Ambiente

La Sicilia, cenerentola della differenziata: alti costi e raccolta al 13%

187
????????????????????????????????????

Pubblichiamo l’intervento di Saverio Romano, Responsabile del Dipartimento Mezzogiorno Eurispes, in occasione del al convegno su Rifiuti da apparecchiature elettroniche ed elettriche organizzato presso l’Assemblea regionale siciliana da Confcommercio, Ancra Sicilia e Consorzio siciliano Raee.

di Saverio Romano

Un modello di sviluppo eco-sostenibile non può prescindere dalla soluzione del problema – ancora non pienamente trovata nel nostro Paese – della raccolta e dello smaltimento dei rifiuti.  La disomogeneità dei vari sistemi adottati nelle varie parti del Paese è un fatto, cosi come un fatto è il primato del Mezzogiorno per quanto riguarda le carenze legate al servizio. Un esempio: la raccolta differenziata dei rifiuti nel Nord Italia è al 64%, al Centro al 49 e al Sud è al 38%. Nelle città dove il servizio di raccolta è peggiore, la spesa è più alta per le famiglie. Al Nord il 69% dei rifiuti viene bruciato per produrre energia, al Sud il 62% va in discarica. Nel Mezzogiorno gli operatori pubblici del settore sono il 33%, nel settentrione il 66%.

Questi i dati più importanti del Green Book, il rapporto annuale di Utilitalia (la federazione delle aziende pubbliche di acqua, ambiente ed energia) sulla gestione dei rifiuti in Italia.  Secondo il rapporto la produzione dei rifiuti in Italia ha ripreso a crescere nel 2016 (+2%), dopo alcuni anni di stabilizzazione, soprattutto a causa della ripresa economica. In Italia la raccolta differenziata ha toccato il 52,5% nel 2016, con le quote già citate per ripartizione geografica. In media al Nord la spesa è stata di 271 euro per famiglia, di 353 al Centro e 363 al Sud. I costi sono più alti dove la qualità è peggiore, cioè dove si fa meno differenziata e ci sono meno impianti.

Con 575 gestori individuati, il settore dell’igiene urbana ha registrato oltre 12 miliardi di fatturato, occupando 90.433 addetti. Gli operatori di piccole dimensioni (con fatturato inferiore ai 10 milioni di euro) rappresentano il 55% del totale, anche se contribuiscono a solo il 10% del fatturato nazionale. Il 37% del fatturato è generato dal 3% di operatori con un volume d’affari superiore ai 100 milioni di euro. La stima del fabbisogno nazionale di investimenti in raccolta differenziata e nuovi impianti viene valutata in circa 4 miliardi di euro.

Anche secondo l’ultimo rapporto ISPRA il Sud Italia è all’ultimo posto nella classifica dei livelli di percentuale di raccolta differenziata con il 33,6% e la Sicilia è la regione con i risultati più scarsi, solo il 12,8% di raccolta differenziata. Al Nord abbiamo, secondo l’Ispra, il 58,8% di raccolta differenziata, al Centro il 43,8% e il Sud si aggiudica ancora una volta l’ultimo posto con il 33,6%. A livello nazionale l’obiettivo del 65% stabilito nel 2012 non è ancora stato raggiunto. Tuttavia, rispetto al 2014 c’è stato un leggero incremento che, in ogni caso, non è ancora sufficiente.

Nel territorio nazionale le regioni chpiù virtuose sono il Trentino con il 67,4% di raccolta differenziata, seguito dal Veneto con il 68,8%, poi abbiamo le Marche con il 57,9% e infine la Sardegna con il 56,4%. E qui occorre fare una riflessione: su quattro regioni italiane, tra Nord, Centro e Sud, pur trattandosi di risultati positivi, soltanto due del Nord hanno raggiunto pienamente l’obiettivo del 65%. Le città che rappresentano degli esempi virtuosi sono Treviso con ben l’84% di raccolta differenziata, Pordenone con l’81% e Mantova con il 79,9%.

E se questi sono i dati migliori riguardo la riuscita della raccolta differenziata, passiamo ai risultati peggiori: per il Nord abbiamo la Liguria con il 37,8% di raccolta differenziata, al Centro si colloca il Lazio con il 37,5% e al Sud abbiamo, come detto, la Sicilia con bassissimi livelli di raccolta che arrivano soltanto al 12,8%. Ma quanti rifiuti produciamo? Le città con una popolazione superiore a 200 mila abitanti che producono un maggior quantitativo di rifiuti urbani sono Roma con 1.681.245 tonnellate, Napoli con 502.181 t e Milano con 668.068 t. Dato ancor più preoccupante è che Catania e Palermo sono le uniche due città con più di 200 mila abitanti dove la percentuale di raccolta differenziata è in calo rispetto al 2014.

Eurispes ha avviato progetti di ricerca e di studio ponendoli al servizio delle amministrazioni e di società pubbliche e private, ben consapevole che ‘lo sviluppo sostenibile è quello che soddisfa i bisogni dell’attuale generazione senza compromettere la capacità di quelle future di rispondere ai propri. La sostenibilità infatti è un obiettivo raggiungibile, come precisa il 30° Rapporto Italia dell’Eurispes, attraverso l’equilibrio di tre dimensioni: la qualità ambientale, lo sviluppo sostenibile e l’equità sociale (che fonda il suo principio sul rispetto dei diritti umani e l’accesso alle opportunità di sviluppo).

