L'opinione

La “cultura mafiosa” e i funerali Casamonica a Roma

98

Ci sono comportamenti che inquietano, a volte, più dei fatti. Ci sono atti delinquenziali che ci spaventano e minacciano. Sicurezza e legalità sono i principi fondanti uno Stato di diritto. Leggi, regole, presidi, autorità, Stato sovrano, autorevolezza, fermezza, protezione dei deboli.

Concetti che butto lì, apparentemente in modo sommario. Ma non confuso. Nè demagogico.
Faccio osservare che il funerale del boss Casamonica, lungi dall’essere un atto mafioso, è molto peggio. Esso attua un “comportamento mafioso”, così come tanti altri che ogni giorno il cittadino italiano è costretto a subire ormai da troppo tempo.

Per intenderci, chiunque, nelle istituzioni e fuori, intraprenda o agevoli (consapevolmente) atti gravemente contrari alla legge pone in essere, senza dubbio alcuno, dei “comportamenti mafiosi”. Cosa è infatti che caratterizza la “mafiosita’”?

La protervia, la forza della intimidazione, il disprezzo delle regole, la sottomissione delle vittime, il controllo del territorio, la ricerca del compromesso corruttivo, l’acquisizione del consenso popolare.

Checché se ne dica, nell’inchiesta su Mafia capitale, al di là della configurabilità, che pare probabile, del 416-bis del codice penale, vi sono una serie di comportamenti mafiosi. E a iosa ne vediamo quotidianamente, ma non sempre li denunciamo, da parte di gente non appartenente a cosche. Gente come noi, che crede di poter fare ciò che vuole in un Paese nel quale, pur avendo i migliori apparati di intelligence e antimafia al mondo, sulla sicurezza si sta investendo sempre meno. Forse non è mafioso il comportamento dell’imprenditore che vuole a tutti i costi un appalto o quello di colui che glielo concede dietro compenso?

I Casamonica, noti solo per essere delinquenti, così come tutti gli altri del loro rango, sempre più presenti a Roma e in tutta Italia, vanno tenuti sotto sorveglianza senza sosta. Essi si sono posti al di fuori della legge. Pertanto non hanno gli stessi diritti dei cittadini che le regole statuali le rispettano. Nemmeno a funerali celebrativi, dei quali francamente non si avverte il bisogno.

Ma non sarebbe nemmeno il diritto alle esequie, che deve forse essere riconsiderato dalle strutture ecclesiastiche, il vero problema. Il vulnus alla credibilità della lotta alla mafia ed alla mafiosita è quanto i cittadini stanno percependo, ossia una presenza debole dello Stato sul fronte della “cultura mafiosa”, fatta, ripeto, più di comportamenti che di reati, questi ultimi ormai ben codificati nel nostro ordinamento.

Altre opinioni dell'Autore
Gioco

Esport, il gaming scoppia di salute dopo il Covid. Olimpiadi più vicine

Che cosa è accaduto nel mondo del gaming nel periodo della pandemia del Covid-19? Secondo le ultime previsioni, l’emergenza sta rappresentando una incredibile opportunità di crescita per il settore degli E-Sports.
di Valentina Renzopaoli
Cultura

Fellini-Sordi a 100 anni dalla nascita. La mostra dell’Archivio Riccardi a Spazio 5

Il 20 gennaio e il 15 giugno di quest'anno Federico Fellini e Alberto Sordi avrebbero compiuto 100 anni. Per celebrarne il genio e il peso avuto nel panorama cinematografico italiano e non solo, è stata organizzata la mostra: "Fellini-Sordi, 100 anni per i protagonisti del cinema italiano".
di redazione
scuola

Il ritorno dell’educazione civica nelle Scuole: italiani favorevoli

L’importanza di reintrodurre l’insegnamento dell’educazione civica nelle scuole ha trovato il favore della maggior parte degli italiani (67,8%) nell’ultima indagine condotta sul...
di redazione
Osservatori

Iva e scuola: nei Tg l’anticipo di campagna elettorale. Azzolina al centro delle polemiche. Sileri e il dilemma del Mes

L’analisi dell’Osservatorio Tg Eurispes e Coris Sapienza dal 22 al 26 giugno – Il dibattito tra le forze politiche su molti fronti...
di Eurispes e Coris Sapienza
Europa

Superare la “democrazia del ricatto”. Un Piano per la prossima generazione Ue

Il Piano anticrisi dell’Unione rappresenta un passo piccolissimo, ma comunque importante perché rompe un tabù ed indica una nuova direzione di marcia per l’Europa, con un profondo significato politico. Restano però molti nodi aperti in Europa, dove ancora ci sono paesi che usano il diritto di veto come un’arma per impedire che gli altri avanzino.
di Carmelo Cedrone*
Criminalità e contrasto

Abbassare la soglia di spendibilità del contante davvero favorisce la lotta al riciclaggio?

Il contante rappresenta, da sempre, il principale canale di riciclaggio dei proventi di attività illecita e contingentarne l’uso ha dato nel tempo risultati strategici, apprezzabili anche in termini di prevenzione e contrasto al finanziamento del terrorismo internazionale. Quanto maggiore è stata l’attenzione investigativa verso il contante, tanto più le organizzazioni criminali hanno saputo diversificare la forma di manifestazione di quei proventi in un complesso processo di dematerializzazione delle attività criminali.
di Giuseppe Miceli*
Cultura

Luciano Canfora all’Eurispes: “I fascismi hanno immense praterie a loro disposizione. Gli aiuti europei? Vengano utilizzati contro le disuguaglianze sociali”

Luciano Canfora nell'intervista rilasciata all'Eurispes auspica, senza ottimismo, che “questa rabbia sociale riesca a imporre all’attenzione un malessere profondo che attraversa il Paese, vissuto dalle fasce più deboli della popolazione, sostanzialmente abbandonate a se stesse”.
di Alfonso Lo Sardo
Cultura

Riscopriamo l’etica pubblica per uscire dalla crisi

Il quarto shock è il titolo di un interessante scritto del filosofo della politica, Sebastiano Maffettone, sulla “filosofia del presente”. «Il virus ha cambiato il nostro modo di vedere e abitare il mondo, stiamo acquisendo la consapevolezza che bisogna fare qualcosa perché il modo in cui abbiamo proceduto nell’ultimo periodo storico non ha funzionato».
di Massimiliano Cannata
Innovazione

Lo sviluppo della telemedicina: una opportunità da non perdere

L’utilizzo della tecnologia elettronica in àmbito sanitario costituisce una delle componenti fondamentali del futuro modello di governance alla cui implementazione si dovrà provvedere sollecitamente per garantire al meglio, e in modo uniforme, la tutela della salute delle persone.
di Francesco Giulio Cuttaia
Società

Fase 3. Il Sindaco di Latina, Damiano Coletta: “Le risorse stanziate dal Governo per i Comuni non basteranno”

«Le somme stanziate dal Governo per i aiutare i Comuni ad affrontare l’emergenza e la ripartenza non basteranno: le minori entrate legate ad una capacità fiscale ridotta andranno in qualche modo compensate». L'intervista al sindaco di Latina, Damiano Coletta.
di Valentina Renzopaoli