I Tg dal 25 al 29 giugno 2018

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Tabella dei titoli in percentuale. Totale titoli: 183. Argomenti presenti nelle titolazioni: 254; politica 27% (68 presenze, per il 37% dei titoli), esteri 23% (59 presenze, per il 32% dei titoli), esteri 21% (53 presenze, per il 27% dei titoli), sport e varie 10% (26), interni 9% (23), cultura e società 7% (19) ed economia 2% (6).

1 luglio – L’attenzione al fenomeno migratorio continua a dominare, per la terza settimana di fila, le edizioni di Prime time. Se si escludono le aperture di lunedì, dedicate ai risultati dei ballottaggi delle amministrative, il tema dei migranti con l’odissea della Lifeline (approdata mercoledì al porto de La Valletta), le tensioni continuate con Malta ed il tragico naufragio di venerdì in acque libiche (di cui si stimano 100 dispersi), ma soprattutto la preparazione, lo svolgimento e gli esiti del Vertice UE a 28 di giovedì, hanno raccolto la quasi totalità di tutte le aperture.

Entrando nel merito dell’accordo raggiunto in sede europea, le testate propongono venerdì i giudizi delle forze politiche, con Salvini e Conte che si dicono “soddisfatti” al “70%” ed “80%” rispettivamente, mentre le opposizioni parlano di “intesa debole”, accusando come la linea dura non abbia pagato. Per un giudizio meno “di parte”, Tg3 interpella il direttore dell’Istituto Ispi Paolo Magri, secondo il quale il compromesso raggiunto (l’aiuto su base volontaria) “Permette a tutti di cantare vittoria”, e che si è insomma “Evitato il peggio”, soprattutto da parte del governo tedesco che rischiava di spaccarsi su questo fronte. Sempre Magri, tuttavia, segnala con atteggiamento critico come un simile accordo paleserà chiaramente i propri limiti se si dovesse andare incontro ad una vera riapertura dei flussi migratori.

Su questo fronte è opportuno segnalare come, se una parte dell’informazione (ci riferiamo alle testate minori Mediaset, e talvolta al Tg5) accoglie pienamente la narrazione dell’“emergenza sbarchi”, altre testate rifiuto questa lettura servendosi dei dati alla mano. E’ il caso di Tg La7, con Mentana che, a fronte delle dichiarazioni del presidente Inps Tito Boeri che venerdì aveva ravvisato nella forte riduzione dei flussi un problema sul fronte contributivo delle prossime generazioni, bacchetta sia questo pronostico che le molte dichiarazioni di “emergenza”, ricordando come solo lo scorso mese di maggio 2018 (e per tutti i mesi precedenti quest’anno) abbiamo toccato livelli minimi di arrivi sul nostro territorio. Seppure è vero che la complessa e problematica situazione sul fronte libico (indagata dai Tg Rai di lunedì) è già stata cagione dell’intensificarsi delle partenze nei mesi di giugno, e che una simile, continuata condizione non potrà che favorirne di altre, basta guardare ai primi mesi dell’anno scorso per rendersi conto di quanto siamo lontani ancora da quei picchi di flussi che hanno fatto, in anni passati, più lecitamente sbandierati i toni dell’emergenza.

Tornando alla politica, i risultati delle amministrative di lunedì danno motivo alle testate Mediaset di annunciare la vittoria del “centrodestra unito” ed il nuovo crollo del Partito Democratico, che questa settimana è andato incontro alle consuete tensioni interne, con Mentana che segnala l’attivismo del Governatore Zingaretti, intenzionato con ogni probabilità a candidarsi per la segreteria. Sempre Mentana commenta lunedì come la Lega, quali che possano essere le dichiarazioni di Berlusconi su di una “vittoria plurale”, abbia pressoché fagocitato i suoi alleati.
Per quanto riguarda i 5 Stelle, Tg3 chiama a commento del voto il professor Piergiorgio Corbetta che analizza come il voto 5 Stelle sia andato compatto alla destra quando c’era da battere un candidato di sinistra, ma che al Sud è stato sostanzialmente disertato.

Nel corso della settimana è stata inoltre dato il via da parte del Presidente della Camera Fico al taglio dei vitalizi per 1338 ex deputati, un’iniziativa che – data la mancanza dell’adeguato supporto legislativo – non potrà che tradursi in una class-act, già minacciata, degli ex deputati, e che tra giovedì e venerdì è stata motivo di un “cortocircuito” all’interno della maggioranza tra Fico e la Presidentessa del Senato Casellati. All’interno di questo orizzonte ha figurato anche un sondaggio pubblicato sul blog delle Stelle che chiedeva il sostegno alla proposta di Fico contro la Casta ma che è stato oscurato nel momento in cui dalla base arrivavano forti sollecitazioni opposte. “Chi è causa del suo mal pianga se stesso” è stato il commento di Mentana.

Muovendo sul fronte degli esteri, oltre i confini dell’Unione la nuova vittoria di Erdogan in Turchia viene seguita da tutte le testate di lunedì. Una vittoria scontata, nonostante il buon risultato delle opposizioni, anche i limitatissimi spazi concessi a queste sui principali media nazionali, dove ha dominato la figura del vecchio-nuovo presidente. Sempre lunedì il viaggio di Salvini in Libia ha ricevuto coperture adeguate.

Passando alla cronaca, l’attenzione al fenomeno migratorio fa avanzare sulle scalette i fatti concernenti lo sfruttamento dell’accoglienza, con le testate Mediaset di martedì che coprono tra i primi titoli gli arresti a Latina di 6 persone accusate di spartirsi le risorse per i migranti, “smistandoli in strutture fatiscenti sovraffollate e dalle condizioni igieniche disumane”. Si segnala inoltre l’interesse mostrato verso le testimonianze dei pazienti tossicodipendenti ospiti presso la comunità di San Patrignano, visitata dal Presidente Mattarella (titoli per Studio Aperto e Tg4, coperture anche per le testate Rai). Sempre sui Tg Mediaset continua la campagna contro l’incuria nella Capitale (titolo per Tg5 di mercoledì, servizi per le altre).

Le testate Mediaset hanno potuto far bella mostra della propria rete anche in occasione della nuova riunione degli azionisti, che vede l’azienda ritornare in forte utile anche grazie alla trasmissioni dei mondiali, che ha garantito alla rete picchi inediti negli ultimi 20 anni. Lo “shock” per l’eliminazione della Germania dai Mondiali mercoledì è stato tale che persino Tg La7 vi ha dedicato un titolo, introdotto da una domanda retorica: “Come si fa a non parlarne?”

Tra le varie ed eventuali, segnaliamo:

la copertina del Tg5 di lunedì che riflette sulla non brillante situazione dell’istruzione italiana, che ci vede in Europa davanti per numero di laureati solamente alla Romania;
il servizio del Tg2 di venerdì che, facendo visita ad una città sulle coste di Malta, permette al suo pubblico di farsi un’idea delle ragioni del maltesi nel rifiutarsi di accogliere i migranti. Al di là dell’essere una piccola isola, Malta è infatti esposta da anni da un’immigrazione “interna” alla UE che vede migranti arrivati in Italia spostarsi dopo qualche mese nei territorio maltesi in cerca di migliori fonti d’occupazione.

Consapevoli che l’informazione i prime time segue ritmi non diversi da quelli degli istituti scolastici, che com’è noto non risultano aperti nei mesi più caldi dell’estate, con l’arrivo di luglio l’Osservatorio quotidiano dei Tg si prende anch’esso una vacanza. Riprenderemo le nostre analisi settimanali da settembre.

Luca Baldazzi

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