L'opinione

Macron, la Francia, l’Europa e il mondo

Allora siamo finalmente arrivati ad un punto di non ritorno. E ci si è messo di mezzo anche il Coronavirus.
Sì, proprio lui con tutte le grandi polemiche che il virus in questione ha provocato. Ritardi tragici, in Italia, a comprendere subito la gravità del fatto, all’inizio del contagio almeno. Ma neanche maggior efficienza neppure negli altri paesi. L’Italia ha fatto da apripista della tragedia. Tragedia per tutti.
Poi polemiche, polemiche ed ancora polemiche. Poi un signore francese, premio Nobel per la medicina nel 2008, Luc Montagnier ha messo un po’ di puntini in ordine sul fatto. Il virus è stato manipolato in laboratorio. Ed ha dimostrato come. Nel laboratorio c’erano anche cointeressi americani. Tutti, ha detto, si sono preoccupati solo di una cosa: nascondere il fatto. Perché? È abbastanza complesso spiegarlo.
Questo immenso disastro ha messo in moto interessi giganteschi che vanno dalla geopolitica internazionale all’interesse economico per il vaccino.
In questo senso, basta vedere quello che sta succedendo in Europa sui fondi per uscire da una crisi economica che si annuncia disastrosa. Siamo di fronte ancora una volta ad ottusità che accomuna gli olandesi, i tedeschi e in genere il Nord e l’Est Europa. Ma in questo scenario la Germania è l’unica che conta e la Merkel non ha ancora un erede. La Gran Bretagna è fuori.
La Francia e Macron possono dire: “BANCO” ed anche la nostra Italia potrà fare la sua parte.

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