Osservatorio TG

La manovra finanziaria “salvo intese” sotto esame dei Tg

136

La manovra economica, con l’approvazione, mercoledì, del provvedimento “salvo intese”, è l’argomento predominante per i Tg di primetime: oltre 40 riferimenti nei titoli, e 11 aperture tra martedì e venerdì.

Nei servizi che illustrano le misure contenute in questa Finanziaria da 30 miliardi, ampio spazio alle critiche dell’opposizione, con il giudizio negativo di Berlusconi che spicca nei titoli di Tg4 e Tg5. Tra giovedì e venerdì le contestazioni e i distinguo occupano anche il perimetro della maggioranza sui temi del cuneo fiscale, con Tg La7 che parla di “aria pesante” tra Pd ed M5S. Più sfumate le critiche nei Tg del Servizio Pubblico, che sempre venerdì rilanciano l’intervento del Premier Conte da Bruxelles. Molto presente anche il Ministro dell’Economia, Gualtieri, intervistato mercoledì dal Tg1 e venerdì dal Tg2, che sui dissensi emersi nella maggioranza si dice “tranquillo”, parlando di “differenze fisiologiche” e di una manovra che “non si cambia”. Sempre venerdì Tg2 intervista anche il segretario Pd, Zingaretti, che inquadra i fronti aperti da 5 Stelle e renziani come “parte di un dibattito”.

Tg4 ha dedicato per 4 giornate ‒ da martedì a venerdì ‒ l’apertura a notizie economiche, a dati e previsioni negative di vario genere, dalla crescita zero alla povertà galoppante, dall’economia sommersa all’allarme per la contraffazione del Made in Italy: denunce tutte legittime che, ovviamente, fanno da controcanto ai contenuti della manovra. Vola “più in alto” l’analisi del Tg3, che mercoledì presenta un sondaggio Demopolis sulla percezione delle disuguaglianze nella nostra società, ritenute “in aumento” rispetto a 10 anni fa dal 60% degli interpellati.

Le proteste in Catalogna e la Brexit che avanza sovrastano il dramma siriano. La denuncia del Tg2: da parte dell’Europa e di Trump “impotenza ed ipocrisia”
Le proteste in Catalogna, iniziate lunedì dopo la condanna dei 9 leader indipendentisti fautori della secessione del 2017, si impongono nelle scalette del primetime con l’accendersi degli scontri, raccogliendo 10 titoli. Dopo lunghi mesi di silenzio, l’informazione torna ad occuparsi di una complessa vicenda, gravida di sviluppi ulteriormente preoccupanti. Tra mercoledì e giovedì molti i servizi che documentano gli scontri e le rappresaglie delle manifestazioni di Barcellona. Tg La7 è la testata che presenta il quadro più chiaro, e annuncia la sfida delle attuali autorità catalane che intenderebbero proporre un nuovo referendum.
L’accordo raggiunto giovedì tra Londra e Bruxelles sulla Brexit s’impone nelle pagine degli Esteri: titoli per tutti, ed apertura per Tg3, Studio Aperto e Tg La7, con quest’ultimo che parla di “accordo a sorpresa”; tutti i servizi registrano la soddisfazione del Premier Johnson, rimarcando però il rischio del voto di sabato che si è poi concretizzato con l’approvazione dell’emendamento che impedisce a Johnson di “chiudere” entro il 31 ottobre. Per Antonio Polito, intervistato giovedì dal Tg2, siamo di fronte ad un “gioco dell’oca” che ha danneggiato la più vecchia democrazia del mondo.

Le tragiche vicende siriane, con la “tregua” annunciata a sorpresa giovedì, escono venerdì dai titoli dei Tg Mediaset, mentre quelli Rai propongono nei servizi le testimonianze dirette di ufficiali curdi, che accusano la Turchia di non rispettare il cessate il fuoco. Tutte le testate registrano comunque gli interventi della nostra politica, con Di Maio che firma l’atto per bloccare la vendita d’armi alla Turchia, il Premier Conte che telefona ad Erdogan, ed il Presidente Mattarella che, in visita da Trump per parlare dei dazi, si esprime comunque sulla situazione siriana (aperture mercoledì per i Tg Rai e Tg5). Amaro il commento del Tg La7 sulla debole risposta europea. Tg2, martedì, propone un editoriale in cui si attaccano la diplomazia europea e le posizioni di Trump, autore di una “fiera di parole in libertà”, atta a celare “ipocrisia ed impotenza”. Per la testata di Sangiuliano, dunque, da registrare questo “raro” giudizio negativo sul Presidente Usa, cui segue mercoledì un servizio che analizza gli effetti positivi dell’intervento russo e dell’esercito di Assad per la stabilizzazione del Medio-Oriente.

Migranti, la minaccia di Erdogan “ruba” la scena alla cronaca degli sbarchi
Le minacce del Premier turco di inondare l’Europa di profughi, tengono alto il tema dei migranti, anche se le notizie degli sbarchi sulle coste italiane limitano spazio nei titoli: solo 4 presenze. Buone coperture dei Tg Mediaset di lunedì, che affrontano la rotta balcanica e la difficile situazione dell’Isola di Lesbo. Tg1 propone un approfondimento sulla situazione della tendopoli dei braccianti di Rosarno, che risulta strapiena mentre alcune delle palazzine costruite per i braccianti e finanziate con i fondi europei, restano vuote perché non completate. Il recupero delle salme delle vittime annegate nel naufragio del 7 ottobre davanti alle coste di Lampedusa, è oggetto tra martedì e mercoledì di numerosi servizi.

