L'opinione

Il deserto degli italiani

19
deserto

Hai cominciato a correre.
Hai smesso di bere, di fumare. Ti sei messo a dieta.

Hai smesso di fare politica, di credere che le cose cambieranno. Hai dimenticato un pensiero forte. L’ideale che ti poteva sorreggere. Ti sei accorto di non essere parte delle cose. Di partecipare come credevi. Di avere diritti.
Ma non sei caduto.

Hai mantenuto i doveri, ma sono stanchi, confusi. Non ti fai più le domande giuste. E le risposte, sono conseguenze sbagliate. Ti ritrovi tra mille concetti, media che strillano il nulla giornaliero, persone che non ti rappresentano, che parlano tutti i giorni raccontandoti qualcosa che non ti servirà.
Parole diversamente abili.

E dal post-modernismo sei tornato al realismo. Per finire in questo irrealismo di maniera. Dove tutto potrebbe essere, ma non è. Tutti fermi in attesa, sospesi.

A cinquanta anni, come a quaranta e a trenta, non devi scherzare con il futuro, se non lo vedi chiaramente, se intimamente ne percepisci il sottile dolore. Devi lasciar cadere la penna sul tavolo, alzarti e ricominciare.

Domani continuerai a correre.
Hai scoperto che il tuo corpo, correndo, è capace di produrre endorfine. Una droga a costo zero. Ti renderai capace di affrontare la realtà che ti circonda. Correre, verso te stesso, la cosa più lontana che c’è.

Sarà l’unico modo per rimettere i piedi in terra.
Riavere, per un momento, la tua dimensione primitiva di fuggitivo, braccato da uno pterodattilo.
Persona pulsante di sangue, muscoli e ossa.

Correre per guardarti attorno, respirare a pieni polmoni la tua aria inquinata, ossigeno da tubi dorati di palombaro, in un’epoca di sogni social. E ricordare chi sei e perché, per un breve attimo in questa falsa eternità, ti è dato di essere, partecipare, volere.

Sembra un pensiero da inizio era. È solo un pensiero da deserto degli italiani.
Perché sei il Capitano Drogo del romanzo di Buzzati, e passi la vita in attesa dell’evento, del cambiamento, della risoluzione, restando immobile in casa, nel tuo lavoro, nelle tue scelte, nelle passioni che ti illudono.
Sei l’oppio del tuo tempo.

Un romanzo, Il deserto dei Tartari, che andrebbe letto con l’ansia della rivelazione.
Perché farsi rubare il futuro nell’attesa che qualcuno o qualcosa ci renda la vita, è solo una parte del male, che si nasconde e si perpetua.

 

Altre opinioni dell'Autore
Sicurezza

Il senatore Romeo (Lega): «La difesa deve essere legittima sempre»

Legittima difesa: "Se una persona sa che svaligiando una casa la farà sempre franca, non avrà nessun incentivo a smettere di delinquere". Il nostro dibattito sul tema prosegue con l'opinione di Massimiliano Romeo, capogruppo della Lega al Senato.
di Corrado Giustiniani
Intervista

Casucci (Lega): «Educazione civica sia materia vera, con tanto di voto»

Educazione civica nelle scuole: il dibattito prosegue con l'opinione di Marco Casucci, promotore di una mozione approvata dalla Regione Toscana. "L'educazione civica diventi materia curriculare con tanto di voti".
di Valentina Renzopaoli
Immigrazione

Migrazione, Vacca: “Chiudere i porti non frenerà la Shoah”

Immigrazione: "Chiudere i porti non frenerà la Shoah". Roberto Vacca: Non possiamo pretendere di essere civilizzati, se discutiamo di illegalità e ignoriamo «i diritti inalienabili alla vita, alla libertà e alla ricerca della felicità».
di Roberto Vacca
Intervista

Il Presidente della Camera Penale: “Una follia le armi ai cittadini”

La maggioranza degli italiani, secondo Eurispes, sparerebbe a chi gli entra di notte in casa. «Ma c’è ben più del 40 per cento che non userebbe la pistola. E fa bene: diffondere le armi nel Paese è una pazzia assoluta».
di Corrado Giustiniani
Approfondimenti

Legittima difesa, la Lega pronta a rafforzare la misura. Il dibattito

Il 56,6% degli italiani sparerebbe se sorprendesse di notte intrusi nella propria abitazione: il 38,5% lo farebbe con probabilità, il 17,7% sicuramente. la rivista L'Eurispes.it vuole aprire un dibatto sul tema con interviste e riflessioni che verranno pubblicate nelle prossime settimane.
di redazione
Immigrazione

Accoglienza e mala burocrazia: solo un bando su sei è ben fatto

Migrazione: solo un bando di gara su sei, di quelli relativi alla gestione della prima accoglienza dei migranti, raggiunge la sufficienza. Lo rivela un'indagine realizzata dalla cooperativa In Migrazione. Non mancano però esempi virtuosi
di Marco Omizzolo
Informazione

Michele Mezza: “Automi e algoritmi minacciano il giornalismo”

Giornalismo "automatizzato": i "bot" stanno seriamente mettendo a rischio il mestiere. Il 52% dei contenuti che circolano nell’infosfera già ora non hanno un’origine umana e il 66% dei tweet non proviene da una mente individuale
di Massimiliano Cannata
Ambiente

Sicilia, fai la raccolta differenziata? Avrai sconti al supermercato

Rifiuti, sconti ai supermercati per i cittadini che si impegnano nella raccolta differenziata. La proposta arriva in un disegno di legge, firmato dal Presidente della Regione, Musumeci e dall’assessore ai Rifiuti e all’Energia, Pierobon.
di Alfonso Lo Sardo
Innovazione

La tecnologia divide i giovani: (auto)esclusi ed eredi del merito

Negli ultimi anni il dibattito sul lavoro futuro si è fatto molto intenso. I toni sono divenuti sempre più cupi, di pari...
di Alberto Mattiacci
Osservatori

Osservatorio Giochi, Legalità e Patologia di Eurispes: “Allo Stop alla pubblicità segua un’attenzione agli approfondimenti tecnici”

L’orientamento del Governo che indica un blocco della comunicazione pubblicitaria nell’area del gioco contenuto nel “Decreto Dignità” sta suscitando clamore. Il provvedimento riporta...
di redazione