

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