Politica

“La bestia” di Salvini ultra social. Come comunica e perché lo votano

342

Il funzionamento della “bestia”, la spietata macchina “acchiappa consensi” di Matteo Salvini, per la prima volta viene messo a nudo; il motore di una Ferrari elettorale che gli ha portato più di tre milioni di follower sui Social network rendendolo il politico più seguito in Europa, superando Angela Merkel (2,5 milioni di like su Fb), Emmanuel Macron (2,3 milioni) e Jeremy Corbyn (1,4 milioni).
L’hanno analizzata nei minimi dettagli, numeri alla mano, Giovanni Diamanti e Lorenzo Pregliasco nel volume Fenomeno Salvini – Chi è, come comunica, perché lo votano (Castelvecchi Editore). La crescita dei seguaci del “capitano” Matteo Salvini è stata esponenziale su ogni canale. Facebook, Twitter e Instagram sono gli strumenti che egli ha usato per arrivare al Governo del Paese: su Facebook raggiunge ad oggi più di 3 milioni di utenti, lo seguono compulsivamente quasi un milione di utenti su Twitter, idem su Instagram. Una progressione numerica che riflette l’aumento del suo consenso e della fiducia che gli italiani ripongono nel segretario leghista, costantemente pedinato anche dagli avversari che prontamente ne rilanciano i contenuti in chiave critica ampliando, inconsapevolmente, il parterre dei suoi messaggi.
La sua pagina Facebook, aperta nel 2011, non ha smesso un solo giorno di catturare nuovi like e di maturare commenti e interazioni. Dopo la sua inaugurazione, contava appena 4mila “mi piace”: i dati attuali, invece, parlano di oltre 3 milioni di utenti complessivi, quasi la metà dei quali sono stati acquisiti da gennaio 2018 in poi. Come osservano gli autori, nella redazione dei contenuti di Salvini c’è una coerenza stilistica alla quale Salvini (o chi per lui) si attiene in maniera totale: i testi sono rapidi come un colpo di fucile, spesso telegrafici. A questo si aggiungono una serie di strategie redazionali, tra le quali uno scaltro uso del maiuscolo e di blocchetti di testo, attraverso cui il leader leghista riesce a far emergere a colpo d’occhio il messaggio centrale dei post. Questa è una delle tante “chicche” presenti nel volume, insieme a un’intervista al creatore della macchina da guerra, Luca Morisi, che ha messo a disposizione parte del materiale usato dal think thank che si occupa della comunicazione del Vicepremier; come se un prestigiatore avesse rivelato il trucco della lettura del pensiero a distanza. Nel volume c’è anche scritta, con l’inchiostro invisibile, la risposta alla domanda che parecchi si pongono: “Quando finirà il trend in ascesa e, con lui, la galoppata della Lega di Salvini?”. L’ipotesi mutuata dal passato prossimo (Craxi, Prodi, Berlusconi, Bossi, Renzi) è quella secondo la quale quando un’esperienza politica comincia a esaurirsi si rovescia nel suo contrario. Un destino e, insieme, una meccanica. Per capirsi: la molla che si tira da una parte, scatta poi dall’altra. Attenti alle mani!

Ultime notizie
Intervista

Camilleri come Verga e Pirandello. “Il vigatese è italiano come la lingua dei Malavoglia”

Andrea Camilleri non è solo un caso letterario. È una figura poliedrica di intellettuale, capace di esprimere la corda universale della sicilianità, come hanno fatto i grandi della letteratura isolana: da Verga a Pirandello. Ne parliamo con Franco Lo Piparo, professore filosofia del linguaggio all’Università di Palermo.
di Massimiliano Cannata
Il punto

Regioni: tutte a statuto speciale

Occorre che lo Stato ritorni ad essere protagonista e guida del futuro degli italiani. Occorrerebbe riscoprire il senso di comunità e di...
di Gian Maria Fara
agricoltura

Mafia nei mercati ortofrutticoli. Sud Pontino epicentro della filiera criminale

Mafia nei mercati ortofrutticoli: quando la criminalità riesce a mettere le mani sui grandi mercati ortofrutticoli o sul sistema della logistica, condiziona l'intera filiera agricola italiana e internazionale. Si tratta di un avanzamento importante e pericoloso della strategia delle agromafie italiane.
di Marco Omizzolo
Intervista

Salvini e il bluff della crisi di “ferragosto”. Il Papeete è un format politico

Crisi di governo: Matteo Salvini protagonista del “mistero buffo” di Ferragosto. L'analisi di Aldo Cazzullo, cronista di razza, editorialista e firma di punta del Corsera. «Più passano i giorni, più l'azzardo di Salvini si rivela sempre più tale. La mia impressione è che abbia sbagliato i tempi».
di Massimiliano Cannata
Informazione

Comunità sostituite da “communities”. L’identità corre sui social

Ha un senso oggi parlare, nel nostro Paese, di comunità? Quand'é che un insieme di persone diventa una comunità e in quale circostanza perde questa sua connotazione?
di Alfonso Lo Sardo
Economia

Fed e Bce: la simmetria accomodante nelle politiche monetarie

Il mese di luglio ha registrato importanti segnali e decisioni riguardo le prospettive di politica monetaria sulle due sponde dell’Atlantico. Sia la Bce che la Fed hanno fornito elementi di valutazione delle prossime mosse in questo àmbito, sul fronte europeo, e una decisione concreta in casa americana.
di Antonio De Chiara
Istruzione

L’educazione civica torna sui banchi di scuola. L’Eurispes applaude

Con l’approvazione da parte del Senato del Ddl sull’introduzione dell’insegnamento scolastico dell’educazione civica, la materia sarà reintrodotta nella scuola primaria e in quella secondaria. Al tema il magazine L’Eurispes.it ha dedicato una “campagna” di informazione e aperto un vero e proprio dibattito, consultando insegnanti, esperti di diritto e politici.
di redazione
International

Religione in Russia. Gli ortodossi praticanti sono solo il 3%. “Servono più sacerdoti”

Quanti sono i cittadini russi di religione ortodossa? Quanti i credenti-praticanti? Quale ruolo svolgono la Chiesa Ortodossa e l’associazionismo cristiano nella società russa? A queste domande ha messo un punto fermo una recente ricerca sociologica.
di Evpati Selov
International

Sudafrica, il Pil torna a volare. Ma la disuguaglianza alimenta l’immigrazione

I BRICS ospitano, in totale, circa il 42% della popolazione mondiale, ricoprono circa il 25% dell’estensione terrestre e il loro Pil ammonta...
di Bartolomeo Gatteschi
Cultura

Scuola e formazione. Italia, Paese delle riforme mancate

In Italia, i dati sulla dispersione scolastica, indice sensibile della qualità del sistema scolastico di una nazione, mostrano un generale miglioramento della...
di Roberto Bevacqua