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Osservatorio TG

Europa – Forte con i deboli…

I Tg di mercoledì 27 aprile – Questo il duro commento con cui il conduttore di Tg La7 conclude l’odierna analisi sullo sconfortante panorama europeo. Un’Unione lacerata dalle (troppe) scelte unilaterali, per ultima la blindatura del Brennero (primo titolo per tutte le testate) con l’Austria pronta anche a “schierare l’esercito”. Un’Unione capace però di farsi compatta quando si tratta di imporre alla Grecia ulteriore rigore e sacrifici, e che trova nel ministro Schauble una voce che ripropone i consueti accenti. Dura con i greci e i profughi: questa la sintesi di Mentana, che lo porta a sottoscrivere la risposta indignata del premier Renzi (secondo titolo per i Tg Rai): “Una scelta contro le regole dell’Europa, il mercato, la storia ed il futuro”. Giudizi analoghi giungono dal ministro degli Esteri Gentiloni, ospite al Tg1, mentre sono Tg3, Tg1 e Tg La7 a entrare nel merito della politica austriaca, che oggi ha varato una legge (definita “anti brennero” da Tg La7) che faciliterà i respingimenti di profughi. Segnaliamo la buona copertura di Tg4 che, guardando all’Europa ed alla storia, ricostruisce l’importanza del valico del Brennero, riflettendo su come l’attuale politica dei muri in Europa (4 su diversi confini) ricalchi dell’idea (tedesca) di un Unione a due velocità.

Lo scandalo che da ieri coinvolge il presidente del Pd campano Graziano in uno scambio di voti e favori con il clan camorristico dei casalesi (titolo per tutti salvo Studio Aperto) riapre la questione morale nel Pd ed infiamma il dibattito politico. Agli interventi uber alles degli M5S si susseguono quelli di Bassolino (Tg3, Tg5 e Tg La7) che parla di “scandalo senza ritorno”. Spazio su Tg1 e sui Mediaset (titolo per Tg4) alla sorte di Palazzo Teti, edificio storico di Santa Maria Capua Vetere al centro dell’inchiesta, in cui venne siglata la resa dell’esercito Borbonico a Garibaldi, e che giace da anni in uno stato di degrado e rischio crolli.

Sul fronte della politica gli ulteriori strappi nel centrodestra, con Salvini che accusa Berlusconi di essere “ricattato da Renzi attraverso le leggi sui diritti tv”, non figurano sui Tg Mediaset, mentre Tg La7 dedica titolo e servizio agli omissis nella biografia politica dei candidati Sala e Raggi.

Passando all’economia, le sferzate della Bundesbank contro la politica monetaria di Draghi e l’eccessiva flessibilità richiesta dall’Italia trovano spazio su Tg3 e Tg La7. Grande lustro sulle testate Mediaset al bilancio 2015 del gruppo, con i consueti strali lanciati contro la maximulta dell’antitrust per le concessioni sul calcio. A proposito di calcio, le voci insistenti di un’imminente cessione del Milan al gruppo cinese Alibaba figura solo sui Tg Rai e La7.

Le vittorie di Clinton e Trump, ormai certi della nomination, vengono trattate dai Tg di serata con titoli e servizi.

Le (paradossali) parole dell’avvocato della “mente” degli attentati di Parigi, Salah Abdeslam, che definisce il suo cliente “intelligente come un posacenere vuoto” scalano le scalette e demoliscono l’immagine del attentatore jihadista dell’Isis che, sembra, sia disposto a collaborare.

Segnaliamo l’approfondimento del Tg2 sullo spreco delle risorse idriche nel nostro Paese, a 5 anni dal referendum sull’acqua pubblica.

In conclusione, congratulazioni a Federica Pellegrini che sarà la nostra portabandiera alle imminenti Olimpiadi di Rio (titolo per Tg1 e Tg5).

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Come mai guerre atroci e lunghissime come quelle nel Tigrai, nello Yemen, in Siria, in Mali, non hanno ascolto nella politica italiana ed europea e trovano pochi spazi nei media? Perché non sconvolgono la sensibilità delle persone come invece sta accadendo per il conflitto in Ucraina? Lo stesso vale, del resto, per altre crisi estreme che provocano migliaia di morti e schiere enormi di profughi.
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25 aprile 2022, il ritorno della paura

La memoria della riconquista della libertà, avvenuta con la liberazione del 1945, si sovrappone alle immagini della tragedia ucraina che, a distanza di 77 anni, si consuma per le stesse ragioni di allora, i soprusi delle dittature. La “resistenza” in ogni epoca trae forza dal coraggio di vincere le paure.
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Dispersione scolastica e DaD, quanto sono collegati questi due aspetti nel sistema scolastico costretto a modificare la propria organizzazione a causa della...
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