La Sicilia, cenerentola della differenziata: alti costi e raccolta al 13%

????????????????????????????????????

Pubblichiamo l’intervento di Saverio Romano, Responsabile del Dipartimento Mezzogiorno Eurispes, in occasione del al convegno su Rifiuti da apparecchiature elettroniche ed elettriche organizzato presso l’Assemblea regionale siciliana da Confcommercio, Ancra Sicilia e Consorzio siciliano Raee.

di Saverio Romano

Un modello di sviluppo eco-sostenibile non può prescindere dalla soluzione del problema – ancora non pienamente trovata nel nostro Paese – della raccolta e dello smaltimento dei rifiuti.  La disomogeneità dei vari sistemi adottati nelle varie parti del Paese è un fatto, cosi come un fatto è il primato del Mezzogiorno per quanto riguarda le carenze legate al servizio. Un esempio: la raccolta differenziata dei rifiuti nel Nord Italia è al 64%, al Centro al 49 e al Sud è al 38%. Nelle città dove il servizio di raccolta è peggiore, la spesa è più alta per le famiglie. Al Nord il 69% dei rifiuti viene bruciato per produrre energia, al Sud il 62% va in discarica. Nel Mezzogiorno gli operatori pubblici del settore sono il 33%, nel settentrione il 66%.

Questi i dati più importanti del Green Book, il rapporto annuale di Utilitalia (la federazione delle aziende pubbliche di acqua, ambiente ed energia) sulla gestione dei rifiuti in Italia.  Secondo il rapporto la produzione dei rifiuti in Italia ha ripreso a crescere nel 2016 (+2%), dopo alcuni anni di stabilizzazione, soprattutto a causa della ripresa economica. In Italia la raccolta differenziata ha toccato il 52,5% nel 2016, con le quote già citate per ripartizione geografica. In media al Nord la spesa è stata di 271 euro per famiglia, di 353 al Centro e 363 al Sud. I costi sono più alti dove la qualità è peggiore, cioè dove si fa meno differenziata e ci sono meno impianti.

Con 575 gestori individuati, il settore dell’igiene urbana ha registrato oltre 12 miliardi di fatturato, occupando 90.433 addetti. Gli operatori di piccole dimensioni (con fatturato inferiore ai 10 milioni di euro) rappresentano il 55% del totale, anche se contribuiscono a solo il 10% del fatturato nazionale. Il 37% del fatturato è generato dal 3% di operatori con un volume d’affari superiore ai 100 milioni di euro. La stima del fabbisogno nazionale di investimenti in raccolta differenziata e nuovi impianti viene valutata in circa 4 miliardi di euro.

Anche secondo l’ultimo rapporto ISPRA il Sud Italia è all’ultimo posto nella classifica dei livelli di percentuale di raccolta differenziata con il 33,6% e la Sicilia è la regione con i risultati più scarsi, solo il 12,8% di raccolta differenziata. Al Nord abbiamo, secondo l’Ispra, il 58,8% di raccolta differenziata, al Centro il 43,8% e il Sud si aggiudica ancora una volta l’ultimo posto con il 33,6%. A livello nazionale l’obiettivo del 65% stabilito nel 2012 non è ancora stato raggiunto. Tuttavia, rispetto al 2014 c’è stato un leggero incremento che, in ogni caso, non è ancora sufficiente.

Nel territorio nazionale le regioni chpiù virtuose sono il Trentino con il 67,4% di raccolta differenziata, seguito dal Veneto con il 68,8%, poi abbiamo le Marche con il 57,9% e infine la Sardegna con il 56,4%. E qui occorre fare una riflessione: su quattro regioni italiane, tra Nord, Centro e Sud, pur trattandosi di risultati positivi, soltanto due del Nord hanno raggiunto pienamente l’obiettivo del 65%. Le città che rappresentano degli esempi virtuosi sono Treviso con ben l’84% di raccolta differenziata, Pordenone con l’81% e Mantova con il 79,9%.

E se questi sono i dati migliori riguardo la riuscita della raccolta differenziata, passiamo ai risultati peggiori: per il Nord abbiamo la Liguria con il 37,8% di raccolta differenziata, al Centro si colloca il Lazio con il 37,5% e al Sud abbiamo, come detto, la Sicilia con bassissimi livelli di raccolta che arrivano soltanto al 12,8%. Ma quanti rifiuti produciamo? Le città con una popolazione superiore a 200 mila abitanti che producono un maggior quantitativo di rifiuti urbani sono Roma con 1.681.245 tonnellate, Napoli con 502.181 t e Milano con 668.068 t. Dato ancor più preoccupante è che Catania e Palermo sono le uniche due città con più di 200 mila abitanti dove la percentuale di raccolta differenziata è in calo rispetto al 2014.

Eurispes ha avviato progetti di ricerca e di studio ponendoli al servizio delle amministrazioni e di società pubbliche e private, ben consapevole che ‘lo sviluppo sostenibile è quello che soddisfa i bisogni dell’attuale generazione senza compromettere la capacità di quelle future di rispondere ai propri. La sostenibilità infatti è un obiettivo raggiungibile, come precisa il 30° Rapporto Italia dell’Eurispes, attraverso l’equilibrio di tre dimensioni: la qualità ambientale, lo sviluppo sostenibile e l’equità sociale (che fonda il suo principio sul rispetto dei diritti umani e l’accesso alle opportunità di sviluppo).