La “Rete dei diritti” sul Tg3. I Tg Mediaset affrontano il tema dell’ambiente
Per l’intera settimana il Tg3 di Paterniti si è distinto per un’attenzione particolare ai temi della società civile, con l’offerta di più servizi per ciascuna edizione che hanno spaziato su diversi temi sociali e sull’attività di associazioni private: assistenza famigliare, gestione delle aree verdi, cura degli anziani. Queste coperture hanno documentato alcune buone pratiche diffuse nella Penisola, segnalando esempi positivi di collaborazione tra lo Stato e la società civile.

I temi dell’ambiente e l’attenzione ad alcune aree contaminate risultano molto presenti sui Tg Mediaset, con Studio Aperto che lunedì titola sul record dell’inquinamento del fiume Sarno (servizi per Tg4, Tg5 ma anche Tg1), mentre mercoledì sottolinea il triste primato del nostro Paese per le morti dovute all’inquinamento da polveri sottili. Prosegue, inoltre, la denuncia delle testate Mediaset sui disservizi della Capitale, con Tg5 che giovedì titola sul “pericolo” di camminare a Roma, tra buche ed immondizia, a seguito dell’incidente patito da un’anziana.

Ultime notizie
Finanza

Sicurezza, la mafia nella finanza on line. Nel mirino i servizi per la PA

Tra il 2015 e il 2018, sarebbero stati confiscati alle mafie beni per un valore complessivo di circa 10 miliardi di euro, secondo la Guardia di Finanza che denuncia il crescente monopolio delle mafie nella gestione della finanza online.
di Marco Omizzolo
Eurispes sul territorio

Luigi Russo, in direzione ostinata e contraria

Scompare Luigi Russo, sociologo, giornalista conosciutissimo nel mondo del volontariato, da sempre attivista e sostenitore di grandi cause ambientaliste. Fara: «L’Eurispes perde un collaboratore di grande intelligenza e autorevolezza. Dedicheremo a Luigi la prossima edizione del Rapporto Italia».
di redazione
Economia

Europa e Asia, infrastrutture e grandi opere. La proposta degli “smart corridors”

Nel panorama internazionale, la costruzione dei grandi corridoi infrastrutturali è intesa come un elemento strategico di grande valore geo-economico e geo-politico per lo sviluppo dei sistemi economici e il consolidamento dei rapporti tra gli stati. Ma quale sarà l'impatto dei nuovi corridoi sui territori attraversati?
di Paolo Motta
Featured

Trojan e Spyware: ecco come funzionano e quali sono i rischi

Che cos’è un captatore informatico? Che cosa prevede la legge italiana e quali sono i rischi per i cittadini? Ne parliamo con Roberto De Vita, Presidente dell'Osservatorio Cyber Security dell'Eurispes.
di redazione
Attualità

L’immigrazione in Italia: tra dati reali, (dis)informazione e percezione

L'Immigrazione in Italia: tra dati reali, disinformazione e la tendenza a sovrastimare il fenomeno. Quali sono i numeri e che cosa e pensano i cittadini?
di Raffaella Saso
Il punto

Immigrazione in Italia e in Europa, è ora di voltare pagina

Non è questo il luogo per rifare la storia dell’immigrazione nel nostro Paese sulla quale, peraltro, sono stati scritti migliaia di volumi...
di Gian Maria Fara
Intervista

La Democrazia Cristiana non si può rifare. Follini: «Serve recuperarne la misura”

Che cosa è stata e che cosa ha rappresentato la Democrazia Cristiana? La Dc non si può rifare, eppure esistono ancora i democristiani. Intervista a Marco Follini, uomo politico e dirigente culturale, autore del libro Democrazia Cristiana. Il racconto di un partito
di Alfonso Lo Sardo
Innovazione

La P.A. nella quarta rivoluzione industriale. Governare senza rete

La Pubblica amministrazione nell’epoca della Rete e, paradossalmente, delle incertezze; il ruolo di chi governa e i suoi strumenti: sono le parole chiave del nuovo libro del Presidente del Consiglio nazionale di Legautonomie, Bruno Manzi.
di Ilaria Tirelli
Attualità

Caduta del Muro, “Quando toccai la ferita dentro l’Europa”. Il ricordo

La caduta del Muro di Berlino raccontata ai giovani da chi ne è stato testimone: i ricordi, le sensazioni, la paura, l'euforia, le aspettative e le delusioni. Carmelo Cedrone, responsabile del Laboratorio Europa dell'Eurispes, risponde alle domande degli studenti del Liceo L. A. Seneca di Roma
di Redazione
Attualità

Geopolitica del Muro di Berlino: l’eredità ideale e la memoria popolare

La caduta del Muro che divise l'Europa del Dopoguerra aveva, all'epoca, fatto sperare in un'era di distensione e unità. Tuttavia, sulle vele della storia europea soffia ancora poderoso il vento delle piccole patrie e rigurgiti nazionalisti. L'analisi
di Antonio De Chiara