L'opinione

Le “due Libie” e la quarta sponda

149

Le residue velleità imperiali della Francia di Sarkozy e del Regno Unito di Cameron ci hanno consegnato, a noi europei ed al resto del mondo, un gran bel pasticcio.
L’Italia stessa fa ormai fatica a stabilire una linea che sia, insieme, efficace e non insidiosa. È veramente difficile capire dove sia il bandolo della matassa in Libia.
Ormai tanti, troppi, cercano di avere voce in capitolo in Libia: russi, turchi, israeliani, egiziani, il Qatar, il Saudi Arabia, per non parlare degli Usa e dei paesi europei come la Francia, la Gran Bretagna. Il ruolo della Italia è importante e viene dalla storia.
Tutta la storia recente della Libia governata da Gheddafi va letta tenendo presente il drammatico fallimento della politica di Nasser. Gheddafi sembrò sposare in pieno, almeno all’inizio, il panarabismo nasseriano. Poi divenne altalenante sui rapporti con l’Italia, tra ricatti più o meno pesanti ed improvvise e sostanziali normalizzazioni nel nome della realpolitik. Petrolio e laicità.
Nessuno considerava Gheddafi particolarmente affidabile, ma fu fatta di necessità virtù. Tutto scorreva sostanzialmente in modo tranquillo e prevedibile fino alla svolta del caos.
La guerra contro Gheddafi ha riportato indietro l’orologio della storia: centralità dell’elemento tribale. Oggi abbiamo “due Libie” che si fanno la guerra odiandosi. Quando finirà? Molto probabilmente quando salterà fuori dal cilindro un nuovo Gheddafi.

Altre opinioni dell'Autore
Politica

La Democrazia Cristiana non si può rifare. Follini: «Serve recuperarne la misura”

Che cosa è stata e che cosa ha rappresentato la Democrazia Cristiana? La Dc non si può rifare, eppure esistono ancora i democristiani. Intervista a Marco Follini, uomo politico e dirigente culturale, autore del libro Democrazia Cristiana. Il racconto di un partito
di Alfonso Lo Sardo
Innovazione

La P.A. nella quarta rivoluzione industriale. Governare senza rete

La Pubblica amministrazione nell’epoca della Rete e, paradossalmente, delle incertezze; il ruolo di chi governa e i suoi strumenti: sono le parole chiave del nuovo libro del Presidente del Consiglio nazionale di Legautonomie, Bruno Manzi.
di Ilaria Tirelli
Attualità

Caduta del Muro, “Quando toccai la ferita dentro l’Europa”. Il ricordo

La caduta del Muro di Berlino raccontata ai giovani da chi ne è stato testimone: i ricordi, le sensazioni, la paura, l'euforia, le aspettative e le delusioni. Carmelo Cedrone, responsabile del Laboratorio Europa dell'Eurispes, risponde alle domande degli studenti del Liceo L. A. Seneca di Roma
di Redazione
Attualità

Geopolitica del Muro di Berlino: l’eredità ideale e la memoria popolare

La caduta del Muro che divise l'Europa del Dopoguerra aveva, all'epoca, fatto sperare in un'era di distensione e unità. Tuttavia, sulle vele della storia europea soffia ancora poderoso il vento delle piccole patrie e rigurgiti nazionalisti. L'analisi
di Antonio De Chiara
Informazione

Cinquant’anni di Internet, ecco cosa è cambiato. La Rete si è “guastata”. Quali sono i rimedi?

Il 29 ottobre del 1969 avveniva il primo collegamento tra due computer. Cosa è cambiato da allora? Ne parliamo con Arturo di Corinto, psicologo cognitivo, esperto di innovazione tecnologica.
di Massimiliano Cannata
Attualità

La caduta del Muro 30 anni dopo, il mondo ha bisogno di nuove “spallate”

Caduta del Muro di Berlino 30 anni dopo, nell'epoca dei nuovi Muri. Baldazzi: "C’è da chiedersi se, come nella Berlino Ovest, la libertà sia appannaggio di chi erige muri, o di chi ne rimane fuori".
di Alberto Baldazzi
Animali

Svolta animalista della Regina Elisabetta II: 9 italiani su 10 contrari alle pellicce

La Regina Elisabetta II dice basta alle pellicce: d'ora in poi utilizzerà solo capi ecologici e sintetici. La notizia, rivelata da Angela Kelly, già assistente di Sua Maestà per l'abbigliamento, sta suscitando l'approvazione dei movimenti ambientalisti e non solo. Ma che cosa ne pensano gli italiani?
di redazione
Giustizia

Presunzioni legali, la Consulta sul potere discrezionale del magistrato di sorveglianza: alcune ipotesi

Le presunzioni legali e “l’actio finium regundorum” della Consulta sul potere discrezionale del magistrato di sorveglianza: alcune possibili ipotesi sulla declaratoria d’incostituzionalità del comma 1 dell’art. 4 bis ord.pen.
di Daniela Mainenti
Società

Scompare il sociologo Patrizio Di Nicola. Il ricordo dell’Eurispes

Lo scorso 26 ottobre Patrizio Di Nicola ci ha lasciato, dopo una breve malattia. Sociologo, Professore di Sociologia dell’Organizzazione e dei Sistemi...
di Marco Ricceri
Cultura

Gli induisti in Italia: sono 130mila stranieri e 30mila italiani. Il primo Rapporto

Gli induisti in Italia sono oggi oltre 150.000; oltre alla popolazione immigrata, si contano circa 30.000 cittadini italiani induisti. Il primo identikit nel Rapporto L'Induismo in Italia realizzato dall'Eurispes
di redazione