Eurispes intende promuovere, soprattutto nel Mezzogiorno, sinergie e progetti di ricerca e innovazione orientati allo sviluppo di modelli di crescita ecosostenibile, mettendo a disposizione le proprie competenze. E’ per questo che la problematica relativa allo smaltimento dei rifiuti di apparecchiature elettriche ed elettroniche (RAEE) rientra perfettamente in tale prospettiva e per questo una giornata di confronto sul tema, con i partner e con soggetti qualificati diviene di grande utilità.

Ultime notizie
Informazione

La rivoluzione digitale può modificare il nostro cervello?

La rivoluzione digitale ha generato un salto “epistemologico”, ha modificando le categorie stesse della conoscenza, spazio e tempo non sono più le forme a priori kantiane delle nostre sensazioni siamo, insomma, un passo oltre.
di Massimiliano Cannata
Fisco

Autonomia differenziata. “Rischia di alimentare la fake news del Sud che “campa” alle spalle del Nord”

Per la prima volta nella storia della Repubblica è stata chiesta in maniera ufficiale un’indagine conoscitiva per appurare in modo oggettivo quale...
di Marco Ascione
International

Asia Centrale: teatro di scontro geopolitico e mercato energetico in rapida ascesa

Europa e Cina con lo sguardo verso l’Asia Centrale, area di scontri geopolitici ma anche, e sempre di più, mercato economico in scesa verso il quale si stanno direzionando cospicui investimenti internazionali. L'approfondimento
di Giuliano Bifolchi
Ambiente

Corpo Forestale assorbito nell’Arma, per la Corte Costituzionale è legittimo. Del Sette: “Sentenza netta”

La Corte Costituzionale, con la sentenza pubblicata lo scorso 10 luglio, ha confermato la legittimità della riforma legislativa concernente l’assorbimento nell’Arma dei Carabinieri del disciolto Corpo Forestale dello Stato. Tullio Del Sette: "Sentenza netta, che ha spazzato via definitivamente, senza possibilità di appello, le riserve di alcuni sulla legittimità costituzionale".
di Tullio Del Sette
Criminalità e contrasto

Sicurezza e scandalo in magistratura, Sorgi: “Rischio per l’indipendenza dei magistrati”

Dal fenomeno del caporalato a quello del lavoro nero, passando per le infiltrazioni mafiose e della 'ndrina, in particolare, nella regione Emilia Romagna; fino alle misure previste dai decreti “sicurezza”, e ai recenti scandali che hanno coinvolto la magistratura. Intervista al magistrato Carlo Sorgi.
di Marco Omizzolo
Europa

Il Gattopardo a Bruxelles. Le prime mosse dell’Europarlamento

Un brutto accordo è sempre migliore di un accordo mancato. Vista la situazione a cui è giunta l’Unione, sarebbe opportuno fare uno sforzo per leggere positivamente l’intesa raggiunta al vertice del 2 luglio, che non è poi diversa nel metodo e nel risultato rispetto a quanto fatto in passato.
di Carmelo Cedrone
Ambiente

Ricerca: insetti per produrre energia e fertilizzanti agricoli. Il progetto del Centro Enea

Utilizzare gli insetti che si nutrono di materia organica in decomposizione per la produzione di biocarburanti avanzati, materiali innovativi biodegradabili o fertilizzanti...
di redazione
Gioco

Giochi: la stretta normativa può accrescere l’illegalità. La Corte dei Conti conferma le tesi dell’Eurispes

La riduzione del numero degli apparecchi da intrattenimento unita all’inasprimento delle limitazioni delle distanze da luoghi cosiddetti sensibili e degli orari di gioco da parte di norme regionali e locali, hanno determinato una contrazione del mercato legale e un probabile incremento dei fenomeni illegali. Lo dice la Corte dei Conti.
di Chiara Sambaldi e Andrea Strata
Economia

La criptovaluta diventa “moneta di Stato”. Il caso del “petro”

Il “petro” in Venezuela, lo “yuan digitale” in Cina, il “payMon” nella Repubblica islamica: l'avvento della “criptovauta di Stato” rappresenta il tentativo di “imbrigliare” una tecnologia nata in base ad un principio di “anarchia finanziaria” in un sistema regolato e, quindi, nuovamente controllato.
di Giovambattista Palumbo
Finanza

Banche, la donna che “traghetta” l’Italia verso le nuove sfide dell’open banking

Trasformazione e digitalizzazione del sistema finanziario: negli ultimi anni, il sistema dei pagamenti e l'organizzazione delle imprese e delle banche è profondamente cambiato. Tra gli artefici e i protagonisti di questa transizione, il Consorzio CBI, da poche settimane diventato una società consortile per azioni. Ne parliamo con Liliana Fratini Passi, Direttore Generale di CBI S.c.p.a.
di Valentina Renzopaoli