Eurispes intende promuovere, soprattutto nel Mezzogiorno, sinergie e progetti di ricerca e innovazione orientati allo sviluppo di modelli di crescita ecosostenibile, mettendo a disposizione le proprie competenze. E’ per questo che la problematica relativa allo smaltimento dei rifiuti di apparecchiature elettriche ed elettroniche (RAEE) rientra perfettamente in tale prospettiva e per questo una giornata di confronto sul tema, con i partner e con soggetti qualificati diviene di grande utilità.

Ultime notizie
Last 20
Diritti umani

Last 20*: sono gli ultimi l’altra faccia del nostro Pianeta

“Last 20, gli Ultimi della Terra”, sono i 20 paesi più poveri al mondo, in contrapposizione a quelli del G20. La distanza tra questi due blocchi è abissale, e cresce di anno in anno, alimentata da crisi internazionali e guerre. Ai Last 20 è dedicato un Comitato e un ciclo di incontri.
di Tonino Perna** e Ugo Melchionda***
Last 20
idrogeno
Italia Domani

Idrogeno verde, alleato della decarbonizzazione dei processi industriali in Ue

In Europa e in Italia, i progetti legati all’idrogeno stanno crescendo in ogni ambito e rappresentano una soluzione per decarbonizzare i processi industriali e i comparti economici in cui la riduzione delle emissioni di carbonio è urgente e allo stesso tempo difficile.
di Claudia Bugno*
idrogeno
scuola paritaria
Scuola

Il contributo della scuola paritaria al sistema nazionale di istruzione: numeri, problemi, possibilità

La scuola paritaria in Italia accoglie 817.413 studenti in 12.096 scuole ogni anno, contribuendo al sistema nazionale di istruzione. Eppure, le scuole paritarie sono ancora escluse da sostanziosi finanziamenti e progetti del Ministero, anche quelli previsti dal PNRR.
di Elena Ugolini
scuola paritaria
pace
Attualità

Tempo di uccidere

Nella nostra cara, felice e ricca Europa, nessuno ci credeva. Ma, insomma, si chiedeva la gran massa delle persone, questi si vogliono davvero...
di Luciano Maria Teodori
pace
Laboratorio Europa
Intervista

Laboratorio Europa, alimentare il confronto su Istituzioni europee e sulla necessità di un’Europa sociale. Intervista al Prof. Umberto Triulzi

Laboratorio Europa dell’Eurispes, gli esperti si riuniscono per il primo incontro del 2023, attualmente coordinato dal Prof. Umberto Triulzi, economista, e docente di Politica economica europea, intervistato rispetto ai temi di discussione: Istituzioni europee, integrazione in ambito internazionale, Europa sociale.
di Silvia Muscas
Laboratorio Europa
complottismo
Attualità

Il dubbio e il burattinaio. Complottismo all’italiana

Cronaca e intrigo: anche per l’arresto di Matteo Messina Denaro, non sono mancati sospetti, dubbi, perplessità oltre l’accertamento dei fatti, con il risultato di offuscare il senso di una vittoria importante dello Stato contro la mafia. Il dovere di dubitare è una pratica essenziale nella società democratica, tuttavia bisogna contrastare il rischio dello scetticismo aprioristico e distruttivo.
di Angelo Perrone*
complottismo
editoria
Cultura

Editoria italiana: ricavi, geografia e nuove prospettive

L’editoria italiana ha registrato un calo del 2,8% nel 2022, ma i dati restano favorevoli rispetto al 2019. Crescono lettori e case editrici al Sud, pur restando al di sotto della media nazionale: lettori e case editrici si concentrano al Nord e al Centro, in Lazio e Lombardia ha sede il 38% delle case editrici italiane.
di Roberta Rega
editoria
bilancio energetico
Italia

Bilancio Energetico Nazionale, differenze regionali e potenzialità inespresse

Bilancio energetico nazionale, l’Italia ha un grande potenziale confermato da una quota del 20% di energie rinnovabili sul totale registrato nel 2020. A frenare la transizione ecologica però ci sono burocrazia e regionalismi che rischiano di allungare i tempi di decarbonizzazione dell’economia.
di Ludovico Semerari
bilancio energetico
prezzi della benzina
Fisco

Possibili profili speculativi sull’aumento dei prezzi della benzina e la marginalità delle cause fiscali

L’aumento del prezzo della benzina, di cui si parla molto ultimamente, è determinato da una serie di fattori che non limitano il dibattito alle semplici accise. A incidere è soprattutto la quotazione Platts, che viene decisa dalle compagnie in base al valore effettivo dei prodotti raffinati in un determinato momento.
di Giovambattista Palumbo*
prezzi della benzina
città
Futuro

La città nell’orizzonte della rivoluzione digitale

Le città raccontano chi siamo e che futuro vogliamo costruire: la rigenerazione urbana può essere la chiave per riconquistare gli spazi sottratti dalla pandemia, e costruire un universale urbano aperto al libero attraversamento di popoli ed etnie per una società sempre più fatta di migrazioni.
di Massimiliano Cannata
città